CAPRIE, LA PROTESTA DI UNA MAMMA ESASPERATA: “NON PORTO  PIÙ MIO FIGLIO IPOTONICO A SCUOLA. TROPPA MALEDUCAZIONE E INCIVILTÀ” 

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RICEVIAMO DA UNA MADRE DI CAPRIE

Alla c.a. Amministratori della Val di Susa. 

Sono semplicemente una mamma che vive in un Comune di questa bella Valle, a Caprie. Un Comune come tanti, ma credo con gli stessi problemi giornalieri di tutto il mondo. Da lunedì ho preso la decisione, in accordo con il mio bambino di 9 anni, di non portarlo più a scuola e di conseguenza di saltare anche la festa di fine anno, come segno di protesta, per i casi di profonda ineducazione tra genitori ed estranei che si verificano nella piazzetta antistante la scuola. 

Altra nota dolente sono i parcheggi selvaggi di incivili che ostruiscono il passaggio alle auto per accedere al parcheggio della scuola. Ma la cosa che fa più male, sono gli insulti che ci si prende quando si chiede di spostare l’auto in divieto di sosta! Molti genitori guardano divertiti, altri fanno gestacci, altri assecondano il proprietario dell’auto in divieto di sosta anziché intimargli di spostarla! Sono 8 anni che vivo questo incubo: riuscirò oggi arrivare a scuola senza litigare? Purtroppo tutto questo avviene sempre quando il vigile non è presente e, lo ha ammesso anche lui davanti alla rappresentante di classe e ad una maestra! 

Cari Sindaci, nel mio paese è usanza tutti gli anni, partecipare al progetto “strade più belle e più sicure”. Cari Sindaci, nel mio paese quando i bambini arrivano in quinta elementare, il Vigile spiega loro in modo semplice, il codice della strada. Ma noi genitori ce lo ricordiamo ancora come ci si comporta in una società civile? 

Cari Sindaci, nel mio paese si è deciso di chiudere la piazzetta alle auto all’uscita dei bambini da scuola, quando una mamma ha dimenticato di tirare il freno a mano e la macchina è andata indietro da sola. Sono intervenuti dei papà per fermare la vettura. Ma in Italia finchè non avviene una disgrazia non siamo contenti. Questa stessa mamma che l’altra settimana ha insultato dei bambini al parco giochi; sono corsa per difenderli; qualunque sìa il motivo, non è buon esempio esprimersi a parolacce verso dei bambini e, a sua volta sono stata insultata anche io davanti l’indifferenza di mamme e papà: l’indifferenza degli onesti! 

Questa mattina il mio bambino ha un livido sulla faccia e sulle gambe, perchè nel mio paese è usanza picchiarsi quando si gioca al parco. Ho insegnato a mio figlio che la vera forza sta nell’intelligenza e non nella violenza o nella maleducazione e quindi “incassa e porta a casa”. E non è la prima volta. 

C’è stato anche un episodio in cui si è stato bagnato, perchè nessuno insegna ai bambini che l’acqua è SACRA! Trattenuto a forza dalla canottiera finchè non si è fatto la pipì addosso, da un ragazzino più grande, tutti che ridevano. Il tutto nel parco giochi proprio sotto casa mia. Ed io tranquilla, perchè tutti scendono a giocare. 

Mio figlio è nato ipotonico, significa che ancora sono rimasti dei problemi, ha anche una forma di ptosi, è stato operato a tutti e due gli occhietti, ma sicuramente in ospedale, nella sofferenza abbiamo conosciuto bambini e genitori veramente speciali. Così come sono speciali le neuropsichiatre, la logopedista, fisioterapista, fisiatra, osteopata ecc… Tutti medici fantastici! In Valle abbiamo scuole e medici fantastici; questo và detto, e dobbiamo imparare a ringraziarli. 

Poi la “mosca bianca” è capitata anche a me! Ma riconosciamo i bravi medici: Grazie. E grazie Maestre della scuola elementare del mio paese per tutto quello che fate, che và oltre il vostro lavoro: Grazie. Io dò a mio figlio quella “piccola” libertà che chiede, di scendere al parco giochi con i suoi amichetti perchè è in grado di gestirla, per sentirsi indipendente come tutti gli altri bimbi, perchè mi ha dato conferma nel suo comportamento, e anche nelle e-mail della sua maestra. 

Cari Sindaci, il mio paese ha aderito all’iniziativa “balconi in fiore” per rendere il nostro paese più bello (almeno la facciata!) E poi ci si accusa su facebook a vicenda su chi ruba i vasi di fiori dai ponti, in giro per il paese! Sì cari Sindaci, il nostro paese è molto più bello ora, ma l’onestà è una gran fanciulla che una rosa tiene per cuore! Sì cari Sindaci, noi siamo gli abitanti di questa bella Valle, quelli che in giro non si rivolgono la parola e poi lo fanno attraverso facebook. 

Noi siamo quei genitori della Val di Susa che dovrebbero chiedere scusa ai propri figli, che nell’anno delle Olimpiadi, con ansia e onorati di tale privilegio, hanno atteso il passaggio della “Fiamma Olimpica” per le strade della nostra bella Valle. Ma le ragioni del “Si” e quelle del “No” si sono plasmate in stupidità e “bandiere di partito” al vento, impedendo loro di ammirare quel meraviglioso simbolo di pace ed eguaglianza tra i popoli. 

Nel mio paese sanno chi sono, anche perchè il vigile è stato informato e la scuola è al corrente che non intendo avallare questa continua ineducazione e violenza perchè SONO PRIMA DI TUTTO UNA MAMMA, e ho il dovere morale di educare la mia bambina ed il mio bambino al rispetto e l’amore verso il prossimo ed in molti si riconosceranno, come credo si riconosceranno in queste storie anche in altri comuni. Ma tutti tacciono. 

Cari Sindaci, sì noi siamo quelli che vi abbiamo votati, noi rappresentiamo e difendiamo la Montagna. Cari Sindaci, anche voi siete genitori? Caro Sindaco del mio verde paese, io sono quella mamma che augura a tutti i bambini a rimanere innamorati della vita e dell’universo, affinchè sìano consapevoli che quella che è la nostra terra, sarà il loro futuro. L’unica bandiera che val la pena di aver nel cuore è la nostra libertà, da imparare ad esercitare come una virtù. Ma voi, cari bimbi, meglio di noi genitori imparate a farlo senza violenza, con “quella rosa nel cuore”…. 

 Daniela 

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