CORONAVIRUS, NUOVA ORDINANZA: VIETATO SPOSTARSI DAL PROPRIO COMUNE (TRANNE CHE PER LAVORO O MOTIVI URGENTI)

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

Nuova ordinanza del governo per contrastare l’emergenza Coronavirus. Si tratta di un’ordinanza dei ministeri della Salute e dell’Interno, pubblicata oggi pomeriggio.

Come riporta il testo stilato dai ministri Speranza e Lamorgese: “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19, è fatto divieto a tutte le persone pubbliche di trasferirsi o spostarsi con mezzi pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute“.

ordinanza.pdf
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

10 COMMENTI

  1. quindi i cittadini dei piccoli comuni montani privi di esercizi o di macellerie/frutta e verdura che fanno?
    si danno al bracconaggio o al mercato nero?

  2. Spero che questa ordinanza venga utilizzata con buonsenso. I comuni possono essere enormi o minuscoli. Io abito a Rubiana, nessun supermercato, nemmeno piccolo. Siamo in quattro in casa e per fare la spesa devo per forza cambiare comune! Va bene fare la spesa una volta a settimana uno per famiglia, va bene non spostarsi di tanti chilometri, ma il divieto di cambiare comune mi sembra una grande ingiustizia e stupidaggine.

  3. Per i ns geniali governanti vivere a Milano o a S.Didero è la stessa cosa.
    Quindi fuori dal negozietto di paese ci sarà la supercoda
    (ma forse dentro non ci sarà più merce, e chissà a che prezzi)
    e i grandi supermercati, senza clienti, falliranno.
    E a S.Didero?

  4. A mio modesto avviso , per quei piccoli comuni che non hanno negozi,sarà sufficiente rivolgersi al sindaco ….e una soluzione verrà trovata …..sarà comunque possibile spostarsi , tra l’altro per motivi di :”assoluta urgenza”……la dispensa vuota potrebbe essere urgenza !!!??? I fornitori dei negozi potranno agire in forza di “comprovate esigenze lavorative”

  5. Anch’io abito a Rubiana. Non solo nessun supermercato ma nemmeno macelleria. Gli unici negozi presenti sul territorio hanno prezzi proibitivi

  6. Evidentemente al ns. Caro “Governo ” non è ancora chiaro il significato di vivere in certi comuni montani e ignora che alcuni servizi per ovvie ragioni non esistono.

  7. Un solo esempio; Chianocco 1.000 abitanti e 5 supermercati di cui tre alimentari più Unieuro e Upim. I paesi del circondario Bruzolo, S. Didero, S. Giorgio, Bussoleno, Mattie 10.000 abitanti e zero supermercati. Dove vanno questi a fare la spesa? Per favore mi rispondano Conte e i suoi ministri

  8. Ci si può recare nei paesi limitrofi se nel proprio comune non si trovano i beni di prima neccesità ,con l’autocertificazione,che potrà essere compilata al momento del fermo. In alternativa ,per evitare spostamenti e dare aiuto a tutti,molti commercianti,piccoli e grossi effettuano le consegne a domicilio. Certo è che i decreti non sono mai chiari, vengono sempre fatti per i grandi centri urbani.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.