CONDOVE, UNA SERATA IN RICORDO DI UGO BERGA AL “VALSUSA FUORIFESTIVAL”

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dall’UFFICIO STAMPA LP PRESS

CONDOVE – Nuovo appuntamento di Valsusa FuoriFestival, evento collaterale che anticipa la XXIIIª edizione del Valsusa Filmfest con una serata dedicata ad Ugo Berga, Presidente onorario dell’Associazione Valsusa Filmfest recentemente scomparso, per ribadire che il suo ricordo ed i suoi insegnamenti rimarranno vivi in tutti coloro che lo hanno conosciuto e nelle loro future generazioni.

Gli eventi del Valsusa FuoriFestival vengono proposti con l’obiettivo principale di creare nuove occasioni di dialogo e incontro con l’obiettivo anche di raccogliere idee e suggerimenti per la realizzazione della prossima edizione.

Per chi non lo conoscesse il Valsusa Filmfest invece è un festival poliartistico che dal 1997 anima la Valle di Susa e la caratterizza come un luogo aperto all’incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici, proiezioni fuori concorso e numerosi eventi a cavallo tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.

Giovedì 6 dicembre viene organizzato un nuovo appuntamento di “Valsusa FuoriFestival”, serie di eventi di avvicinamento alla XXIII edizione del festival valsusino, con una serata in ricordo di Ugo Berga, presidente onorario dell’associazione Valsusa Filmfest, commissario politico e partigiano combattente della 106ª Brigata Garibaldi, uomo che non smise nemmeno in seguito di impegnarsi in battaglie civili e politiche, come dimostra la sua dichiarata appartenenza al movimento No Tav.

Un evento pensato per ribadire che il suo ricordo ed i suoi insegnamenti rimarranno vivi in tutti coloro che lo hanno conosciuto e nelle loro future generazioni, organizzato dall’Associazione Valsusa Filmfest in collaborazione con il Comune di Condove, l’A.N.P.I Valle di Susa, l’Unione Montana Valle Susa e il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte.

L’appuntamento è fissato alle ore 21 al Cinema Comunale di Condove, l’ingresso è gratuito e parteciperanno all’evento il Presidente dell’Unione Montana Valle Susa Sandro Plano, la giornalista Paola Meinardi e Mario Solara per la sezione A.N.P.I. di Bussoleno – Foresto – Chianocco di cui faceva parte Ugo Berga e Daniele Croce, pronipote di Ugo Berga che presenterà “Racconti di una vita”, intervista in video molto intima realizzata il 1° settembre 2016 in cui Ugo racconta tutta la sua vita in un’ora e mezza: dall’infanzia, passando per la lotta partigiana in Valle di Susa, fino ad arrivare ai suoi ultimi anni di vita e alla lotta No Tav. Daniele Croce è insegnante di ripresa video dell’Istituto Fellini di Torino e regista di numerosi musical teatrali torinesi.

Nato a Casale il 24 gennaio 1922 Ugo Berga è stato Partigiano Combattente e Commissario Politico della 106ª Brigata Garibaldi “Giordano Velino” ed anche Presidente Onorario del Valsusa Filmfest e fine intellettuale.

Una lunga vita attraversata con coraggio senza compromessi. Un percorso lungo quanto costante per la continuità dell’impegno politico, la fiera indipendenza di giudizio su tutto quanto valeva una presa di posizione, e soprattutto autenticamente laico.

Ugo viene descritto da Ada Marchesini Gobetti nel “Diario Partigiano” come il ragazzo dai capelli rossi, il commissario politico che agiva sulle montagne della Valle di Susa.

Ugo è cresciuto con la nonna Consolina e le sorelle della madre, la grande famiglia Montagnana. La zia Rita Montagnana è stata moglie di Palmiro Togliatti deputata e senatrice del PCI, dirigente di rilievo dell’Unione Donne Italiane. Ebrei e quasi tutti comunisti.

Sorelle e fratelli, in tutto otto, figli di Consolina Segre e Mario, redattore dell’Ordine Nuovo, eletto alla Costituente, anch’egli più volte deputato. Elena, compagna di quel Paolo Robotti che, pur avendo patito il carcere staliniano, rimase fedele al partito e all’Unione Sovietica.

E Clelia che trasmise a Ugo il senso dell’ironia. Una famiglia quella di Ugo che viveva a Torino, in Borgo San Paolo, e che ha attraversato tutti gli eventi più importanti del secolo scorso, dalla fondazione del Partito Comunista all’esilio in Francia in Unione Sovietica, in Messico ed infine in America Latina.

 

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