DAL CASO GARLASCO ALLA VALSUSA: IL GIUDICE VITELLI INCONTRA GLI STUDENTI DEL FERRARI DI SUSA

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di IVO BLANDINO 

SUSA – Un pomeriggio all’insegna della cultura giuridica e del confronto civile quello vissuto martedì 21 aprile presso l’Istituto “Enzo Ferrari” di Susa. Il teatro della scuola ha ospitato un incontro di altissimo profilo grazie alla presenza del magistrato Stefano Vitelli, noto alle cronache nazionali per essersi occupato del delitto di Garlasco. Un appuntamento quanto mai attuale, che si è svolto proprio mentre proseguono le nuove inchieste legate all’omicidio del 2007. All’evento hanno partecipato, oltre a numerosi studenti, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e il dirigente scolastico del liceo “Norberto Rosa” di Susa e Bussoleno, Simone Devoti.

Ad aprire l’incontro è stata la padrona di casa, la dirigente scolastica Anna Giaccone, che ha rivolto un caloroso saluto ai presenti e ha ringraziato sentitamente il dottor Vitelli per aver accettato l’invito, sottolineando l’importanza di portare testimonianze di tale calibro direttamente tra i banchi di scuola. Il dialogo è entrato nel vivo grazie al professor Andrea Fava, che ha rotto il ghiaccio ponendo le prime domande al magistrato, dando il via a una lunga serie di interventi. Nonostante il giudice avesse espresso fin dall’inizio il desiderio di spaziare su diversi temi della giustizia senza soffermarsi esclusivamente sulla cronaca nera, la curiosità degli studenti è rimasta comprensibilmente calamitata dai dettagli del complesso caso di Garlasco e dalle dinamiche che hanno segnato quel tragico evento.

Durante il dibattito, Stefano Vitelli ha dialogato con i ragazzi concentrandosi sul tema dei processi sommari e, soprattutto, sul pilastro giuridico del “ragionevole dubbio”. Il magistrato ha offerto profondi spunti di riflessione sui valori fondamentali dello Stato di diritto, spiegando l’importanza delle garanzie processuali e della centralità della prova nel giudizio. Nato a Viareggio nel 1974 e laureatosi con il massimo dei voti presso l’Università di Pisa, Vitelli vanta una carriera di prestigio iniziata nei primi anni Duemila. Dopo diverse esperienze in ambito civile e penale, tra il 2008 e il 2012 ha operato come GIP e GUP presso il Tribunale di Vigevano, dove ha emesso la celebre sentenza di primo grado sul caso di Garlasco, diventata negli anni un punto di riferimento per il dibattito giuridico italiano.

La sua attività è poi proseguita al Tribunale di Torino nel ruolo di GIP, mentre oggi è componente del Tribunale del Riesame. Conosciuto per il suo approccio rigoroso e garantista, Vitelli ha saputo catturare l’attenzione della giovane platea trasmettendo la delicatezza del ruolo del magistrato, chiamato a decidere sulla libertà delle persone basandosi esclusivamente sul rigore scientifico e normativo. L’incontro si è concluso tra i calorosi applausi degli studenti, che hanno seguito con estremo interesse ogni passaggio dell’intervento, dimostrando come il tema della legalità, se trattato con competenza e passione, sappia parlare direttamente al cuore delle nuove generazioni.

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