
di SARA AMEDEO
Dal 2026 chi richiederà un intervento al soccorso alpino della Guardia di Finanza per comportamenti negligenti o imprudenze dovrà pagare le spese dell’operazione.
La novità è contenuta nei commi 11 e 12 dell’articolo 129 della nuova Manovra, dedicato alle “Norme di revisione e razionalizzazione della spesa”.
Il testo stabilisce che “chi provoca un incidente per dolo o colpa grave, in montagna, in mare o in acque interne, dovrà versare un corrispettivo al Ministero dell’Economia per i costi sostenuti dalla Guardia di Finanza. Lo stesso vale anche per le richieste immotivate o ingiustificate di intervento”.
La misura, prevista nel disegno di legge di Bilancio attualmente in discussione al Senato, punta a ridurre i costi a carico dello Stato per i numerosi salvataggi di escursionisti che affrontano la montagna con attrezzature inadeguate o ignorando divieti e allerte. Lo stesso principio verrà applicato, con le dovute differenze, anche ai soccorsi in mare.
Nel 2024 la Guardia di Finanza ha effettuato 2517 interventi del Soccorso Alpino (S.A.G.F.), portando in salvo 2.857 persone e recuperando 228 salme. Nei primi cinque mesi del 2025, le operazioni sono già state 1.241, con 1.284 persone messe in sicurezza e 44 salme recuperate.
Il nuovo sistema di soccorsi a pagamento nasce proprio per scoraggiare l’uso irresponsabile dei mezzi e del personale specializzato, troppo spesso impiegati per fronteggiare emergenze provocate da escursionisti imprudenti o turisti sprovveduti.
Restano comunque validi gli obblighi di assistenza e salvataggio previsti dal Codice della Navigazione: i costi non saranno addebitati nei casi di effettiva emergenza o pericolo reale.
Sarà il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) a definire il tariffario ufficiale dei soccorsi, con un calcolo basato sui costi orari o forfettari relativi a personale, mezzi, carburante e attrezzature impiegate.
Un intervento di ricerca in zone impervie può arrivare a costare oltre 5000 euro l’ora, quando richiede l’impiego di elicotteri, droni e unità cinofile.
Al momento, la misura riguarderà solo il soccorso alpino della Guardia di Finanza: gli interventi degli altri corpi di soccorso continueranno a essere gratuiti, anche in caso di imprudenze e negligenze.






















Mi sembra giusto
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Era ora!!!
egregi signori la legge di BILANCIO parla di pagamento del servizio di soccorso alpino senza giusta causa SENZA SPECIFICARE chi effettua il servizio, quindi anche soccorso alpino del cai e quant’altro… LE NOTIZIE VOGLIAMO DARLE ESATTE!!!
Basterebbe leggere l’articolo e non solo il titolo.
Il testo è una velina della GDF che promuove il proprio operato, aggiustata per renderla un articolo passabile, non certo per menzionare in modo ecumenico tutte le strutture di soccorso.
Abbassi comunque il volume maiuscolo delle sue pretese, le fesserie vengono meglio (per chi le scrive) quando sono appena sussurrate.
mi piace scrivere commenti stupidi dal profilo anonimo. Sono un po’ coglione e un po’ coniglio
Si si. È talmente evidente che non stupisce più nessuno.
Finalmente, era ora di mettere un freno ai furbacchioni e/o sprovveduti. Vedrete adesso che si sarà da mettere le mani nel portafoglio ci saranno molto meno chiamate di soccorso.
che si desse un segnale e non facciamo politica su una questione di responsabilità di tutti anche quelli che i finanzieri dovrebbero sanzionare perché sono evasori e vivono sulle nostre spalle.
Medesimo criterio andrebbe applicato a chi causa costi di assistenza medico ospedaliera a seguito condotte di guida non rispettose del C.d.S.
Tra le due situazioni c’è una bella differenza.
La circolazione stradale non è uno sport o un passatempo.
Quindi i poveri non devono andare al mare montagna ecc mentre i ricchi possono seguitare a fare ciò che vogliono.
Poi chi stabilisce i criteri?
Esempio vado a fare una passeggiata in montagna su sentieti segnati ma mi slogò una caviglia e rimango bloccato . Che faccio?
Chiamo e rischio 5000 € o rimango all’addiaccio e spero che qualcuno si attivi e mi venga a cercare?
I confini tra lecito ed illecito sono molto labili….
Cosa c’entrano i poveri o ricchi?
Crede forse che un “ricco” sia così scemo da pagare 5.000,00 euro uno svolazzo in elicottero?
Esempio:
se la slogatura impedisce di camminare qualsiasi ortopedico potrà confermarlo.
se la slogatura è un semplice “storta” sarà meglio rientrare con i propri mezzi.
Dalla pianura del Don gli alpini, quelli che ce l’hanno fatta, sono rientrati a piedi.
Labili sono i confini dei pretesti….
Propongo modifica del provvedimento magari anche solo nel regolamento di attuazione :
– Estensione della regola ad ogni soccorritore possibile ( anche in montagna ed all’estero )
– Identificando il chiamante il 112 potrebbe verificare subito se lo stesso è capiente per il rimborso o eventualmente abbia una copertura assicurativa valida per la circostanza
– in caso contrario non si accendono neanche i motori dei mezz ne si allertano squadre o soccorritori finchè non ci sia un bonifico istantaneo a titolo di cauzione !
Queste regole e cautele vigono ancora oggi anche nei contratti privati di servizi di assistenza globale privati anche internazionali, come per accedere a prestaziooni medico – chirurgiche ( con o senza ricovero ) in cliniche private. Che ne pensate?
Penso che non sia un contribuente. Chi ragiona come te ha necessità di un TSO immediato.
Ciò che hai proposto è demenziale. Proponi un sistema impossibile da applicare e contrario a ogni regola del soccorso .
Forse negli USA andrebbe bene. Perchè non te ne vai a vivere oltreoceano?
Aggiungerei, per necessaria conoscenza del Signor contribuente, che nessuna compagnia di assicurazione risarcirebbe un trasporto per chiamata immotivata.
Era ora meno mele tutti al centro commerciale !!!
E chi li paga tutti gli interventi della G.d.F a Claviere per recuperare chi tenta di andare oltralpe senza passare per la frontiera?