CARNEVALE A SANT’ANTONINO: SFILATA, MERENDA E PREMIAZIONE DELLE MASCHERE

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della PRO LOCO DI SANT’ANTONINO

SANT’ANTONINO – Anche quest’anno torna la festa di Carnevale a Sant’Antonino! Vi aspettiamo in massa sabato 10 febbraio, tutti in maschera per festeggiare insieme a noi, all’amministrazione comunale, alla banda musicale e al corpo degli alpini!

Il ritrovo è in piazza della Pace (piazza del mercato) alle 14.30, da lì partirà la sfilata per le vie del paese, a seguire merenda e premiazione simbolica delle maschere. Quest’anno il Carnevale avrà una particolarità: andrà a braccetto insieme ad una tradizione legata ad esso, che esiste da secoli ed è diffusa in molte regioni italiane.

“La morte del Carnevale”, perché? Non spaventatevi! Ogni paese ha la sua tradizione. In alcune regioni italiane infatti, vive ancora intatto questo rituale della morte di Carnevale messo in piedi come un vero spettacolo, dove tutta la cittadinanza partecipa al corteo funebre tra lo stupore delle nuove generazioni.
Accade che su un carretto a quattro ruote ben dipinto e addobbato di fiori, si sistemano a mò di ghirlande, le collane di salumi e di salsicce, le foglie di cavolo e di broccolo (verdure e ortaggi presenti nell’inverno) i lumini e le candele accese, il tutto bardato di veli neri e fiocchi. Un modo per esorcizzare in qualche maniera il passaggio dal vecchio al nuovo anno.

Il carro una volta preparato è trainato solitamente a mano o da un uomo o da un asinello e al suo interno vi è sdraiato Carnevale morto, ossia un fantoccio, un pupazzo fatto di paglia e fieno e rivestito con abiti comuni dalla più svariate fantasie. C’è chi gli dona il vecchio frac, chi un abito consumato, chi un pigiama, abiti da lavoro; tutti si sbizzarriscono per fare bella figura in piazza e onorare la memoria del morto.

Durante questa plateale manifestazione, gli esponenti della famiglia di Carnevale (cioè gli organizzatori) intonano il canto funebre fatto di testi tramandati da famiglia a famiglia, mentre gli uomini in processione, sorseggiano del vino; poi il fantoccio viene bruciato nel falò e ridotto in cenere mentre si prosegue con il corteo, fra lamenti, risate, baldorie e leccornie.
In linea generale i festeggiamenti hanno inizio con il processo, la condanna, la lettura del testamento, la morte e il funerale del fantoccio, che simboleggia il capo espiatorio di tutti i mali.

Si dice che Carnevale abbia la faccia sporca di carbone, è morto con la pipa in bocca, ha il viso sereno, il pancione pieno, un cappello alla pulcinella e porta una croce di rape sul petto.
Lascia a noi il suo testamento fatto di speranze e di progetti futuri che dovremo rispettare.

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