COLLE DEL MONCENISIO: “I POLIZIOTTI FRANCESI CI HANNO CHIESTO IL TEST COVID”

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COLLE DEL MONCENISIO – “Oggi, nel primo pomeriggio, una coppia di poliziotti francesi in moto ci ha fermati e ha controllato se fossimo in possesso del test Covid 48 ore”.

Il signor Enrico oggi è salito al Colle del Moncenisio e ha condiviso sul gruppo Facebook “Moncenisio, un paradiso delle Alpi” la sua esperienza, molto utile per rispondere ai tanti quesiti sull’accesso allo splendido valico alpino tra la Valsusa e la Francia.

“Io sono andato su all’ultimo momento senza alcun test, a dir la verità non mi è nemmeno venuto in mente di farlo – spiega agli altri utenti Facebook che gli chiedevano ulteriori informazioni – Sono riuscito ad arrivare alla Piramide, c’era una forte tormenta di neve. Tornando mi sono fermato dietro la casetta della gendarmerie prima delle scale, e lì dal nulla sono arrivate le moto della polizia. Gentilmente mi hanno detto di ritornare in Italia”.

In effetti il ministero dell’Interno francese e l’ambasciata italiana hanno reso noto le modalità stabilite dai francesi per accedere nel loro territorio. Chi vuole andare in Francia deve esibire un test molecolare Pcr-Rt, da effettuare entro le 72 ore precedenti.

Qui sotto pubblichiamo la nota ufficiale pubblicata dall’ambasciata d’Italia a Parigi.

FRANCIA, INGRESSI IN FRANCIA DALL’ITALIA: Gli ingressi da un Paese UE sono fortemente sconsigliati. Le autorità francesi richiedono l’esibizione di un TEST MOLECOLARE (nota bene, del tipo realtime PCR-RT) DA EFFETTUARE NELLE 72 ORE PRECEDENTI LA PARTENZA PER LA FRANCIA. Il test antigenico non è accettato.

L’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano DA PAESI UE, inclusa l’Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc).

Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio (per questi ultimi sempre che lo spostamento sia di durata inferiore alle 24 ore). Il test è obbligatorio anche per coloro che hanno già avuto il vaccino. Tutti coloro che entrano in Francia con qualsiasi mezzo devono compilare l’autocertificazione. Fonte: Ministero degli interni francese.

LA NOTA DEL MINISTERO FRANCESE

In effetti tali obblighi di presentazione del test sono confermati anche dal sito internet ufficiale del Ministero dell’Interno in Francia. Qui sotto pubblichiamo la nota.

L’ingresso in territorio metropolitano da un Paese dell’area europea è subordinato alla presentazione del risultato negativo di un esame biologico di screening virologico “RT-PCR COVID” datato meno di 72 ore prima della partenza. Questo obbligo riguarda tutte le modalità di viaggio (arrivo su strada, ferrovia, aereo o mare).

I trasportatori stradali, i lavoratori frontalieri e i residenti di zone di vita frontaliera entro un raggio di 30 km intorno al loro domicilio sono esentati da tale obbligo .

I documenti giustificativi devono essere presentati alle autorità di controllo delle frontiere. In caso di viaggio aereo o marittimo, questi documenti devono essere presentati anche all’azienda di trasporto al momento dell’imbarco.

Tutti i viaggiatori devono avere:

  1. Solo per chi ha più di 11 anni d’età, il risultato di un test biologico di screening virologico “COVID RT-PCR” risalente a meno di 72 ore prima della partenza (partenza del primo volo in caso di coincidenza) e inconcludente non covid-19 contaminazione.

  2. Una dichiarazione attestante:

  • che non presenta alcun sintomo di infezione da covid-19,

  • di non essere a conoscenza di essere stato in contatto con un caso confermato di covid-19 nei quattordici giorni precedenti il ​​viaggio,

  • solo per i viaggiatori di età superiore agli undici anni, che accetta che al suo arrivo nel territorio nazionale possa essere effettuato un test o un test di screening virologico biologico per la rilevazione della SARS-CoV-2.

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58 COMMENTI

  1. Chiediamo anche noi il test ai francesi e ad altri “europei” che entrano in Italia. No test no vieni e stai a casa tua. Dopo aver perseguitato runner, movidari, escursionisti facciamo entrare tutti così poi alla quarta ondata finiamo di nuovo confinati in cantina. Chi non é d’accordo si appelli ai no border sempre pronti a contestare i confini.

