CORONAVIRUS, L’OSPEDALE DI SUSA: “NON RIFIUTIAMO I RICOVERI DEGLI ANZIANI”

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SUSA – Scoppia il caso a Susa, dopo la pubblicazione su ValsusaOggi della lettera di Mauro Re, figlio di un ospite di una casa di riposo Villa San Giacomo, deceduto all’ospedale di Susa e positivo al Covid.

Nella lettera di replica al figlio, pubblicata sempre su ValsusaOggi, la direzione della Rsa Villa San Giacomo di Susa aveva espresso alcune considerazioni, ricostruendo l’accaduto.

In particolar modo sulla presunta mancata accettazione in ospedale dei pazienti anziani positivi al Covid: “Luciano (l’anziano deceduto ndR) è stato accettato in Ospedale a Susa in quanto alla domanda “quanti anni ha?” è stato risposto che si trattava di un ospite del ’57 (mentre lui era nato invece nel 1937) a causa di un caso di omonimia, altrimenti forse essendo considerato “grande anziano” il ricovero sarebbe stato rifiutato, come accaduto in altri casi” ha affermato nella lettera la direzione della casa di riposo San Giacomo.

Ma quindi l’ospedale di Susa rifiuta i ricoveri degli anziani? Abbiamo interpellato l’Asl To3 che smentisce tali opinioni espresse dalla casa di riposo: “L’Asl To3 e l’ospedale di Susa smentiscono nella maniera più assoluta che venga effettuata una sorta di selezione dei pazienti da ricoverare all’interno delle strutture sanitarie, né sulla base dell’età anagrafica né sulla base di altri parametri. Si tratta di un’affermazione gravissima e che non corrisponde in alcun modo alla verità dei fatti: a Susa e in tutti gli ospedali dell’Asl To3 tutti i pazienti che giungono in Pronto soccorso, sia con mezzi del 118 che con mezzi propri, e che necessitano di assistenza vengono accolti e visitati. Non ci sono casi di pazienti rifiutati”.

“Diversa è la raccomandazione, che come è noto è adottata diffusamente a livello nazionale, di limitare l’accesso ai pronto soccorso ospedalieri ai casi di reale necessità, preferendo la gestione dei casi non gravi a domicilio o nelle strutture, anche attraverso l’attività delle Usca e dei medici di medicina generale” aggiungono dall’Asl.

La direzione dell’ospedale di Susa ricostruisce anche la vicenda del decesso, che ha fatto scoppiare il caso: “Nel caso in questione, il signor Luciano è arrivato al Pronto soccorso di Susa la sera di venerdì 6 novembre, con un mezzo del 118. È stato visitato, sottoposto a esame radiologico e a terapia farmacologica. Le sue condizioni sono apparse immediatamente molto critiche, tanto che già la sera stessa il personale dell’ospedale ha avvisato la famiglia della gravità della situazione. Purtroppo la mattina successiva, sabato 7 novembre, le condizioni del signor Luciano si sono ulteriormente aggravate, fino al decesso. Nel giro di pochi minuti il personale dell’ospedale ha provveduto a contattare la famiglia, alla quale oggi, comprendendo il dolore e le difficoltà del momento, rinnoviamo le nostre condoglianze”.

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22 COMMENTI

  1. Sara` un`idea totalmente non condivisa dalla stragrande maggioranza di benpensanti… ma il posto al pronto soccorso sarebbe bene darlo a gente non troppo vecchia, dei giovani, mezza eta` che son ancora capaci di produrre reddito e una vita davanti a se. I vecchi han fatto la loro vita, e continuare ad accanirsi a tenerli in vita anche quando la situazione e` critica significa solo occupare risorse, che, potrebbero esser usate su altri con piu speranza di sopravvivere.
    Come in un incidente, insegnan sempre ai soccorritori quale priorita` dare tra vecchio o giovane, come anche in base alla gravita` degli incidentati. Se tra due persone uno ha 50 anni e l altro ne ha 80, si tende a salvare il piu` giovane.

    • Abbiamo già avuto un omino di nome Adolf che faceva delle selezioni non del tutto naturali. Oppure al raggiungimento della pensione, si può dare la liquidazione ma non quella di conio, bensì quella definitiva.

    • Fenomeno, immagino che tu sia felice anche del fatto che tutte le regioni, dal 1981 a oggi, hanno tagliato posti letto fino al 70% e scaricato queste amare scelte su operatori e famiglie. E non stiamo parlando di eutanasia ma di pronto soccorso! Ripigliati!!

    • Il suo ragionamento fa inorridire… cominci a fare una dat dove dichiara che dai 65 anni in su non vuole più occupare posto in ospedale e nemmeno essere curato perchè non è più produttivo. Il suo ragionamento è degno dei peggiori nazisti, ma voglio ricordarle che loro gettavano nei forni anche persone giovani come lei, perchè inabili al lavoro. Se disgraziatamente dovesse capitare un incidente a me o a lei e finissimo su una sedia a rotelle piuttosto che con qualche altra disabilità, è così sicuro che vorrebbe morire oppure vorrebbe che la aiutassero a ricostruire un altro tipo di vita? Non è detto che una persona perchè malata, diversamente abile o anziana voglia morire, anzi, conosco e ho familiari anziani che sono felici di essere in vita e lei non può mettersi al posto del Creatore e decidere che una persona in quanto anziana o malata o diversamente abile non è utile alla società. Oltre alla produttività esiste la saggezza, l’esperienza, molti anziani hanno dentro di loro il tesoro di antichi mestieri che hanno tramandato e che altrimenti non esisterebbero più, e poi esiste una parola magica, che è AMORE, l’amore per le persone della propria famiglia, per gli estranei, per gli anziani che tra l’altro con le loro pensioni mantengono molti giovani, per i diversamente abili, insomma l’amore per il genere umano che lei non ha ma non deve trasmettere alle future generazioni queste sue idee orrende e fuorvianti.

