COAZZE, IL RIFUGIO FONTANA MURA CHIUSO IN INVERNO: “UN ANNO DIFFICILE, CI RIVEDREMO IN PRIMAVERA”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
COAZZE – Una brutta notizia per gli amanti della montagna. Lo storico rifugio Fontana Mura non potrà riaprire quest’inverno. “E’ stato per noi un anno estremamente difficile” hanno spiegato i gestori Claudia Fea e Fabrizio Marino, che hanno comunicato la notizia attraverso la pagina social del rifugio. Oltre a motivi famigliari, legati a un lutto recente, i giovani gestori hanno dovuto affrontare anche “serie complessità logistiche”, che si sono accumulate. “Purtroppo, a queste difficoltà si è aggiunto, proprio in queste settimane, un grave problema all’impianto fotovoltaico – aggiungono dal rifugio – l’attuale malfunzionamento non ci permette di garantire un approvvigionamento energetico stabile e sicuro. Senza questi elementi essenziali, non possiamo assicurare la gestione e l’accoglienza dignitosa che la stagione invernale richiede”.
Bisognerà attendere quindi la primavera 2026 per poter riaprire il rifugio: “È con grande dispiacere che prendiamo questa decisione. La montagna e la vostra presenza sono la nostra vita, ma in questo momento dobbiamo concentrare tutte le nostre energie per risolvere i problemi tecnici – aggiungono dal rifugio di Coazze – vi ringraziamo immensamente per la vostra comprensione e il vostro costante affetto. Torneremo, stiamo lavorando per voi e ci rivedremo tutti in primavera. Un forte abbraccio”.
Claudia e Fabrizio hanno fatto rinascere il rifugio Fontana Mura nel 2015. Sono due architetti torinesi che hanno lasciato la loro carriera a Berlino proprio 10 anni fa, per rilevare il rifugio e farlo diventare un punto di riferimento per tutti gli escursionisti della Val Sangone. In bocca al lupo per la riapertura!
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

1 COMMENTO

  1. Massimo rispetto per i gestori del rifugio che conosco di persona da tempo. Una famiglia che dà tutta sé stessa per la montagna e l’accoglienza ai turisti. Non è facile mandare avanti un rifugio d’alta quota, comprendo bene tutte le loro difficoltà. Un sincero e caloroso in bocca al lupo per tutte le loro difficoltà, sperando che si possano risolvere al più presto

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here