CONTRO LE ZECCHE IN VALSUSA: I CONSIGLI DELLA CIADIT DI ALMESE

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della CIADIT

ALMESE – Purtroppo anche in Valsusa, nel corso degli ultimi anni, la diffusione delle zecche è in costante aumento. L’ampia concentrazione di animali selvatici, soprattutto caprioli, ha favorito la loro espansione, i cambiamenti climatici e l’innalzamento delle temperature, con inverni sempre meno rigidi, ne garantisce un alto tasso di sopravvivenza. La diffusione delle zecche nel territorio alpino è in costante aumento.

Negli ultimi anni sono stati sempre più frequenti i casi di puntura da zecche per chi frequenta prati e boschi e a questo si aggiunge il rischio di trasmissione degli agenti infettivi attraverso l’immissione di saliva e il rigurgito durante il pasto.

Le zecche sono artropodi ematofagi che parassitano numerosi animali selvatici e domestici e occasionalmente l’uomo. Si riproducono deponendo le uova sul terreno; il loro habitat preferito è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, con microclima preferibilmente fresco e umido, specialmente in aree collinari e montane. Le aree maggiormente a rischio sono boschi e sottoboschi, parchi e giardini, campi e prati incolti.

La loro attività è massima nel periodo maggio-ottobre, ma già a fine marzo ne è stata rilevata la presenza, dalla bassa valle di Susa a quote sorprendenti, oltre i 1850 metri.

Per ridurre significativamente la possibilità di venire a contatto con le zecche, o perlomeno per individuarle rapidamente, è auspicabile camminare su sentieri battuti evitando le zone ricche di cespugli e sottobosco, indossare abiti coprenti, chiusi ai polsi e alle caviglie e calzature idonee, utilizzare prodotti repellenti per insetti sulla cute e sugli abiti. Dopo escursioni in luoghi a rischio, si consiglia di ispezionare attentamente tutto il corpo per verificarne l’eventuale presenza.

L’asportazione precoce della zecca è di fondamentale importanza: dopo averla rimossa è necessario tenere sotto controllo la zona del corpo da cui è stata tolta: se dovesse comparire rossore, gonfiore o altri sintomi rivolgersi immediatamente al proprio medico.

È possibile anche proteggere la vostra casa e i vostri ambienti domestici con appositi prodotti repellenti da spruzzare sui marciapiedi e sui muri, in modo da renderli inospitali all’avvicinarsi delle zecche.

Contattateci o venite a trovarci in negozio ad Almese per avere informazioni al riguardo. In Ciadit crediamo che assumersi responsabilità verso l’ambiente e le persone sia un presupposto fondamentale perché un’azienda possa avere successo!

Ciadit
Almese, via Granaglie 35
www.ciadit.com
011 9351422

(Inf. pubb.)

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1 COMMENTO

  1. Un problema serio. I boschi sono in abbandono e sarebbe necessario ripulire i bordi di molti sentieri, ma questo è un costo . Sarebbe interessante un articolo per approfondire il tema e per capire le vere cause dell’incremento delle zecche .

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