CHIOMONTE, L’EX VESCOVADO E I LAVORI IN PIAZZA: LA REPLICA DEL COMUNE ALLA MINORANZA

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di CARLO VIGLIANO (Capogruppo di Maggioranza del Comune di Chiomonte)

Egr. Direttore,
riscontriamo con un divertito stupore l’ennesima esternazione della Casa del Comune in ordine ad un’immaginaria trionfale dichiarazione della maggioranza relativa al conto termico 3/0. Si tratta in realtà di una delibera di Giunta per l’affidamento dell’incarico di uno studio preliminare per l’ottenimento dei contributi del conto termico 3/0 che solo dal 2026, nei limiti di un tetto di disponibilità nazionale, offre ai Comuni sotto i 15.000 abitanti il 100% delle spese sostenute per una serie di lavori probabilmente non ben conosciuti da chi ha scritto questa improvvida esternazione.
Credo che ci si possa dare atto di una insuperabile difficoltà a chiedere contributi di qualsiasi tipo prima del 2024 anno di effettiva disponibilità del bene. Nel 2025 sono stati fatti i rilievi e saggi così come richiesto dalla Soprintendenza ed ora diventa possibile muoversi concretamente.
In ogni caso verrebbe da pensare che una minoranza che abbia a cuore il bene del paese e non solo le proprie sfortunate campagne elettorali possa intelligentemente segnalare eventuali opportunità che potrebbero sfuggire all’attenzione dell’Amministrazione (anche se non è stato questo il caso). Peraltro, l’acquisizione del Vescovado era stata uno dei cavalli di battaglia anche della perdente propaganda elettorale della capogruppo Bono nel 2019.
All’epoca proponeva di trasformare il fabbricato in centro termale. Ora che il fabbricato è stato finalmente acquisito siamo estremamente interessati a conoscere gli aspetti concreti di questo progetto certi che non si trattasse solo di una promessa priva di contenuti.
In alternativa potremmo valutare l’ipotesi dell’osservatorio astronomico da Lei stessa proposto (per la verità al Frais) nella (sempre perdente) tornata elettorale del 2024. Anche in questo caso ribadiamo di essere curiosi sulla fattibilità, che certamente, in modo puntuale e serio avrà approfondito prima di divulgarla.
In realtà sta per concludersi il settimo anno di opposizione della minoranza Bono, caratterizzato da un desolante e perdurante vuoto di proposte concrete per il bene del paese (così come nei precedenti 5 anni, sinora, per la leader, 12 anni in Consiglio Comunale).
Un fiume di critiche, mai una proposta strutturata o un progetto credibile. Viene quindi spontaneo il dubbio che, quando si passa dal piano del parlare a quello del fare, manchino non solo le idee ma anche la volontà di approfondire seriamente i temi operativi ed amministrativi.
Sempre in quest’ottica leggiamo la critica (non poteva essere diversamente) sui lavori in Piazza Balp de Roche Brune .
È noto a tutti che nel settore pubblico i tempi sono spesso condizionati dalla burocrazia e che la stessa è nemica della rapidità.
Quello che è certo è che dopo decenni di abbandono questa Amministrazione ha finalmente iniziato la riqualificazione della piazza, dopo quelli dell’edificio comunale che, se non intervengono complicazioni, termineranno entro fine anno.
I lavori possono inevitabilmente creare qualche disagio temporaneo, ma l’alternativa — spesso preferita da chi critica — è semplicemente non farli.
Giova naturalmente ricordare, per chi potesse avere ancora dei dubbi, che la minoranza, a suo tempo, non presentò nessuna proposta alternativa o idea sul progetto di recupero. Siamo certi che ex post sarà come sempre prodiga di critiche.
Noi continuiamo e continueremo a lavorare nell’ottica non di parole vuote ed inutili, ma di fatti concreti per migliorare il paese.
Un’ultima considerazione sull’ironia “green “ della Bono. In questo è rimasta tra i pochi a non comprendere come sia importante ridurre le emissioni, sia con fonti meno inquinanti come il metano rispetto al gasolio o la legna, sia con il risparmio di energia degli impianti di illuminazione a led e le coibentazioni dei propri edifici, sia producendo energia pulita da fonti rinnovabili come l’idroelettrico ed il fotovoltaico.
Dispiace constatare che questa consapevolezza — oggi condivisa da gran parte delle amministrazioni pubbliche — rimanga estranea al suo pensiero, nonostante l’appartenenza a una generazione che dovrebbe essere particolarmente sensibile a queste tematiche.
Anche perché proprio grazie a questo piano strategico il Comune si sta garantendo, per i lustri futuri, una rendita autonoma, stabile e significativa a beneficio della collettività.

Cordiali saluti
Carlo Vigliano
Capogruppo della maggioranza

Il sindaco Roberto Garbati e la capogruppo di opposizione, Lucrezia Bono
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