CHIOMONTE E IL CASO AEM-ENEL, INTERVIENE IL SINDACO: “NON E’ STATO ANCORA DECISO NULLA, COINVOLGERO’ LA POPOLAZIONE”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

di SILVANO OLLIVIER (Sindaco di Chiomonte)

Caro Direttore,

a seguito della lettera del consigliere comunale Pinard (ex Sindaco di Chiomonte ) le chiedo gentilmente di pubblicare le seguenti precisazioni in merito  alla rete di distribuzione elettrica di CHIOMONTE. Premetto che da quando sono sindaco sono in comune pressochè  tutti i giorni e che quindi un confronto diretto col sig. Pinard, o con chiunque intenda informarsi sulla vicenda avrebbe evitato di disturbarla.

Non esiste intanto alcuna AEM CHIOMONTE, e tanto meno una società municipalizzata di Chiomonte, ma solo una gestione diretta, del comune, di una parte della rete di distribuzione di energia elettrica di bassa e di media tensione del paese.

L’unica AEM che operava in loco era l’AEM Torino, ora IREN, proprietaria della centrale idroelettrica in zona Gravella, e della turbina in foto nell’articolo, in cui il comune non ha mai avuto alcuna voce in capitolo.

Si tratta pertanto, per evitare confusioni ed equivoci, di tre realtà completamente diverse: il comune di Chiomonte, come dirò più avanti l’Enel Distribuzione – poderosa società del Gruppo Enel – di controllo pubblico e IREN (ex AEM Torino) che non c’entra per nulla con l’argomento reti di distribuzione di energia elettrica di Chiomonte.

Attualmente a Chiomonte ci sono circa 1900 utenti alimentati dalla rete di proprietà di Chiomonte e circa 500 utenti alimentati da una distinta rete di proprietà dell’Enel Distribuzione.

La normativa vigente prescrive, da più di 10 anni, che sullo stesso comune, diversamente quindi da quanto avviene a CHIOMONTE, non possa esserci più di un distributore; nel caso: o il comune (attuale concessionario) o l’Enel Distribuzione.

Non è stata quindi ancora assunta alcuna doverosa decisione, ne’ un preciso orientamento in merito all’acquisto della rete Enel di Chiomonte o, in alternativa, alla cessione della rete del comune all’Enel.

Il comune avrebbe titolo di esigere l’acquisto della rete Enel previo l’esborso economico relativo, da concordarsi con la controparte; potrebbe altresì, in alternativa, procedere con la vendita della propria rete, anche in questo caso previo accordo economico – finanziario, ovviamente improntato all’equità ed alla massima trasparenza, al termine di specifici studi, autorevoli e super partes.

Non mi risultano fra l’altro verbali di passate riunioni fra il comune e l’Enel, interventi in CC al riguardo, dati di riferimento e valutazioni formali su un tema che riguarda chiare prescrizioni di legge, a cui sarei certamente interessato, qualora a mia insaputa esistenti.

A fronte di recenti e “salate” multe applicate dall’AEEGSI (Autorità dell’energia) al comune, conseguenti all’attuazione insufficiente in passato del prescritto piano di installazione dei contatori elettronici, dei gravosi e concomitanti impegni all’orizzonte ad esempio per la realizzazione di una stazione alta media tensione (costo superiore ai tre milioni di €!!! oltre iva), delle diverse richieste di complessi preventivi di allacciamento e di collegamento in media e bassa tensione, dello striminzito organico comunale dedicato, peraltro bloccato dalla normativa vigente, dell’affidamento a terzi di rilevanti e delicati compiti tecnici amministrativi, se non altro per ottemperare a quanto previsto dalla normativa vigente, si impone in ogni caso una formale e meditata analisi al riguardo.

Di tutto questo, come già accennato in maggioranza, sarà ovviamente coinvolta la popolazione a cui intendo portare i temi, i dati, i confronti, gli indispensabili elementi oggettivi per le necessarie conseguenti osservazioni e valutazioni. Solo a quel punto sarà possibile un serio coinvolgimento della popolazione, parlando di scelte consapevoli, qualunque esse siano, a tutela dei cittadini, degli utenti medesimi,  dell’amministrazione e ovviamente degli attuali lavoratori (1-2) che, con impegno, pur sottoposti a soverchianti compiti, si dedicano alla gestione tecnica e amministrativa correlata alla rete di distribuzione di energia elettrica (vedasi peraltro il ritardo nella bollettazione).

Ovviamente sono a disposizione da subito per approfondire quanto sopra e per evitare destabilizzanti equivoci, anche se è al momento prematuro affrontare compiutamente i temi amministrativi, tecnici, economici, finanziari riguardanti l’argomento (In modo serio e documentato).

Grazie per l’attenzione.

OLLIVIER Silvano

Sindaco di Chiomonte

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.