DENUNCIA DELLE MAESTRE VALSUSINE: “GRADUATORIE, ERRORI NEI PUNTEGGI”

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di CORINNE NOCERA

A pochi giorni dall’inizio della scuola, con già tutti i problemi ormai noti legati al Covid, è scoppiato il caso delle graduatorie provinciali per le supplenze, pubblicate ieri dagli uffici territoriali del Ministero dell’Istruzione.

Il problema riguarda il punteggio degli insegnanti, come ci spiegano delle maestre valsusine: “La data prevista per la pubblicazione delle graduatorie era il primo settembre, proprio per garantire dal 7 la partenza delle assegnazioni. Sono uscite ieri sera tardi e per di più totalmente sbagliate. Molte insegnanti non hanno il punteggio corretto, ritrovandosi indietro rispetto a ragazze neo laureate”.

Quest’anno le Graduatorie provinciali per le supplenze a scuola (note come GPS) sono state interamente digitalizzate: un cambiamento che, a detta della ministra Azzolina, avrebbe dovuto consentire nomine più rapide e permettere di rilevare più velocemente eventuali errori, anomalie o dichiarazioni nulle. Ma non è andata proprio così: mai come quest’anno si è visto tanto caos.

“Siamo state totalmente declassate, invece ad altre persone che hanno ottenuto la laurea quinquennale a ciclo unico in più di 8/9 anni è stato attribuito lo stesso nostro punteggio, anche se abbiamo conseguito la laurea nei 5 anni accademici previsti. Non solo la meritocrazia non esiste neanche lontanamente, ma oltre al danno pure la beffa: nel conteggio dei punti, queste persone ci sono passate avanti per “errore”. Ora noi ci chiediamo come si possano segnare dei punti in più “erroneamente” a chi si è laureato il mese scorso e dei punti in meno a chi si è laureato in tempo, ha già lavorato 4 o 5 anni accumulando servizio”.

La richiesta delle maestre è che queste graduatorie vengano rettificate e modificate, non essendo per loro tollerabile che vengano assegnate cattedre in modo non corretto.

“Non è accettabile che dopo tutte queste settimane, abbiano pubblicato un tale documento totalmente sbagliato.
Come noi, altre centinaia di maestre, pur avendo compilato la domanda correttamente, hanno riscontrato degli errori gravissimi”.

Proprio quest’anno, che la scuola avrebbe dovuto avere la precedenza su tutto, garantendo al più presto l’inizio delle lezioni, si vedono candidati assenti nelle graduatorie, valutazioni dei titoli sbagliate, difformità di punteggi, voti sul servizio errati, punteggi completamente inventati su diverse classi di concorso, precari senza servizio a zero punti che si sono ritrovati in prima fascia, o ancora docenti che si sono visti assegnare cattedre senza mai aver studiato quella disciplina.

“Con questi errori madornali, tutto slitterà e porterà danno non solo alle insegnanti come noi, ma a bambini e famiglie intere – denunciano le maestre della Valsusa – esiste anche già un modulo per fare il reclamo, ma la nostra richiesta non è solo quella di poter reclamare, vogliamo che queste graduatorie non vengano considerate valide perché completamente sbagliate”.

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