Da Mustapha Kanit ad Alessio Isaia: i campioni piemontesi del tavolo verde

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Il Piemonte è una delle regioni sul territorio italiano che ha prodotto il più alto numero di talenti del poker sportivo. La punta di diamante del movimento del tavolo verde regionale è senz’altro Mustapha Kanit. Nato il 24 gennaio del 1991, il campione di Alessandria detto mustacchione, soprannome nato per via dei suoi irsutissimi baffi (anche se nel poker online è conosciuto anche come Lasagnamm) inizia giovanissimo a giocare a Magic: The Gathering, quasi una rampa di lancio verso la sua professione nel mondo dei giochi di carte. Passa al poker online poco più che adolescente giocando con un vecchio computer e usando il cellulare come modem. Partendo praticamente da zero Mustacchione cresce di livello conquistando i primi importanti piazzamenti nel 2010, quando chiude al secondo posto un cash game al Malta Poker dream di Portomaso incassando 35mila euro netti. Da quel momento la carriera di Kanit, che nel frattempo aveva iniziato anche a lavorare come dealer nei club privati della provincia di Alessandria, prende il volo e nel 2011 arriva la consacrazione con il primo posto agli IPT (Italian Poker Tour) di Nova Gorica. Un podio da ben 200mila euro che lancia l’alessandrino nel Gotha del Poker italiano. Nello stesso anno arriva anche il sesto posto al PPT (Partouche Poker Tour) di Cannes che aumenterà il bottino da professionista di Kanit di altri 190mila euro. Il successo più importante si matura nel 2016 quando Mustacchione si classifica al secondo posto dell’EPT di Montecarlo guadagnando una borsa da 1.462.000 euro. Vari piazzamenti a premio e due final table ai WSOP (le World Series Of Poker, il più prestigioso torneo di hold’em del mondo) e in numerosi altri tornei di prestigio internazionale arricchiscono il suo bottino facendolo figurare attualmente al secondo posto nell’All Money List italiana pubblicata dal sito specializzato sul mondo del poker The hendon mob. Con circa 10milioni di euro guadagnati in carriera Mustacchione si piazza dietro al numero uno napoletano Dario Sammartino e davanti al navigato pokerista milanese Max Pescatori.

Nella top ten dei più vincenti del poker italiano c’è anche il roccabrunese Alessio Isaia. Il classe 1986 cresciuto nella provincia di Cuneo figura infatti all’ottavo posto della All money list tricolore con circa 2 milioni di euro guadagnati in carriera.
Come tanti altri rounder professionisti della sua generazione anche lui ha iniziato ad esprimersi ad alto livello nei casinò online, dove scegliendo tra la ricca offerta di passatempi come slot machine, blackjack e roulette ha deciso di concentrarsi sull’hold’em affinando i propri skill da squalo del tavolo verde nelle sale da poker digitali. Conosciuto nei circuiti online con i buffi nickname di zuccona1234 e Il Fabbro. Il rounder piemontese è uno dei pochi italiani ad aver vinto un braccialetto dei WSOP. L’exploit avvenne nel 2011 al Main Event No limit hold’em del casinò di Venezia dove Isaia primeggiò conquistando un premio di 380.000 euro. Prima della consacrazione c’era già stato il primo posto agli IPT di di Sanremo del dicembre del 2009 con un premio da 140.000 euro. In carriera il roccabrunese vanta ben 10 piazzamenti a premio ai WSOP e 6 negli EPT. Un esperto di cash game che non si cimenta spesso nei tornei in quanto il poker per lui risulta quasi essere un hobby.

Tra i pokeristi piemontesi ai primi posti del poker italiano c’è anche Francesco De Vivo, un rounder che in carriera ha già guadagnato oltre 1 milione di euro in carriera (25mo nella Italian All-time Money List).
L’ex agente immobiliare nato a Torino 41 anni fa nel 2010 si classificò al secondo posto degli EPT di Copenhagen guadagnandosi una borsa da circa 400 euro. Nel suo palmares anche un quinto posto agli EPT di Sanremo del 2011 da 220000 euro e numerose partecipazioni ITM (In The Money) ai WSOP. Ottima anche la carriera di Alessandro Minasi, il 31mo rounder italiano per premi vinti con circa 900 mila euro guadagnati in carriera. Il suo risultato più importante risale al 2010 con il primato negli EPT di Sanremo che gli consentirono di portarsi a casa un bottino da oltre 170mila euro

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