CASELETTE APPROVA IL NUOVO PIANO REGOLATORE: “LE EX AREE INDUSTRIALI SARANNO RECUPERATE”

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dall’UFFICIO STAMPA COMUNE DI CASELETTE

CASELETTE ha approvato il nuovo Piano Regolatore. A due anni dalla prima delibera di approvazione della proposta tecnica preliminare, il sindaco Pacifico Banchieri spiega: “Ce l’abbiamo messa tutta e nonostante la complessità del tema abbiamo trovato molta collaborazione ricevendo pareri favorevoli ricevendo le varie prescrizioni da Sovrintendenza dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, Arpa, Città Metropolitana e dalla Regione Piemonte. Ora con l’approvazione può partire un processo importante di rigenerazione e riqualificazione del nostro territorio, perchè come più volte abbiamo detto questo è un piano che consuma pochissimo suolo vergine, e sopratutto per il 95 per cento della sua interezza riguarda zone già utilizzate, perlopiù industriali in disuso e abbandonate da tempo, e che ci consentirà se attuato nel tempo di riqualificarle e migliore e abbellire la nostra Comunità. E’ questo quello che abbiamo immaginato insieme ai tecnici. Abbiamo coinvolto le minoranze e abbiamo fatto degli incontri pubblici per dire quali fossero gli obiettivi. Un piano ambizioso, perchè noi siamo ambiziosi e immaginiamo che questa Comunità continui a crescere e migliorarsi. Che si rigeneri e riqualifichi nelle sue parti più degradate, e si unisca come territorio. Non consumare nuovo suolo, ma migliorare e abbellire quello che c’è già>.

La parola è poi passata all’architetto Maria Sorbo che insieme ad un pool di professionisti si è occupata della stesura del Piano Regolatore, presente insieme al geometra dell’Ufficio Tecnico Enrico Malandrone:

Piano Regolatore approvato a maggioranza con il voto contrario del Movimento Cinque Stelle con il capogruppo Davide Meinardi che ha spiegato: “Un iter che condividiamo poco, perchè secondo noi la popolazione è stata poco coinvolta. Abbiamo un progetto di riqualificazione di un’area da industriale a residenziale, un ottimo tentativo anche secondo noi, che ha il pregio di evitare ulteriore consumo di suolo, ma è un’operazione difficilmente realizzabile. Lungo il percorso più volte abbiamo chiesto di ragionare insieme, ma secondo noi non è stato così, e giudichiamo insufficiente questo Piano Regolatore e confermiamo il nostro voto contrario”.

Astenuta invece la consigliera di minoranza di “Caselette Sempre più Viva”, Laura Gaudenzi: “I nodi sono sempre quelli. Da un punto di vista politico non condividiamo, si invece l’impostazione del non consumo di suolo. Riteniamo però che questo piano non abbia alcuna possibilità di sviluppo. Sappiamo che sarà difficile e molto costoso vendere quei capannoni da bonificare e demolire. Non sono appetibili. Da rivedere anche la questione delle compensazioni per la vendita del Castello, il lotto di corso Susa e un piano commerciale fragile. Ma c’è anche un senso di responsabilità e quindi ci asteniamo”. La chiosa al capogruppo di maggioranza di “Paese Unito” Jacopo Spatola:

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