CONDOVE, LA REGIONE SE NE FREGA DEL FUTURO DELLA VERTEK E DEI 90 LAVORATORI DELLA VAL SUSA?

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di FRANCESCA FREDIANI (Consigliere regionale 5 Stelle)

Uno dei primi atti depositati dal MoVimento 5 Stelle nella nuova legislatura è stato l’ordine del giorno (primo firmatario Francesca Frediani) dal titolo “Intervento della regione piemonte in favore dello stabilimento Vertek di Condove (To)”, approvato come primo atto del nuovo Consiglio appena insediato il 29 luglio scorso.

Con grande disappunto denunciamo il mancato rispetto da parte della Giunta piemontese dell’impegno preso e di scarso interesse per le sorti dello stabilimento di Condove.

Cinque mesi fa il presidente Chiamparino e gli esponenti dell’esecutivo piemontese si impegnarono a salvaguardare i livelli occupazionali, anche ricorrendo a contratti di solidarietà e a includere il sito di Condove in eventuali trattative di compravendita, come previsto dall’Odg approvato.

Già a settembre il Movimento 5 stelle aveva denunciato la grande assenza proprio dei rappresentanti della Giunta regionale al tavolo nazionale. Da allora è calato un preoccupante silenzio sulle sorti di questo stabilimento.

A tal punto che i circa 90 lavoratori sono stati messi in cassa integrazione ottenendo quindi una tutela minore rispetto alla possibilità di beneficiare dei contratti di solidarietà.

Oggi apprendiamo che lo stabilimento condovese non è considerato nell’offerta avanzata dagli imprenditori algerini della Cevital, giudicata dal Ministero dello sviluppo la migliore dal punto di vista economico, industriale e occupazionale. La modalità con cui (non) è stata gestita la questione potrebbe seriamente compromettere in modo irreversibile il futuro dello stabilimento.

Chiediamo a questo punto se la Giunta consideri gli impegni solo come atti formali e se il nostro ordine del giorno abbia lo stesso valore della carta straccia. E’ questo è il modo in cui si intendono tutelare i posti di lavoro in Valsusa e sul territorio piemontese?

Torniamo a chiedere un serio impegno, nel rispetto dell’atto approvato dal Consiglio, e prospettive che vadano ben al di là del solito piano “Grandi Opere e lavoro per tutti” che il PD da anni tenta di propinare alla Val di Susa, ma che, è ormai sotto gli occhi di tutti, è una colossale presa in giro.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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