CORONAVIRUS SUSA, POSITIVI 80 ANZIANI E 20 OPERATORI NELLA CASA DI RIPOSO. L’ASL: “TUTTI ASINTOMATICI, NON SONO MALATI”

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SUSA – Scoppia il caso della residenza per anziani San Giacomo a Susa. “Ad oggi nella struttura sono risultati positivi al Coronavirus 80 anziani e circa 20/25 operatori, su una capienza della struttura che si avvicina ai 200 ospiti” spiega l’assessore del Comune di Bussoleno Francesco Richetto.

A tal proposito arriva a ValsusaOggi la replica dell’Asl. “Tutti gli ospiti e gli operatori della Rsa Villa Cora sono stati sottoposti per due volte a tamponi da parte dell’Asl To3: tutti i positivi sono asintomatici, non ci sono casi di persone malate, né tantomeno decessi di persone positive al Covid-19. L’Asl sta monitorando costantemente la Rsa in accordo con la direzione della struttura e ha previsto per i prossimi giorni di effettuare nuovamente i tamponi a ospiti e operatori”.

L’assessore Richetto aggiunge: “La residenza San Giacomo ha un interesse strategico per tutto il territorio valsusino essendo una delle poche aziende convenzionate in grado di ospitare i nostri nonni o come vengono classificati in gergo sanitario “grandi anziani. Ne siamo dunque tutti coinvolti e responsabili. E’ seguita dalla nostra azienda pubblica aslto3 e viene ospitata nel territorio della città di Susa. Le decine di operatori che vi lavorano (per la maggior parte OSS) provengono da tutto il territorio valsusino. La loro salute è anche la nostra salute e il loro lavoro è quel lavoro di cura verso i nostri nonni-genitori che molti di noi non riescono o non possono fare, dunque è il nostro lavoro. A loro deve andare il nostro supporto e il nostro aiuto”.

“Da settimane la direzione della struttura al manifestarsi dei primi casi ha sollecitato l’azienda sanitaria locale per un intervento di emergenza – sottolinea l’assessore – le stesse norme sanitarie che vanno ben oltre i protocolli Covid impongo infatti al servizio sanitario pubblico di intervenire qualora si verifichino delle epidemie che possono mettere a repentaglio la salute pubblica tutta. Il confine del “privato” infatti svanisce di fronte alla sussistenza di uno stato di emergenza e la struttura pubblica è obbligata a intervenire”.

Ecco quindi le domande rivolte all’Asl e al Comune di Susa: “Cosa e quali azioni sono state eseguite per scongiurare l’esito drammatico a cui stiamo assistendo in queste ore? Le istituzioni locali per quale motivo non hanno lanciato un grido di aiuto verso l’unità di crisi e la Regione Piemonte nelle precedenti settimane? Ricordo a tal proposito gli appelli e l’impegno profuso dall’amministrazione di Condove in primavera per il caso della locale RSA di ben più piccole dimensioni. Nonostante sia io stesso un pubblico ufficiale in carica del comune confinante e abbia numerosi cittadini del mio Comune ospitati nella struttura per quale motivo ho appreso la vicenda dai giornali? E per quale motivo molte delle informazioni recuperate mi devono arrivare in via ufficiosa, da fonti non ufficiali e istituzionali e poi ne debba cercare conferma attraverso la funzione della pubblica sicurezza e non dall’autorità sanitaria?”.

L’assessore di Bussoleno lancia delle proposte operative al Comune di Susa, all’Asl e alla Regione: “A fronte di questi numeri di positività a covid-19 la diffusione del virus ha definitivamente compromesso la struttura? Settimane fa sarebbe stata possibile un’azione di contenimento del contagio? Non sta a me giudicare o meglio entrare nel campo del potere giudiziario che sugli atti pubblici ha la funzione di verifica e controllo. Ora ciò che resta da fare è lanciare insieme, forse in ritardo un grido di aiuto. Servono il massimo delle risorse, energie e delle conoscenze disponibili. Serve che queste decine di anziani e operatori abbiano in struttura una equipe medica di emergenza dedicata che li aiuti in questa difficile emergenza. Serve insomma la cavalleria…Quando si aspetta ad inviarla? Perché non abbiamo chiesto aiuto prima insieme?”.

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18 COMMENTI

    • Infatti mi sa di gigantesca bugia…non facevano entrare parenti , è palese che sono i dipendenti ad aver portato il virus, probabilmente tornando nei loro Paesi di origine per le vacanze e non ve endo affatto controllati prima di rientrare al lavoro….semplicemente pazzesco, poveri i nonni e i genitori e le persone sole che per svariati motivi sono ricoverati li

  1. Mia madre è ospite presso quella struttura. Ho inserito un commento per evidenziare il fatto che pare poco verosimile che su 80 anziani positivi tutti siano asintomatici. Il mio post è stato cancellato dopo pochi secondi. BENVENUTI NEL CILE DI PINOCHET!!!!!!

  2. Come al solito l’assessore Richetto ha centrato il problema e ha provato a dare dei consigli in merito! è vero, come dice Francesco, che l’RSA San Giacomo è un punto di interesse per tutta la valle, ma la sua preoccupazione avrei voluto sentirla espressa dal comune in cui la struttura risiede ….. e che ricordo a tutti non essere Bussoleno.

    • Come al solito l’assessore Richetto ha sbracato facendo accuse a casaccio e dando consigli non richiesti da alcuno. Peraltro se avesse posto una serie di domande o richieste di chiarimento da comune cittadino, avrebbe anche potuto essere un contenuto condivisibile, ma una lettera di questo tipo nelle vesti di assessore di un Comune diverso con competenze peraltro diverse, è del tutto fuori luogo. Peraltro in quanto assessore del suo Comune avrebbe avuto altri strumenti per fare le sue richieste, ma quello non avrebbero ottenuto facile visibilità. D’altronde già ad Aprile aveva sbracato in modo simile con la Regione.

  3. che l immunità di gregge sarà forse l unica e purtroppo sola soluzione anche perche stiamo vedendo che tutte le nostre ossessive precauzioni ci stanno fregando Mi dispiace per tutti coloro che soffrono, che soffriranno,ma a sto punto voi grandi geni della scienza a cosa sono servite mascherini,lavaggio mani ,igienizzanti ecc ce l o volete spiegare?

  4. mi dispiace contraddire quanto scritto ma non sono tutti asintomatici…e lo scrivo senza timore di essere smentita perché, da sanitario, ho potuto constatare quanto affermo

    • Il Covid ha un tasso di mortalità circa del 2,5% in una popolazione di tutte le età. Ma l’85% di quei morti ha più di 70 anni, a prescindere dalle patologie pregresse. Vista l’età media degli ospiti e le patologie pregresse, se la statistica non è un’opinione, o il San Giacomo è la casa di riposo più fortunata del mondo, o molti casi (verosimilmente più della metà) sono diversamente asintomatici.

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