CORONAVIRUS, PRIMI CASI A SANT’AMBROGIO: “TENETE I FIGLI A CASA”

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del COMUNE DI SANT’AMBROGIO

SANT’AMBROGIO – La comparsa di alcuni primi casi di positività da Coronavirus sul nostro territorio di Sant’Ambrogio e di alcune persone messe in quarantena, sono la conferma di quanto ampiamente previsto dagli esperti: l’ASL sta gestendo in piena sicurezza questi casi secondo un preciso protocollo per cui è cura dei sanitari verificare tutti i possibili contatti avuti dai positivi per monitorare eventuali contagi.

Ma questo fatto una volta di più conferma la necessità e l’obbligo di stare in casa, a parte le sole uscite per il rifornimento di cibo e farmaci con la precauzione essenziale di mantenere la distanza prescritta di almeno un metro e di una persona per famiglia, senza attardarsi oltre il tempo necessario.

Non bisogna fare assembramento all’aperto come segnalato in alcuni luoghi tipo il Laghetto dei Camosci o nei luoghi alla periferia del paese dove alcuni ragazzi sono stati visti: tenete i vostri figli a casa, ne va della sicurezza di tutti e della vita dei soggetti più anziani e fragili oltre il fatto che sono stati accertati dei casi con sintomi di malattia, per fortuna non molti, anche tra persone giovani. Inoltre non è esclusa la possibilità che, specie tra i giovani, si nascondano dei soggetti infetti con il virus in assenza di disturbi, i così detti portatori sani, che potrebbero veicolare la malattia ai più deboli.

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1 COMMENTO

  1. Non sopporto questi genitori incoscenti e stolti che pensano che i loro bimbi/ragazzi non siano in grado di capire cosa sta accadendo… i ragazzi più grandi vanno OBBLIGATI a restare in casa, invece si legge su social di giovani che si radunano in giro per sbevazzare come se il coronavirus non fosse affare loro…intanto il coronavirus purtroppo può colpire tutti… e poi, i genitori sono capaci o no a instillare a questi ragazzi il senso della vita e soprattutto il rispetto per la vita altrui insegnando loro che se si contagiano possono uccidere i loro genitori, nonni, vicini di casa etc… I genitori di oggi fanno pietà e mi limito nel linguaggio… non sono capaci a dare nessun valore ai loro figli… i bambini non possono capire?? mio padre a 4 anni fuggiva nei boschi con sua madre per i bombardamenti eppure ha vissuto una vita normale e produttiva molto più di questi fannulloni nullafacenti che i genitori stanno allevando nei nostri giorni… Per favore dite ai vostri bambini che la malattia è molto pericolosa e che per non fare morire i loro nonni devono starsene in casa… capiranno, o se capiranno, sono i genitori che non capiscono niente e continuano a fare raduni di bambini nei giardinetti o altre porcherie simili… e i bambini non vanno portati a casa dei nonni, perchè sono dei potenziali untori che possono uccidere i loro nonni… tenetevili in casa questi bambini e questi ragazzi, non potete mandarli in giro ad uccidere con un virus la generazione che li ha cresciuti mentre i genitori erano al lavoro…mettete testa e cuore e tenete in casa bambini e ragazzi… quando il bambino non ce la fa più, si porta fuori 10 minuti magari dove c’è un prato, un sentiero, un posto dove possa sfogarsi un po’,ma non deve stare a contatto con persone non della stretta cerchia familiare, spiegateglielo una volta per tutte se non volete fare rischiare la vita al mondo intero… mettetevi una mano sulla coscienza e l’altra sul cuore, quelle persone di 80 e più anni che state facendo morire per colpa dei vostri bambini e ragazzi, sono le stesse persone che vi tenevano per mano quando i vostri genitori lavoravano e voi eravate piccoli… fermate questa strage, tenetevi in casa bambini e ragazzi, vietate loro qualsiasi tipo di raduno, rispolverate i vecchi giochi di società, i vecchi film, qualche buon libro, e tenetevi questi benedetti figli in casa.

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