    • Fantastico, un degno erede di Hitler.
      Complimenti per la sua civiltà, umanità e razionalità.
      Le auguro di non invecchiare nel caso gente come lei dovesse trovare un seguito.

  2. Ho una madre che ha quasi 101 anni ed è lucida e in grado di ragionare è positiva ma asintomatica e questo signore avrebbe il coraggio di lasciarla morire? Gli auguro di arrivare alla stessa età lucido di mente e rimanere solo come un cane rifiutato. Si vergogni

    • Ripropongo la domanda fatta in atra zona di commenti:
      se ci fosse 1 solo posto rimasto e Lei dovesse scegliere se ricoverare Sua madre o piuttosto Suo/a figlio/a, a chi deciderebbe di dare quell’unico posto rimasto?

        • Beh, beccarsi del nazista per aver posto un interrogativo, niente male!
          Ricambio i complimenti!
          La domanda peraltro nasce da un eposidio che ha fatto scalpore nell’ondata primaverile.
          Se lei ha le idee così chiare e cristalline, potrebbe illuminarci rispondendo nel merito, no?

        • Ma cosa diamine centra ora una visione politica? Ma veramente volete metter tutto su rosso o nero, senza nemmeno obiettivamente fare un ragionamento etico, sensato.
          Il mio commento non va ad avvicinarsi nemmeno una riga all`eugenetica oppure “scartare” parte della popolazione.
          Il discorso in modo conciso e`: utilizzare tutte le energie, risorse per salvare tutti ma se si e` costretti a far decisioni, data la mancanza o “inadeguatezza” di mezzi allora si dovrebbe esser piu propensi alla popolazione giovane/media eta` che hanno ancora potenziali anni di vita. Spiegatemi una cosa… una persona di 90 e passa anni, che senso ha accanirsi a tenerla in vita rispetto ad una di 70 che ne ha 20 in piu da vivere per arrivare a 90?

          • Ha senso risolvere le cose alla “cane mangia cane” quando questo sfacelo sanitario è stato deciso schiere di responsabili in sedi amministrative che girano ancora impuniti? Ma il popolo vigila sui propri responsabili o butta giù dal ponte un proprio simile come gli spartani?

    • Alt! Sig.Diego al PS insegnano una priorita’ e’ vero ma nei casi in cui sia possibile salvare solo uno dei due.Perche’ se possono e fanno il possibile li salvano tutti e due.In questo caso e’ chiaro che per pulirsi la coscienza la colpa e’andata all’ ospedale di Susa! Qui non si parla di priorita’ ma di errori. Penso ai bimbi con malattie che non producono reddito, secondo la sua filosofia una donna dovrebbe salutarli perché,, non fanno reddito!Mi dispiace ma certe cose non si possono udire o leggere.Insomma lei da come scrive finche’ e’ utile la devono tenere altrimenti la prendono e la buttano via come uno straccio perche’ diviene un peso.Ho capito bene????Contento lei contenti tutti.Vale per lei pero’ non per gli altri.

  3. Basterebbe rinforzare il sistema sanitario e smetterla di ricoverare gli asintomatici. Non é possibile correre al pronto soccorso per uno starnuto. Fino all’anno scorso la gente andava a lavoro con la febbre. Una sana via di mezzo no?

  4. Nel caso in cui le affermazioni della RSA corrispondano a quanto dichiarato dai direttori dell’ospedale, sarebbe il caso di produrre una bella denuncia per calunnia…….altrimenti quanto dichiarato dal direttore della RSA corrisponde al vero……

  5. Diego e Serenella! Tranquilli e abbassate i toni tutti e due…tanto all’ospedale di Susa rifiutano o rimandano ormai da settimane TUTTI i ricoveri, non solo gli anziani. Anche quelli con esito Urgente da Pronto Soccorso…poi dagli ospedali di provincia (pazienti Covid e pazienti non Covid che siano) si dirotta tutto su quelli di Torino e cintura, col risultato di saturarne la capienza delle strutture e comprometterne la capacità e l’efficacia. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

  6. Bravo Diego, una cosa giusta l’ha scritta: la sua idea non è condivisa. La questione non è essere benpensanti o no, la questione è che lei rappresenta l’essenza della perdita di umanità che questa pandemia ha diffuso sul pianeta, pandemia che non è la prima e non sarà l’ultima, ma sicuramente si distingue dalle altre perché la tecnologia, l’essere social, ha pietrificato i cuori di molte persone. Gli effetti si vedono chiaramente.
    Scegliere tra un giovane e un anziano non è un gioco multiplayer online, le selezioni tra giovani e anziani venivano fatte ai tempi del nazismo ed è preoccupante sentire ragionare una persona in questi termini.
    Si vergogni e si ricordi che prima o poi anche lei invecchierà.

  7. Alt! Sig.Diego al PS insegnano una priorita’ e’ vero ma nei casi in cui sia possibile salvare solo uno dei due.Perche’ se possono e fanno il possibile li salvano tutti e due.In questo caso e’ chiaro che per pulirsi la coscienza la colpa e’andata all’ ospedale di Susa! Qui non si parla di priorita’ ma di errori. Penso ai bimbi con malattie che non producono reddito, secondo la sua filosofia una donna dovrebbe salutarli perché,, non fanno reddito!Mi dispiace ma certe cose non si possono udire o leggere.Insomma lei da come scrive finche’ e’ utile la devono tenere altrimenti la prendono e la buttano via come uno straccio perche’ diviene un peso.Ho capito bene????Contento lei contenti tutti.Vale per lei pero’ non per gli altri.

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