DA MARZO ARRIVANO I PROFUGHI IN ALTA VAL SUSA / L’UNIONE MONTANA ORGANIZZA INCONTRI CON LA POPOLAZIONE

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DALL’UFFICIO STAMPA DELL’UNIONE DEI COMUNI VIA LATTEA

Anche i comuni dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea daranno il proprio importante e doveroso supporto per ospitare i profughi come avviene già da tempo in maniera diffusa in ambito nazionale. Accogliere chi fugge da Paesi martoriati da guerre, da persecuzioni, conflitti e gravi violazioni dei diritti umani è un dovere morale al quale tutti siamo tenuti ad adempiere in maniera proporzionale alla propria realtà.

Per tale motivo l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea (Cesana Torinese, Claviere, Pragelato, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx e Sestriere) ha aderito al protocollo d’intesa siglato lo scorso 19 gennaio a Oulx dai sindaci di concerto con la Prefettura di Torino. I comuni interessati dal progetto sono 17: Bardonecchia, Bruzolo, Bussoleno, Cesana Torinese, Chiomonte, Claviere, Exilles, Giaglione, Gravere, Meana di Susa, Oulx, Pragelato, Salbertrand, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx, Sestriere, Venaus.

Presenti alla firma il Prefetto dott. Renato Saccone, la direttrice del Con.I.S.A dott.ssa Anna Abburrà ed i Sindaci delle amministrazioni comunali coinvolte. L’introduzione di Paolo De Marchis, sindaco di Oulx Comune capofila, l’intervento del Prefetto e l’esposizione della dr.ssa Abburrà hanno focalizzato l’argomento principe della questione: l’accoglienza dovrà essere organizzata, programmata e sostenuta da una rete di relazioni tra le istituzioni per consentire alle popolazioni coinvolte di accogliere nel modo migliore e, parimenti, agli ospiti di poter trovare da subito un sistema organizzato di accoglienza che preveda anche la possibilità di attivare un volontariato di restituzione utile strumento di integrazione e comunicazione con la comunità ospitante.

Il protocollo prevede la distribuzione di 64 profughi in 17 comuni: 16 dell’Alta Val Susa più Pragelato (in Alta Val Chisone) in quanto parte dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea.

In media ogni comune ospiterà 2/3 rifugiati che, sin dal loro arrivo nella località assegnata, saranno seguiti e coordinati da enti delegati la cui gestione non sarà a carico dei comuni neanche dal punto di vista economico. Saranno identificate delle associazioni dedicate, con competenza nel socio-assistenziale, che avranno il compito di gestire l’accoglienza diffusa sul territorio che ha come obiettivo l’integrazione di queste persone nelle comunità locali. Le prime assegnazioni saranno a marzo.

Nei prossimi giorni l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea organizzerà specifici incontri con la popolazione locale di ciascun comune al fine di informare spiegando dettagliatamente i criteri di accoglienza e sgombrando il campo da eventuali ed ingiustificati allarmismi che potenzialmente possono minare la serenità delle comunità.

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