CASELETTE PARTECIPA AD UN BANDO EUROPEO PER RECUPERARE IL VILLAGGIO PRIMAVALLE

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di FABRIZIO PASQUINO

CASELETTE – È ufficiale. L’amministrazione comunale di Caselette procederà alla presentazione di candidatura per partecipare al bando del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale-Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 che riguarda gli elementi naturali formi dell’agroecosistema, per ottenere un finanziamento per la sistemazione dell’area caselettese “Primavalle”. La giunta comunale, guidata dal sindaco Pacifico Banchieri, ha demandato all’ufficio tecnico comunale tutti gli interventi necessari per procedere all’affidamento dell’incarico per la redazione della documentazione necessaria alla presentazione della candidatura e il suo relativo impegno di spesa. Un bando che se risulterà vincente potrebbe valorizzare le zone umide di Primavalle che sono uno degli ambienti più interessanti da un punto di vista naturalistico di tutto il Musinè. Si tratta di aree ecologicamente preziose, ma ormai rare a causa delle bonifiche e dell’urbanizzazione. Innanzitutto vanno ricordati il lago di Caselette e le pozze semi-naturali nell’area del vecchio villaggio Primavalle che sarebbero interessati dal progetto di recupero con il bando europeo. La scarsa profondità di questi bacini li rende adattissimi alle piante galleggianti come ninfee e nannuferi, dalla vistosa fioritura rispettivamente bianca e gialla. La loro rive fangose sono invece occupate da tife, canne e giunchi che, con l’accumulo di materia organica e terriccio, tendono ad estendersi verso il centro del bacino fino ad un suo totale interramento. È stato questo il destino dell’antico specchio d’acqua oggi occupato dalla palude di San Grato, nei pressi di Brione, la cui vegetazione dominata dal falasco è ormai rarissima in Piemonte. In alcuni di questi piccoli corpi idrici si possono trovare il gambero di fiume e la testuggine palustre, un tempo diffusi in tutta la regione Anche l’avifauna del lago di Caselette e del vicino Lago Borgarino è molto interessante: l’associazione naturalistica “Le Gru”, che da anni porta avanti il monitoraggio ornitologico della zona, ha rilevato complessivamente più di 150 specie di uccelli.

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