DANTE ALIGHIERI HA CONQUISTATO LA SACRA DI SAN MICHELE

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dalla SEGRETERIA DELLA SACRA DI SAN MICHELE

SANT’AMBROGIO DI TORINO – La Sacra di San Michele ha fatto da maestosa scenografia al concerto di violino di Elisabetta Bosio e la recitazione di Saulo Lucci. Un appuntamento artistico trasmesso in web che riapre, almeno parzialmente, al pubblico la Sacra al calendario di avvenimenti religiosi, artistici e culturali. L’esibizione dei due artisti si è tenuta nei ruderi del Sepolcro dei Monaci della Sacra di San Michele. Sono i resti di un antico tempietto. È così chiamato perché ritenuto una cappella cimiteriale, a forma ottagonale perché la riproduzione del Santo Sepolcro, quasi un anticipo ai pellegrini del Sepolcro di Gerusalemme. Abbracciata alle mura, della costruzione del Xº secolo, la Bosio ha incantato con le sue melodie.

L’attore Saulo Lucci ha recitato poi l’ultimo canto dell’Inferno di Dante. È quando Dante e Virgilio incontrano Lucifero, principio di ogni male. Scendono al centro della terra lungo il suo corpo, fino a risalire poi sull’altro emisfero dove si trova il Purgatorio. Oggetto della cantica successiva. Un messaggio di rinascita dopo l’emergenza Coronavirus.

Spiega il rettore don Claudio Papa. “È stata la prima occasione per la Sacra di San Michele in questa tormentata stagione estiva di riproporsi al grande pubblico. Noi siamo fiduciosi per la nostra missione che è conoscenza e divulgazione della fede e incontro d’arte e architettura. Adesso il monumento è aperto al pubblico e man mano si susseguiranno gli appuntamenti culturali. Ricordo il 1° luglio l’accensione delle luci che illuminano la Sacra di notte. Un segno ulteriore di rinascita e speranza”.

 

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