DUE SINDACI VALSUSINI SCRIVONO A DRAGHI: “HA FALLITO, NON RITIRI LE DIMISSIONI”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Da sinistra Marina Pittau, Mario Draghi e Gianluca Pourpour

di ALDO QUERIO GIANETTO (Sindaco di Colleretto Castelnuovo), MARINA PITTAU (Sindaco di Mattie) e GIANLUCA POURPOUR (Sindaco di Salbertrand)

Assistiamo ad una presa di posizione da parte di alcuni Sindaci, che si sono espressi a sostegno dell’azione del Governo Draghi, chiedendogli di ritirare le dimissioni. Avremmo preferito non intervenire, lasciando le considerazioni di merito sul piano personale, ma poiché il dado è tratto non possiamo esimerci dall’esprimere anche il nostro parere che è discordante.

Cari colleghi, Vi ricordiamo che questo è sempre lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri che ha, sin dal suo insediamento, svilito, umiliato e mortificato la rappresentanza parlamentare, rendendo il Parlamento un luogo inutile, ignorando la voce dei cittadini nelle strade e ignorando anche la nostra voce degli amministratori.

Oggi possiamo imputare a questo Governo e al Presidente Draghi i seguenti mirabili risultati:

1) Il fallimento totale di una politica sanitaria che ha abbandonato il concetto di curare secondo scienza e coscienza, che ha ridotto il ruolo del medico curante a quello di promotore farmaceutico e ha incentrato la sua azione su vaccinazioni di massa poco utili se non dannose e sull’uso di un passaporto (Green Pass) come strumento di prevenzione.

Un pass, fonte di discriminazioni,  che ha diviso unioni famigliari, amici, lavoratori, studenti, consigli comunali,  calpestando diritti e libertà tutelati dalla Costituzione, senza sortire il primo e nemmeno uno di quegli effetti per il quale questo strumento era stato così  sapientemente pubblicizzato e introdotto.

Il Presidente Draghi, per inciso, ha anche contribuito con il suo cieco appoggio al Ministro Speranza, a far raddoppiare come conseguenza alla sua imposizione sanitaria di isolamento sociale i tentativi di suicidio tra i giovani e gli adolescenti.

2) Il fallimento dell’economia reale che è sotto gli occhi di tutti, non certo il fallimento di quell’economia tanto cara al nostro affarista, legata alle grandi lobby e alle multinazionali.

Ci ritroviamo con migliaia di attività, che non hanno più riaperto, quindi imprenditori e famiglie ridotte sul lastrico e migliaia di imprese sofferenti nei diversi settori, abbandonate alla deriva in un mare volutamente popolato da squali sempre più grossi e voraci, per i quali vengono perimetrati confini e regole ad hoc.

3) Il fallimento del bonus.

Ristrutturazione del 110%, con una disciplina maneggiata e rimaneggiata a tal punto, che ha avuto come prima conseguenza quella di far comprendere inequivocabilmente che un contratto stipulato con lo stato italiano vale come la carta straccia, e che avrà come conseguenza finale in molti casi quella di far fallire migliaia di aziende del settore edile, costringendo i proprietari delle case oggetto del “bonus” a dover pagare integralmente di tasca propria, e peggio, in caso di impossibilità a coprire i costi sostenuti, ad avvalersi in extremis di mutui bancari non concordati preventivamente e sicuramente stipulati non a tassi agevolati.

Questo è un ulteriore passo fatto per costringere il cittadino a rivolgersi alle banche private già ampiamente sostenute e che potranno per anni vantare crediti e quindi di fatto pagheranno molte meno tasse. Questo governo ha permesso che si creasse un mercato drogato, promuovendo di fatto in moltissimi casi le condizioni economiche per speculazioni e truffe nel settore edile ed energetico.

4) Il fallimento della diplomazia Internazionale con la conseguenza di innescare, con le sanzioni alla Russia, un aumento dei costi energetici, dei beni alimentari e non solo.

Bollette energetiche che triplicano, creando le condizioni di una inflazione galoppante, che dovranno pagare le aziende, i lavoratori, le famiglie e i pensionati. Il costo dei carburanti che ha raggiunto delle punte mai toccate, senza peraltro essere giustificato dal rapporto del costo del petrolio al barile, facendo invece intendere in maniera chiara che a monte ci sono speculazioni che il Governo non ha neanche tentato di arginare, ben conscio invece di poter fare cassa prelevando proporzionalmente Iva e accise dal portafoglio dei cittadini.