    • Bravo BORDER.. siamo uno Stato che non ha più nessun senso…. NON CI SIAMO PIÙ brava Europa hai prodotto solo pasticci e basta

    • Le vaccinazioni avanzano a gran ritmo, e il clima secco sta riducendo drasticamente la probabilità di trasmissione. Tra un mese più della metà di italiani e francesi saranno vaccinati. Non è più tempo di stressare la gente con inutili test e limitazioni, ma si continua con questa è ormai solo più burocrazia. Comunque la maggior parte dei valligiani abita entro 30km dal confine, per cui non c’è bisogno di alcun test per andare al Moncenisio (e anche oltre ovviamente) a farsi un giro.

      • Strano, perché i francesi SANNO BENISSIMO che anche i vaccinati contagiano, e devono essere sottoposti agli stessi limiti dei non vaccinati. Solo il PCR fa la differenza, e può essere negativo e positivo nello stesso giorno

    • Si bella roba, peccato che siamo a neanche 40 km dal Colle del Moncenisio, e che a chi piace camminare in montagna, non va li a fare assembramenti, ma zaino in spalla cammina al massimo con un paio d’amici o con familiari conviventi… Mi sta bene che richiedano il test a chi non si vaccina, ma chiederlo a chi si vaccina li rende ridicoli. Che obblighino tutti a tenere le mascherine anche all’aperto, ovviamente non in alta montagna se c’è distanziamento, che misurino la febbre, che controllino i certificati di vaccinazione, ma richiedere il test a chi è vaccinato con la seconda dose da almeno 2 settimane è ridicolo… Lei forse non ha contatti con nessuno, io invece volevo passare una giornata a trovare amici di Annecy che non vedo da tantissimo tempo, siamo tutti vaccinati, noi e loro, e non vedo il motivo per cui debba pagare il test per due persone per fare una gita di una giornata….ripeto, ridicolo…peccato, amo da morire la Francia, in particolare Bretagna, Normandia, Aquitania e Provenza, spero un giorno di tornarci, ma di farmi un test dopo avere fatto il vaccino mi rifiuto assolutamente.

      • Peccato che il vaccino non le garantisca di non ammalarsi, e soprattutto di non essere contagioso!
        Vada a leggersi la documentazione dei vari vaccini,anziché credere alke buffonate dette in televisione

        • Il vaccino garantisce ciò per cui serve maggiormente, ovvero di non finire in TI e poi in una bara. Comunque la questione che non proteggerebbe dal contagio è più teorica che reale. La maggior parte delle gente vaccinata non si contagia, e la maggior parte di chi si contagia, non è in grado di contagiare a sua volta perché ha una carica virale bassa. Ergo, siccome potrebbero esistere rarissimi casi di contagio da vaccinari, si tiene tutti al guinzaglio. È tutta burocrazia e un “pararsi il culo”.

        • Se i vaccini non servono a nulla, allora come mai la curva dei decessi e delle terapie intensive scende a mano a mano che i vaccinati salgono? E’ indubbio che in Italia non si vaccinano abbastanza persone, bisogna insistere, arrivare almeno ad un 80 per cento di vaccinati, bambini compresi. Negli Usa stanno già vaccinando i ragazzini dai 12 ai 15 anni, è ora che si faccia anche in Europa perchè i ragazzi girovagano e diffondono. E poi bisogna completare le vaccinazioni dei fragili, degli anziani, di chi lavora etc… detto questo non mi illudo che il vaccino copra al 100 per cento, per questo motivo secondo me non c’è green pass che tenga, bisogna tenere la mascherina anche da vaccinati ed è giusto che alle frontiere anche i vaccinati vengano controllati, per es. misurando la febbre, ma è ridicolo dover fare un tampone per una gita di un giorno se si è vaccinati, soprattutto se si va in montagna a camminare. Potrei ancora capirlo se partissi 15 giorni per la Bretagna, potrebbe avere un senso, ma fare un tampone per andare a camminare a 39 km da casa è semplicemente folle, sempre che si sia vaccinati. Cordialità.

      • Premesso che per me uno può tranquillamente fare e pensare cosa vuole, ed in tal caso, senza polemica il mio pensiero è che se devo spendere anche solo 1 euro preferisco farlo in Italia. Sinceramente di posti per camminare in montagna ho l’imbarazzo della scelta a casa mia senza andare in francia o altrove….. Forse se c’è una cosa che potremmo imparare dai francesi è l’essere un pochino piu NAZIONALISTI…. viva l’ITALIA

