CORONAVIRUS, AD AVIGLIANA 2 MORTI E 13 CONTAGIATI

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AVIGLIANA – Due cittadini di Avigliana, con patologie pregresse, sono morti all’ospedale di Rivoli dopo essersi ammalati di Coronavirus. Lo ha reso noto questa sera il sindaco Andrea Archinà attraverso un video-messaggio.
Ad Avigliana sono tredici i residenti contagiati: otto in isolamento domiciliare e cinque ricoverati in ospedale. “Una ventina di persone sono invece in isolamento fiduciario” ha affermato il primo cittadino aviglianese.
IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE

Sono due i cittadini aviglianesi deceduti dopo un ricovero per Covid-19 all’ospedale di Rivoli. Tuttora i positivi in isolamento domiciliare risultano 8 mentre altri 5 sono ricoverati. Sono circa una ventina, invece, le persone poste in isolamento fiduciario a scopo precauzionale. Lo annuncia in un nuovo video alla cittadinanza il sindaco di Avigliana Andrea Archinà, che insieme alla sua giunta ha deciso di attivare un servizio di supporto psicologico per i cittadini.
In risposta al disagio creato dall’attuale stato di emergenza in cui le persone di tutte le età devono fare i conti con nuovi stress e nuove sfide, lo sportello di ascolto gestito da psicologi e psicoterapeuti di Psicologia Ulisse sarà disponibile dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18,30 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 al numero 320.4307656.
Questo servizio è complementare a quello di supporto psicologico appena attivato da Asl To3 per l’emergenza Corona virus disponibile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16 al numero 335.5962980 o scrivendo una mail a: psicologiaemergenza@aslto3.piemonte.it

Mascherine

In seguito alla donazione da parte di Azimut Yachts di 50 mascherine al Comune, l’Amministrazione sta cercando di reperirne altre sul mercato, attraverso l’interessamento dell’Unione Montana Valle di Susa, tenendo conto che attualmente il principale fabbisogno è rappresentato dal personale medico e sanitario per il quale già scarseggiano. Le mascherine vanno utilizzate soltanto se si hanno sintomi di malattie respiratorie o se si sta prestando assistenza a persone che li manifestano. Solo alcune tipologie sono inoltre efficaci nello schermarci dal virus. In caso di uscite per necessità, nel rispetto dei decreti e delle ordinanze in vigore, il criterio da osservare è sempre quello della distanza di almeno un metro dalle altre persone.

Donazioni per l’Ospedale di Susa

Il sindaco ricorda l’iniziativa benefica «Un aiuto per l’ospedale di Susa e della sua Valle». Con i suoi 18 posti letto attivati nei giorni scorsi riconvertendo in parte il reparto di ortopedia e chirurgia, l’Ospedale di Susa è il primo avamposto valsusino nella lotta al Coronavirus. Da ieri è, infatti, attiva una sottoscrizione avviata dal Comune di Susa per donare respiratori polmonari alla struttura sanitaria cittadina di corso Inghilterra: macchinari indispensabili per fronteggiare il Covid-19. Per partecipare all’iniziativa è possibile inviare un bonifico sul conto bancario Intesa Sanpaolo intestato al Comune di Susa, Iban IT74F0306931060100000300092, con la causale «Un aiuto per l’ospedale di Susa» oppure utilizzare il conto corrente postale n. 31015100.

Uffici comunali e comunicazioni ai cittadini

Gli uffici del Comune di Avigliana sono chiusi al pubblico, ma raggiungibili telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,15 e nei pomeriggi del lunedì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 18 e il sabato, solo per lo stato civile. Le pratiche non prorogabili sono comunque garantite previa verifica con l’ufficio competente ed esclusivamente su appuntamento telefonico. Maggiori indicazioni sono reperibili sul nostro sito www.comune.avigliana.to.it e su www.avigliananotizie.it.
Sarà inoltre attivato un sistema di avvisi push attraverso l’app Comunichiamo in fase di sperimentazione da alcuni mesi. Da lunedì prossimo sarà sufficiente scaricarla secondo le modalità rese pubbliche attraverso un apposito comunicato. Gli aviglianesi potranno così essere avvisati direttamente sul cellulare delle prossime iniziative e aggiornamenti emessi dall’Amministrazione comunale.

L’invito del sindaco a restare a casa

«Vi sollecito nuovamente a rimanere a casa il più possibile per tutelare voi stessi e la nostra comunità. Possiamo tutti organizzarci per fare la spesa una volta alla settimana anche presso i mercati del martedì e del giovedì, che con ulteriori sforzi siamo riusciti a mantenere adeguandoli al nuovo decreto legge. Potete inoltre continuare a usufruire del servizio spesa a domicilio avviato sia da alcuni esercizi commerciali cittadini che dal Comune stesso, in questo caso reso per le persone anziane o sole che non possono contare su parenti o amici. Restare a casa è ancora più raccomandato qualora presentiate sintomi influenzali, in tal caso vi sollecito a contattare il vostro medico di base e i numeri dedicati.
Colgo inoltre l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questo momento stanno facendo la loro parte nel supportarmi nella gestione di questa emergenza a partire dai miei colleghi amministratori, i nostri uffici, i volontari della Protezione civile, gli Ecovolontari e tutte le persone che a vario titolo si sono messe a disposizione.
Anche se ci sono ancora margini per migliorare i nostri comportamenti utili a limitare la diffusione del virus, ho ogni giorno di più la conferma della fortuna che ho nell’amministrare questa città. Nutro fiducia nel fatto che una volta passata questa emergenza, avremo modo di ritrovarci per farla rinascere con una maggiore consapevolezza. Per ora restiamo a casa, ci vorrà ancora del tempo ma sono certo che andrà tutto bene».

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3 COMMENTI

  1. Caro sindaco Volevo chiederle come mai le ricette rosse per prescrizione dei farmaci che i medici di base ci inviano via mail o wa non possono essere gestite dalle farmacie . Vogliono l originale. Costringendoci ad uscire di casa . Il problema per noi figli di persone anziane ci costringe a spostamenti inutili. Grazie

  2. Sono d’accordo con Sissi. Come succede in altri casi, la soluzione risulta monca. Alla fine rimangono solo ulteriori complicazioni ed ostacoli.

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