Certamente il Governo Draghi è intervenuto tempestivamente togliendo l’Iva sulle armi (ignorando di essere il governo di quel Bel Paese che ha nella sua Costituzione proprio il rifiuto al ricorso alle armi per dirimere le controversie internazionali), dimostrando nei fatti oltretutto sensibilità nulla verso le aziende e le famiglie, che potranno si sicuramente ricorrere all’esenzione Iva per acquistare armi o autoblindati ma la dovranno versare in pieno ad esempio per l’acquisto di nuove attrezzature da lavoro, e macchinari oppure per comprare il pane e mandare i figli a scuola.

Dulcis in fundo il fallimento prevedibile del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che preferiremmo chiamare Piano Nazionale di Rovina e Rapina, consistente principalmente in una serie di elargizioni ai vari enti, configurabili come mancette elettorali a debito, che non prevede nessun tipo di intervento strutturale utile per il paese. Viene creato il nuovo debito (leggasi Rovina), vengono finanziati, frettolosamente e senza programmazione, interventi non strutturali e non risolutivi dei problemi reali (leggasi altra Rovina), e viene richiesta come contropartita, attraverso l’accettazione di più di cinquecento clausole, oltre alla ovvia restituzione di gran parte del denaro prestato, ancora cessione della sovranità nazionale e in nome di una sempiterna e fantomatica migliore efficienza, ancora nuove privatizzazioni rivolte ai soliti soggetti amici, magari del Britannia (leggasi Rapina).

Gli interventi finanziati del PNRR (che ribadiamo sono soldi ottenuti a prestito) sono interventi che una volta terminati in molti casi genereranno dei costi di manutenzione che gli enti beneficiari non potranno sostenere senza imporne altri costi non necessari a carico dei cittadini. Sono interventi che si esauriranno nel tempo in cui vengono eseguiti, generando una bolla di lavori pubblici che non prevedono misure strutturali, come ad esempio l’assunzione (se non temporanea) di personale di cui la pubblica amministrazione è carente da anni, neppure nel comparto della sanità dove possiamo anzi permetterci di lasciare a casa degli ottimi medici, perché non si sono allineati alla narrativa imposta, come tra l’altro evidenziato dalle ultime sentenze dei tribunali che stanno facendo emergere la verità.

La verità di una povera Italia che sotto il governo Draghi, sostenuto da un’accozzaglia di partiti che fino a poco prima si sono sempre professati distantissimi l’uno dall’altro, ha vissuto e vive uno dei punti più bassi della sua storia culturale, sociale, economica, politica plurimillenaria che tutto il mondo ha sempre riconosciuto come trainante.

Qualora venisse portato a termine questo piano verrà portato a termine lo smantellamento della pubblica amministrazione e la perdita del controllo pubblico di tanti asset strategici, quale anche quello legato alla gestione dell’acqua, che passeranno, anche in barba ai referendum popolari, in mani private.

Sono questi i motivi principali, perché ce ne sarebbero altri, tanti, che impongono a noi Sindaci e Amministratori che sottoscriviamo questa lettera, di bilanciare l’apertura di credito fatta dai nostri colleghi e di ringraziarla Presidente Draghi, per i Grandi Risultati che abbiamo elencato, ottenuti da questo paese grazie alla sua guida.

Nel ringraziarla con garbo istituzionale però la esortiamo a non ritornare sulle Sue decisioni. L’Italia senza di Lei saprà sicuramente rimarginare meglio le ferite che ha sul suo corpo, sia quelle causate da lei sia quelle causare da chi l’ha preceduta. Nell’Italia ci crediamo, da semplici cittadini. E ci crediamo ancor di più indossando la fascia tricolore.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

47 COMMENTI

  1. Chapeau! E complimenti per il coraggio di esprimere ancora una volta voci fuori dal coro…anzi dal gregge! Che gli altri sindaci imparino!

