CLONANO BUONI POSTALI, DUE DENUNCE NEL TORINESE

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 I carabinieri della Stazione di Villastellone hanno denunciato  Francesco M., 57 anni, abitante a Torino, e Anna P., 52 anni, residente a Carmagnola, resisi responsabili di sostituzione di persona, falsità materiale commessa dal privato, false dichiarazioni al Pubblico Ufficiale sull’identità e truffa.

In particolare Francesco M. e Anna P. hanno aperto un libretto postale all’ufficio di Villastellone (TO) a nome di Stefano M., 48 anni, abitante a Napoli, persona realmente esistente, con il versamento sul libretto di 4 buoni postali, in seguito risultati clonati, corrispondenti a quelli stipulati per serie, numero, data (1994) ed importo (di lire 5.000.000 l’uno[1]) dal vero Stefano M. .

Francesco M., all’atto dell’apertura del libretto postale, ha fornito una patente di guida intestata a Stefano M., risultata rubata.

Nei giorni successivi giorni, il truffatore ha prelevato dal libretto postale, circa 30000 euro da un totale di circa 50000 (il valore del buono postale è quadruplicato).

I truffatori sono stati smascherati dai militari perché li hanno visti uscire dall’ufficio postale, dopo averli fermati  poco prima durante un posto di controllo e nell’occasione avevano dichiarato di essere di passaggio,  e dopo aver parlato con il direttore della filiale hanno scoperto  che l’uomo aveva fornito, giorni prima,  un nome falso per aprire un libretto e di aver prelevato, quella mattina, 30mila.

Poiché nel libretto postale vi era ancora la somma di euro 20933,31, frutto sempre del versamento dei buoni fruttiferi clonati, i militari hanno richiesto all’AG il decreto di sequestro della somma di denaro sul libretto. Gli indagati si sono accorti dell’intervento dei carabinieri e hanno tentato di prelevare il resto  del denaro all’ufficio di Basiglio (MI) ma non si sono più ripresentati. Si cerca la talpa che ha fornito le generalità del titolare dei buoni con i relativi numeri di serie. Le truffe potrebbe essere decine in tutta Italia.

 



[1] Del 1994 a oggi il valore è quadruplicato. Per un tortale di circa 50mila euro.

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