CONDOVE, MATRIMONI E DIVIETI DI SOSTA: POLEMICHE SUI SOCIAL

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di NORMA RAIMONDO

CONDOVE – Le nozze sono quasi sempre oggetto di felicitazioni. Ma in queste ore, su un noto social network, ha preso avvio una discussione per il diverso trattamento che pare essere stato  riservato a due coppie di sposi che hanno scelto la parrocchiale di Condove per contrarre matrimonio.

E come sempre accade per qualsivoglia questione, c’è chi si schiera da una parte o dall’altra, a suon di commenti oppure di like, a seconda di conoscenze, simpatie, o convinzioni personali.

Ricostruiamo i fatti: sabato 28 luglio, è in programma il primo matrimonio. Stante la festa patronale e la presenza delle giostre nelle piazze, con notevole riduzione di parcheggi, nei giorni precedenti all’evento il padre della sposa chiede all’assessore ed ai vigili urbani se sia possibile, in via eccezionale data la situazione, disporre del campo sportivo di via Roma per far parcheggiare le auto agli invitati durante la cerimonia.

Non mi è stata fornita risposta immediata – afferma l’uomo – ho chiesto in via informale all’assessore, che mi ha subito indirizzato ai vigili urbani. Questi mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere, ma pochi giorni prima delle nozze mi hanno risposto che non fosse una soluzione fattibile, in quanto avrebbe potuto creare dei precedenti. Così, gli invitati si sono arrangiati. Un po’ qua ed un po’ là, hanno trovato posto. La sposa, invece, è stata costretta ad arrivare in automobile sul sagrato, perché non vi erano alternative per farla scendere in altro luogo“.

Il cartello di divieto di sosta messo dai vigili urbani per il matrimonio

Probabilmente, pur con l’amarezza per la risposta negativa, la questione sarebbe finita lì. Ma venerdì nel medesimo luogo si è sposata la figlia dell’ex sindaco. E a detta del padre della prima donna, i parcheggi davanti al sagrato erano riservati, con tanto di cartello affisso che annunciava il divieto di parcheggio per “manifestazione dalle ore 15 alle ore 18”.

“Inizialmente pensavo che ci fosse una manifestazione in paese – commenta il padre della sposa cui era stato vietato di riservare i posti – Quando poi ho scoperto che invece si trattava di un matrimonio, mi sono chiesto se fosse giusto applicare due pesi e due misure. È la prima volta che vedo i parcheggi riservati per una festa privata, non mi risulta sia mai accaduto nemmeno per un funerale. Poi, io non so se per la cerimonia di ieri sia stata pagata l’occupazione del suolo pubblico, ma se così fosse mi chiedo perchè a me nessuno l’abbia proposto. Oltretutto, sempre ieri, il luna park in piazza non c’era più, i parcheggi disponibili erano molti di più rispetto a due settimane fa“.

Dalla seconda coppia convolata a nozze, la replica non si è fatta attendere. La novella sposa ha risposto su Facebook: “L’unico parcheggio che mi hanno fatto il piacere di riservare – precisa la figlia dell’ex primo cittadino – ma non perchè io sia la figlia dell’ex sindaco, bensì semplicemente perché io glielo abbia chiesto, è stato quello dove normalmente comunque è vietato parcheggiare, ovverosia il posto dedicato esclusivamente al carro funebre. Se la gente rispettasse le regole non ci sarebbe nemmeno bisogno di mettere un cartello. Magari ora altre persone che hanno questo dubbio coglieranno l’occasione per documentarsi evitando sterili polemiche“.

Sicuramente a questi post arriveranno ancora like e commenti successivi. Perché questa volta l’attenzione, più che sulle due coppie di sposi e sul felice corollario delle nozze, pare si sia concentrata sul lungo strascico di borbottii e sul polverone che le stesse hanno scatenato sul web.

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