CORONAVIRUS A GIAVENO, ALTRI 6 CONTAGIATI: “HANNO DAI 29 AI 93 ANNI”

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BOLLETTINO DEL COMUNE DI GIAVENO – 29 APRILE 2020

NUMERO DEI CITTADINI RESIDENTI A GIAVENO RISULTATI POSITIVI: 39
DI QUESTI 39:
– 33 IN ISOLAMENTO PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE;
– 4 RICOVERATI IN STRUTTURA OSPEDALIERA;
– 2 IN STRUTTURA PER ANZIANI;
DALL’INIZIO DELLA CRISI E FINO ALLA DATA ODIERNA IL NUMERO DI CITTADINI RESIDENTI A GIAVENO DECEDUTI È DI 3.
NUMERO CITTADINI RESIDENTI GUARITI: 10.
NUMERO CITTADINI RESIDENTI A GIAVENO IN ISOLAMENTO FIDUCIARIO DOMICILIARE: 61.
NUMERO CONTROLLI EFFETTUATI DALLA POLIZIA LOCALE: 1.690 (dopo 42 giorni di controlli).

Sono 6 i nuovi concittadini risultati positivi al tampone. 4 donne e 2 uomini, 3 di loro sono operatori sanitari. L’età va dai 29 ai 93 anni. Non sappiamo, e mi informerò nei prossimi giorni, se le due persone trovate positive e più anziane, sono ospitate in casa di riposo fuori dal nostro territorio o se sono nella propria abitazione qui a Giaveno.
Un’altra donna operatrice sanitaria di 56 anni è finalmente GUARITA. Auguri a lei e alla sua famiglia.
Oggi sono stati fatti i test a tutti gli ospiti e operatori sanitari di una casa di riposo presente sul nostro territorio. Speriamo in bene sui risultati che arriveranno nei prossimi giorni.
DISTRIBUZIONE MASCHERINE
In data odierna abbiamo consegnato quasi 2000 mascherine in Zona Colpastore. Ora valuteremo se fare un nuovo giro di consegne sabato pomeriggio. Ve lo farò sapere prossimamente. Dipende dalla fornitura da parte della ditta.

BUONI SPESA COMUNALI
Siamo a più di 550 domane pervenute agli uffici del comune per richiedere dei buoni spesa alimentari. Questo dimostra la difficoltà di tantissime famiglie in questo momento di crisi. Oltre 370 buoni sono stati consegnati dopo la valutazione da parte dei servizi sociali. Continueremo fino ad esaurimento risorse considerando anche “Il Cuore di Giaveno”, ossia le donazioni fatte dai giavenesi, che al momento corrispondono a quasi 10.000 euro, per aiutare chi è più bisognoso.

CONSENTITA LA RISTORAZIONE DA ASPORTO
Dal 4 maggio in tutto il Piemonte, con l’esclusione della Città di Torino, sarà consentito il take away e la ristorazione d’asporto. Quindi il Presidente Cirio ha fatto qualche marcia indietro rispetto alle precedenti dichiarazioni, trovando una sintesi fra le varie richieste pervenute da tutto il territorio. L’ordinanza dovrebbe arrivare domani, e ve ne darò comunicazione appena sarà disponibile.
Dovranno essere garantite le seguenti disposizioni:
– In attesa dell’ingresso, la distanza minima in coda dovrà essere di 2 metri;
– Il ritiro dei prodotti, precedentemente ordinati, dovrà avvenire per appuntamenti dilazionati nel tempo allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e sempre rispettando le misure di sicurezza previste dal DPCM del 26 aprile;
– Il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e nelle immediate vicinanze;
– Sarà consentito l’asporto anche in quegli esercizi di ristorazione per i quali è prevista la consegna al cliente direttamente dal veicolo;
– Ogni cliente, così come il personale in servizio, dovrà indossare una mascherina;
– Le persone presenti all’interno del locale dovranno sempre mantenere la distanza minima di 2 metri.
L’attività di ristorazione da asporto sarà possibile dalle 11 alle 14 e dalle 18 alle 21.

Come possiamo vedere i numeri di positivi al tampone, anche nella nostra città, non diminuiscono e anzi continuano ad aumentare. Da oggi la Provincia di Torino è la seconda provincia d’Italia per numero di contagiati a livello assoluto, superata solo da Milano. Sono dell’idea che fin quando non aumenteranno esponenzialmente il numero di tamponi fatti sulla popolazione (come è stato fatto nella Regione Veneto per esempio), con tempestività e capacità di coinvolgere tutti i contatti di eventuali contagiati, non si uscirà facilmente da questa crisi. Ciò che mi preoccupa di più è che l’attenzione di tutti sia su quale attività riapriranno e su quante fidanzate si potranno frequentare nella FASE 2. Si parla ben poco purtroppo di come il sistema sanitario si stia attrezzando per aumentare l’efficienza nell’indagine epidemiologica, che è alla base per una corretta ripartenza.
Un caro saluto a tutti

Il sindaco Carlo Giacone

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