        • Personalmente non sono e non sarò MAI nazionalista. Il nazionalismo è il precursore degli odi razziali e delle guerre. Mi ritengo cittadina del mondo. Adoro molti paesaggi italiani, per esempio le Isole Eolie, certe zone della Calabria come Tropea, la Costiera Amalfitana, etc…anche se purtroppo il nostro bellissimo sud è spesso costellato da discariche a cielo aperto lungo le strade, e per quanto riguarda la Puglia, da decine di cani abbandonati, che non sono un bel biglietto da visita… ma questo non mi impedisce di apprezzare i bellissimi campi di lavanda della Provenza, le falesie di Etretat in Normandia, le camminate lungo le coste vicino a Saint Malo, le meravigliose isolette selvagge come Ouessant, i paesaggi dell’Olanda, della Svizzera etc…e non mi interessa dove spendo ma quanto spendo, infatti mi sono sempre accontenta di camping o di minialloggi al di fuori dell’alta stagione, in Italia come all’estero. E attualmente mi sento rinchiusa in una prigione, di cui comprendo il significato, perchè ovviamente la pandemia è stata ed è una cosa gravissima, ma non discernere la differenza tra uno che va in vacanza 15 giorni a Parigi e uno che fa 35 km per andare al Lac de Savine, con tanto di certificato di vaccinazione, lo trovo veramente assurdo e deprimente, visto che comunque parliamo di Paesi dell’Unione Europea confinanti. E ripeto, è importantissimo continuare sia in Italia che in Francia che ovunque, a rispettare le norme anticovid anche con i vaccini: mascherine, distanziamento, disinfezione mani, misurazione febbre, ma trattare i vaccinati alla stregua dei non vaccinati incoscienti che non si interessanto di smettere di diffondere il virus, lo trovo ingiusto. Speriamo che qualcosa cambi. E’ molto piu pericoloso mangiare all’interno di un ristorante italiano o francese che sia, infatti non ci andrei MAI a meno di non avere tavolini all’aperto molto distanziati, che lasciare l’auto al piccolo Moncenisio e camminare fino al Lac de Savine o altrove. Comunque il nazionalismo non fa per me, amo il mio prossimo come me stessa, e il prossimo è chi ha bisogno di me, non ha nazionalità nè colore di pelle, è un essere umano come me a cui se posso dò una mano, non mi interessa la provenienza come non mi interessa lasciare soldi solo in Italia, ogni tanto viaggiare altrove apre la mente, fa scoprire mondi nuovi, e altri modi di vivere e fa capire che nessuno è superiore all’altro, ma che l’essere umano va considerato per come si comporta e non per la sua provenienza. Cordiali saluti.

    • Ma lei non ha mai altro da dire?? Il dolore è ben altro, questo al massimo indispettisce perchè divide amicizie di anni e anni anche se vaccinati, impedisce di rilassarsi con una camminata in luoghi bellissimi o una piccola gita a Briancon anche solo per fare una volta la spesa con prodotti diversi dai nostri, però chiamarlo dolore è un po’ esagerato…

  2. gli italiani non hanno neanche più un poliziotto alle frontiere con la francia mentre i francesi ce li hanno!!
    Ad esempio al monginevro ci sono sempre !! mai visto a claviere un poliziotto italiano.
    NOI NON ABBIAMO FRONTIERE

  3. Ma l’articolo non è mica polemico. L’autore ha condiviso la propria esperienza in modo che sia utile a chi non sa quali siano le norme di transito.
    E sono le stesse norme che applichiamo noi nei confronti dei cittadini UE.

  4. Fino al 15 maggio anche l’Italia chiedeva test agli ingressi, purtoppo questa regola limitava l’accesso dei turisti di cui abbiamo bisogno.
    Queste sono regole che non chiede l’Europa, sono di esclusiva gestione di ogni Stato.

  5. gabriele 2, io provo sempre un grande dolore ogni volta che ti leggo, si un grande dolore per il fatto di non poterti rifilare un grande calcione nel fondoschiena a te e a quell’altro di Susa.

  6. Vediamo poi quest’inverno quando devono riaprire gli impianti di Monginevro, se chiudono entrambi gli occhi…visto che il 90% degli sciatori che rimpinguano le casse della stazione sono gli italiani….

  7. Non ho capito l’ articolo, e’ mesi che parlano di fare il tampone prima di andare all’ estero e non l’ hanno fatto???

  8. Io ho preso una multa di 135.00 euro al colle della scala x il copri fuoco io abito a Cesana meno di 30 km da noi ogni giorno è pieno di francesi senza mascherina e prepotenti chi mi rimborsa la multa pagata ingiustamente fuori dall Italia francesi imbastarditi con tutte le razze

  9. Lo stesso dolore che ha provato tua madre quando ti ha visto in faccia e assomigliavi a un vibratore, Gabriele seconda misura

  10. Intendevo che non capisco la gente che cade dal pero dopo mesi che spiegano una cosa semplice come se esci dall’ Italia ti fai il tampone .L’ articolo non serve. Sono mesi che ne parlano e se il signore stava tra le nuvole pazienza, ora e’ sceso dove vivevacioe’ nel pianeta terra.

  11. Ignorante e pure maleducato! E hai “dimenticato” di nuovo l’accento sulla e…che schifo!

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