CAOS CANTIERI E LUNGHE CODE TRA GIAVENO E AVIGLIANA: LA RABBIA DEI CITTADINI

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GIAVENO / AVIGLIANA – Caos cantieri sulla strada provinciale Giaveno-Avigliana: code chilometriche e rabbia dei pendolari. Il sindaco attacca la Città Metropolitana: “Mancata comunicazione inaccettabile”.
Mattinate da incubo e code chilometriche per migliaia di automobilisti e pendolari della Val Sangone. L’apertura di un cantiere stradale sulla Strada Provinciale 190, nel tratto che collega Giaveno ad Avigliana, ha letteralmente paralizzato il traffico locale tra martedì 7 e mercoledì 8 luglio 2026.
Tutto per i lavori avviati dalla Città Metropolitana di Torino, e su cui – secondo il Comune di Giaveno – non era stata fatta la dovuta comunicazione.
La presenza di un senso unico alternato regolato da impianto semaforico ha causato tempi di attesa superiori ai 50 minuti nelle ore di punta, mandando in tilt non solo la SP190 ma anche la SP187 verso Trana, utilizzata nel disperato tentativo di trovare vie di fuga. I disagi stanno colpendo duramente i residenti di Giaveno e i comuni a monte come Coazze e Valgioie, penalizzando chiunque debba raggiungere la pianura per lavoro, per imboccare l’autostrada o per prendere il treno.

La protesta del sindaco Stefano Olocco
Nel pomeriggio di oggi, il Sindaco di Giaveno e Presidente dell’Unione Montana Val Sangone, Stefano Olocco, è intervenuto duramente sulla questione con un messaggio pubblico, puntando il dito non sulla necessità dei lavori, ma sulla gestione logistica e informativa dell’ente provinciale.
“Nessuno è contrario ai cantieri, sono investimenti necessari per il futuro del territorio. Quello che crea maggiore malcontento è la totale assenza di comunicazione preventiva. Ho appreso del cantiere soltanto dalle proteste dei cittadini rimasti bloccati.”
Il primo cittadino ha ricordato la fragilità strutturale della valle, priva di un collegamento ferroviario diretto e con un trasporto pubblico locale insufficiente: in questo contesto, l’auto privata è spesso l’unica scelta e un’ora di ritardo pesa enormemente sulla vita delle persone.

Le soluzioni tampone e la durata dei disagi
Dopo un contatto d’urgenza in mattinata tra il Sindaco e i funzionari della Città Metropolitana di Torino, sono state concordate alcune misure per limitare i danni.
Cartellonistica preventiva: Saranno installati cartelli stradali già sul territorio di Giaveno per avvisare della viabilità alternata, permettendo agli automobilisti di scegliere percorsi alternativi prima di imbottigliarsi.
Impiego di movieri: Negli orari di massimo afflusso, il traffico verrà regolato manualmente dal personale per fluidificare le code.
I tempi dell’ordinanza: Le modifiche alla circolazione stradale sono previste fino al 14 agosto 2026. L’auspicio delle istituzioni locali è che i lavori possano concludersi in anticipo rispetto alla scadenza fissata.

La voce dei cittadini: “Code in galleria e semafori tarati male”
La reazione degli automobilisti sui social e sul territorio è unanime e sottolinea gravi problemi di coordinamento sul campo.
Semafori sbilanciati: Molti residenti lamentano una pessima temporizzazione del semaforo. “Crea 4 km di coda in discesa verso Avigliana e nessuna in salita. Passano solo 6 o 7 auto per volta”, spiega Rosi, un’automobilista locale.
Trappole in galleria e sicurezza: Per chi rientra la sera, il rischio è di rimanere bloccati all’interno delle gallerie di Avigliana, già interessate da altri interventi di messa in sicurezza. “Una vergogna, ci siamo trovati imbottigliati senza via di fuga. Con questo caldo bisognerebbe fare i lavori di notte”, protesta Paola.
Segnaletica pericolosa: Viene criticato anche il posizionamento dei dispositivi mobili. Nik fa notare come “il semaforo e i cartelli siano stati posizionati in piena curva”, riducendo la visibilità e aumentando i rischi per la sicurezza stradale.

Una regia per il futuro
Per evitare il ripetersi di simili situazioni su arterie ad alta densità di traffico, il Sindaco Olocco ha proposto una regia preventiva permanente tra i tecnici della Città Metropolitana e i Sindaci dei comuni interessati (Giaveno, Coazze, Valgioie, Avigliana). L’obiettivo è inserire nei bandi di gara requisiti rigidi sul “minimo impatto”, come orari flessibili e tempi stringenti.
Nel frattempo, l’invito per tutti i pendolari diretti alla tangenziale o alle autostrade è quello di muoversi d’anticipo e, dove possibile, deviare su percorsi alternativi.

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10 COMMENTI

  1. Scegliere in massa di andare ad abitare in una ridente località priva di un’adeguata viabilità ed accorgersi solo dopo di essere ancora lavoratori pendolari non è un gramo destino.
    Spingere al massimo lo sviluppo urbanistico di una ridente località ben sapendo di disporre di una pessima viabilità non è un’ingenuità.
    Gli interessati ringrazino la Città Metropolitana di ricordarsi anche di loro quando mette in programma i suoi interventi.

    • io abito a Giaveno, forse non hai compreso le parole del Sindaco, non ci si sta lamentando dei cantieri, ma della mancata comunicazione preventiva.
      Se avessero indicato correttamente la tratta interessata dal cantiere, le persone si sarebbero organizzate diversamente, e preso le strade alternative.

  2. Buon giorno,non sono un guru:ma a mie spese capii gia nel lontano,diciamo primi anni 90…tanto e vero che….da Giaveno me ne sono andato…e allora della galleria non si sapeva nulla,quindi chi si ricorda la code interminabili in mezzo ad Avigliana,per non parlare in inverno,un velo di ghiaccio….lascio immaginare,senza contare gli incidenti…
    Non può reggere una strada fatta forse negli anni 30….sostenere un traffico cosi,ed ora anche i tir per rifornire i supermercati….

  3. Il pendolarismo crea stress, inquinamento e disagio per chi lo pratica e per chi lo subisce. Tutti i paesi che si trovano tra la residenza e la destinazione dei pendolari subiscono il disagio di un traffico veicolare frettoloso. Ingorghi, velocità etc.

  4. Sinceramente non ho capito cosa avrebbe cambiato saperlo prima, in quanto se una persona deve passare di là comunque in colonna starà comunque….purtroppo ci sono lavori che si fanno in un momento a altri in un altro.A volte insieme, dipende dai fondi, dalla libertà delle aziende, dall’ urgenza dei lavori.

  5. Le bombe non inquinano tutto ok
    Nessuno dice niente.

    Colpa delle vostre belle auto .
    Dovete cambiare auto tutti per l’inquinamento
    Andare a quel ….

  6. Primo giorno 35 minuti di ritardo al lavoro. Secondo giorno , partito 35 minuti prima. Problema risolto senza tante parole e bestemmie

  7. Per la precisione: il primo giorno i semafori erano 2 a distanza di 100mt, più quello sul lago.
    Lo sviluppo urbanistico è stato abnorme negli ultimi 30 anni e le strade sono ovviamente sempre le stesse. Ma non mi puoi insultare perché 40 anni fa ho deciso di vivere a Giaveno,che ragionamento è? Certo che anche se sono informato devo prendere una delle due strade, ma almeno parto mezz’ora prima e non tardo a lavoro/scuola/fidanzata…

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