COLLE DEL MONCENISIO, RIAPERTURA PREVISTA DAL 14 MAGGIO: AL VIA LO SGOMBERO NEVE

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MONCENISIO – Il Dipartimento della Savoia ha avviato le attività di sgombero della neve dai grandi valichi alpini in vista delle date di riapertura provvisoria, da metà maggio a metà giugno.

“Quest’anno il livello della neve è nella media, per i passi situati ai 2000 m di altitudine” spiegano dal Dipartimento francese. “I lavori sono partiti giovedì 15 aprile a Cormet de Roselend e inizieranno questa settimana al Moncenisio. Il passo Iseran, il più alto della Savoia, è tradizionalmente l’ultimo ad essere sgombrato dalla neve a fine maggio e riaprire al traffico a giugno”.

Le previsioni di riapertura sono le seguenti:
2 ° venerdì di maggio (14 maggio 2021) → Colle del Moncenisio
3 ° venerdì di maggio → Croce di Ferro e Cormet de Roselend
4 ° venerdì di maggio (28 maggio 2021) → Galibier, Piccolo San Bernardo, Madeleine e Glandon
2° venerdì di giugno → Iseran

Una cinquantina di agenti del Dipartimento vengono mobilitati ogni primavera per queste operazioni di rimozione della neve. I lavori di manutenzione invernale rappresentano per il Dipartimento della Savoia un costo complessivo da 8 a 10 milioni di euro annui (spese per il personale, le attrezzature, forniture e servizi). Per le operazioni di sgombero neve dei valichi alpini, la spesa varia dai 150.000 a 300.000 euro, a seconda dell’anno e delle precipitazioni nevose.

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5 COMMENTI

  1. C’è il virus. Lasciate che la neve si sciolga da sola così non arriverà subito la variante “francese” e ritarderemo l’esportazione della variante ” italiana”

    • Caro Andrea, purtroppo salendo sul Colle del Moncenisio si entra in Francia, questo è chiaro.
      Magari uno vorrebbe solo fermarsi nei pressi del Colle, senza nemmeno scendere a Lanslebourg, per farsi una breve vacanza in santa pace, magari col proprio camper ecc ecc. Ma ai Gendarmi questo non lo si può dimostrare. E quindi temo che questi potrebbero esercitare il diritto di riferirsi alle normative del Governo Francese, che richiede… “L’ESIBIZIONE DI UN TEST MOLECOLARE (PCR-RT) DA EFFETTUARE NELLE 72 ORE PRECEDENTI LA PARTENZA PER LA FRANCIA”. Nota: “IL TEST ANTIGENICO NON È ACCETTATO”.
      Ma questo non basta: potrebbe anche verificarsi che poi, le autorità italiane, rientrando, possano avere richieste simili, oltre all’obbligo di quarantene domiciliari imbarazzanti.
      Però, per esperienza ventennale da “Moncenisiodipendente”, posso dirti che sembra proprio che ai Francesi, di quella fetta francese che gli è stata regalata dagli accordi post bellici, non gliene freghi un granché; a parte gli interessi economici derivanti dalla cogestione della diga e della sua centrale idroelettrica di Venaus.
      Quello che mi sento di dirti, caro Andrea, è che non mi vedo proprio il piazzale della Gran Croix con gendarmi in assetto da guerra, con cecchini spianati tra una marmotta e l’altra, a bloccare il traffico di turisti, a richiedere attestati di avvenuti tamponi, di avvenute vaccinazioni ecc ecc…
      Per concludere, ti dirò che da fonti di amicizie francesi, sembra che lo stesso Governo francese sia favorevole a una ragionata volontà di allentare queste restrizioni (in modo particolare nei confronti dell’Italia), vedendo che per primi i dati pandemici italiani stanno andando nella giusta direzione. Il turismo delle zone di frontiera, poi, vive anche dei turisti italiani. E visto che il settore turistico francese vive più o meno nella stessa nostra situazione, è nell’interesse di tutti non creare muri troppo invalicabili.

      Continua…

      Claudio Z.

    • P.S.: Comunque sia, quest’anno la riapertura del valico del Moncenisio, che solitamente avviene nel primo weekend di maggio, è stata annunciata per il 14 maggio.

      Claudio Z.

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