CORONAVIRUS BUSSOLENO: 44 CASI E 8 MORTI, TUTTI CON PATOLOGIE PREGRESSE

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

COMUNICATO DEL SINDACO

BUSSOLENO – Continuiamo a controllare l’evoluzione dei contagi nel nostro comune.

Il numero delle persone monitorate dal test al tampone molecolare è salito a 1000. Quindi, molti concittadini si stanno confrontando in modo diretto con l’epidemia: per la vicinanza a persone positive o per qualche sintomo più o meno aggressivo. Sicuramente, alcuni hanno fatto il test rapido (che ultimamente è facilmente accessibile in centri ASL e anche in centri privati) e, indipendentemente dal risultato, rimangono al di fuori del tracciamento del sistema sanitario nazionale.

Il numero delle persone positive rimane alto: 44. Da circa una ventina di giorni siamo sempre al di sopra di 40 oscillando tra 43 e 49, senza lasciar intravedere una tendenza alla riduzione.

Se andiamo un po’ nel dettaglio, possiamo affermare:

  • nell’ultima settimana dal 28/11 al 4/12 sono risultati positivi al tampone molecolare 18 concittadini; per la maggior parte si tratta di un primo tampone diagnostico, per altri di un tampone di conferma della presenza e della permanenza della positività;
  • attualmente 40 bussolenesi sono in quarantena; di questi 8 sono positivi e si stanno curando a casa, mentre gli altri sono posti in isolamento fiduciario in modo precauzionale in quanto contatti con persone positive in attesa di valutare un’eventuale presenza del contagio;
  • 3 persone sono ricoverate in ospedale;
  • 8 persone sono decedute con il covid-19, in presenza di altre patologie pregresse.

Come informazione incoraggiante, concludiamo l’elenco dei numeri affermando che per 78 bussolenesi è stata diagnosticata la guarigione in questa seconda fase della pandemia nel periodo settembre-novembre.

Parlando con quasi tutte le persone interessate in modo diretto dal contagio emergono le stesse problematiche note attraverso i media nazionali. Non possiamo immaginare che Bussoleno sia un campione statistico rappresentativo di tutta l’Italia, ma nel nostro microcosmo ne ritroviamo tutte le specificità.

Non è vero che il covid-19 è un’invenzione grottesca di qualcuno: tra noi molti ne sono stati vittima e hanno riscontrato sulla propria pelle che non si tratta di una banale influenza.

Non è vero che il covid-19 colpisce solo gli anziani: si va da un bimbo di 2 anni ad una serie di ragazzini, ad un gruppo numeroso di adulti fino ad arrivare a qualche ultranovantenne.

Non è vero che per la maggior parte si tratta di casi asintomatici: alcune persone lo sono ma, anche tra coloro che hanno subito sintomi gestibili a casa con una consulenza telefonica del medico di famiglia, moltissimi hanno trascorso un periodo abbastanza lungo di spossatezza, febbre, tosse fastidiosa o altri sintomi persistenti. Per alcuni è stato necessario l’intervento a casa dei medici USCA (unità speciali di continuità assistenziale) e in alcuni casi è intervenuto il servizio 118 per il ricovero in Pronto Soccorso con un’eventuale degenza.

È vero che colpisce in modo particolare il comparto sanitario: anche nel nostro comune nella prima ondata sono stati contagiati due medici; ora nella seconda ondata molte infermiere e moltissimi operatori socio-sanitari.

Per le famiglie, non sempre è stato facile organizzare l’isolamento a casa ed è sempre stato doloroso non poter rimanere vicino ai parenti in ospedale o ai congiunti ospiti di RSA.

Siamo in un momento cruciale della seconda ondata di contagio. Proprio ora il Ministro Speranza rimanda il Piemonte in zona rossa, mentre il Presidente della Regione Cirio all’inaugurazione del Green Pea annuncia per il 13 dicembre zona gialla. Per uscirne occorre un buon mix di strategie politiche efficaci e di comportamenti individuali adeguati. A livello personale e anche a livello di amministrazione comunale non si hanno le competenze professionali e il potere di decidere le azioni di sistema. Possiamo però dare ugualmente un contributo importante nel cercare di limitare il contagio, nel proteggere le persone più a rischio, nell’adottare misure sanitarie utili a evitare aggravamenti per ridurre l’affollamento degli ospedali, nell’aiutare chi è in difficoltà.

La storia un po’ ci insegna: all’inizio del secolo scorso la spagnola ha generato tre ondate pesanti di virulenza; la seconda ha raggiunto la popolazione con un’intensità 5 volte superiore alla prima e la terza con un’intensità doppia della prima. Gli sforzi e i sacrifici di questi giorni possono cautelarci da criticità future

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

12 COMMENTI

  1. Tutto falso! I contagiati e i morti sono miliardi tutti i giorni! Bussoleno è il centro mondiale dell’epidemia! Vi ricordate i camion pieni di bare questa primavera? Ci hanno fatto credere che erano a Bergamo, invece erano a Bussoleno! Non esistono gli asintomatici! Sono tutti gravissimi e muoiono quasi tutti! Quando qualcuno che conoscete prende il covid e vi dice che è asintomatico e non ha niente non dovete crederci! Infatti quando arrivano i giornali e i dati ufficiali improvvisamente diventano tutti moribondi! A me è capitato di parlare con tante persone con il covid anche a Bussoleno e mi hanno detto che non aveva sintomi e stavano benissimo! Mentivano tutti spudoratamente quei maledetti untori! Infatti la Sindaca dice che Bussoleno è peggio di Hiroshima e Nagasaki dopo la bomba atomica! E se lo dice la Sindaca dovete crederci, come se lo dicesse la D’Urso o Facebook! Moriremo! Moriremo tutti!

    • C’e’ anche un’ amica della morosa di mio fratello che e’ ecuadoriana che ha avuto il covid con sintomi lievi .Come esistono casi più gravi d complessi. La sindaca avra’ voluto allertare ancor più la gente nel stare maggiormente attenti.

  2. Non ho parole per esprimere un commento appropriato in risposta all’opinione di Covidiota. Mi stupisco ancora che in questi periodi c’è ancora qualcuno con la voglia di ironizzare sperando che lesue siano ironie … Bussoleno è un puntino sulla carta geografica ma è comunque un puntino che può dire la sua e apprezzo il commento e i consigli del Sindaco. Saluti caro Covidiota. Un operatore sanitario

  3. Una persona che scrive queste scemenze NON sta bene!
    Gli consiglio vivamente una visita Psichiatrica; ma da uno veramente bravo!
    Saluti.

  4. Ancora non avete capito che se non avessero avuto il covid, anche se con patologie qualcuno può vivere a lungo? Avere una malattia, essere in sovrappeso o essere anziano deve diventare una colpa?
    Sono un po’ stufo di questa distinzione, tutti meritano di essere curati e vivere dignitosamente, con o senza covid. È l’organizzazione che va migliorata, per chiunque, la salute è un diritto di tutti.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.