  2. Se anche quelli di Conte votassero contro il governo Draghi, non avrebbero i numeri per far cadere alcunchè.
    Il governo avrebbe ampi numeri in parlamento, sostenuto dai “grillini” governisti che prima dicevano di voler aprire i palazzi del potere come scatolette di tonno, e poi hanno scoperto che nell’olio del potere ci sguazzano bene anche loro.
    Quindi se Draghi se ne va è perchè vuole scappare prima che i nodi vengano al pettine.

  3. Sarebbe interessante, per tutti coloro che leggono l’articolo, almeno conoscere a quale colore politico appartengono i tre sindaci estensori del dettagliato trattato di economia politica ed i loro curricola, tenuto conto che dall’alto delle loro competenze hanno sentenziato e bocciato Draghi in un compito che nessun italiano – nemmeno loro – avrebbero mai avuto la determinazione di affrontare, mettendoci faccia in un periodo di crisi come mai si era visto nella storia italiana degli ultimi settant’anni.

    • Completamente d’accordo con lei.
      Ho letto su un giornale che a una domanda sulla crisi di governo un noto regista
      con aria sconsolata ha risposto ” e adesso arrivano le mezze calzette”.
      Sono quelli che non hanno la minima competenza, ma sanno bene arruffare un popolo
      altrettanro incompetente per mero interesse partitico e personale.
      Il colore politico dei 3 sindaci così “competenti” e attenti alla volontà dei cittadini che
      li hanno votati al buio, è palese da toni e preconcetti.
      Vedremo quali meraviglie ci proporranno le “mezze calzette” esperte in populismo sfrenato.

  4. Nulla tornerà mai più come prima, Draghi è solo la punta di un Iceberg asservito a Goldman, Morgan, Moodys, Rothschild ecc.

  5. Bellissima lettera, forse andava scritta un po’ prima, non aspettare di essere sull orlo del precipizio, o meglio siamo già caduti nel precipizio, ma il brutto deve ancora venire, laggiù a Roma non sanno cosa vuol dire risparmiare sulla spesa, risparmiare insomma su tutto e dico proprio su tutto, tanto loro la pancia ce l hanno bella piena e se il gas ce lo razioneranno, nella migliore delle ipotesi ma a prezzi da paura, a loro poco può importare, ma magari proprio non ce lo avremo il gas
    Vuol dire che se non ci avrà ammazzato il covid, ci ammazzera il freddo

  6. Che signora analisi!!! Complimentissimi! Come sempre, la Val di Susa è almeno due o tre lunghezze avanti al resto d’Italia. Un abbraccio dalla Firenze che resiste anche lei, come può, alla bufala dell’Alta Velocità!

  7. Ecco che cosa era tutta quella fumera, domenica pomeriggio. Stavano cercando di articolare i pensieri per scrivere questa lettera!
    PS Colleretto Castelnuovo, Mattie, Salbertrand rispettivamente 316, 653, 591 anime, in tutto ben 1560 persone. Meno che in isolato a Mirafiori. Facciamoci qualche domanda…

    • Ma forse le considerazioni migliori non sempre vengono alle masse

      • La teoria della relatività è promossa perché Einstein ha dimostrato calcoli alla mano la correttezza delle sue affermazioni, non come le fregnacce scritte e dette, non solo in questa occasione, da questi due fafiuchè.

  8. Concordo abbastanza, ma un argomento, forse l’unico, che però trovo a favore del governo Draghi è che penso che sperare che via lui ne venga uno migliore sia solo una …

  9. Ma credono che serva a qualcosa? In un paese in cui dal 2011 o non si vota o, quando si vota il presidente cambia il risultato uscito dalle urne e mette al governo chi piace a lui e al leviatano europeo…in una paese in cui la popolazione ormai è totalmente zombificata…il tutto fatto per “il nostro bene”, ovviamente…davvero credono che possa cambiare qualcosa?

    • Siamo anche il paese dove ai vertici del potere ne combinavano di cotte e di crude, e quello che le combinava ora guadagna vendendo libri a raccontarle, mentre il responsabile supremo rimane tranquillo sul suo trono.

    • Ma che cazzate stai dicendo? Senza tornare indietro fino al 2011, vorrei ricordarti che alle ultime elezioni (2018) hanno “vinto” i 5 stelle portando a casa 1/3 sei seggi, seguiti da Lega e PD. E i rispettivi “candidati presidenti del consiglio” erano Di Maio, Salvini e Renzi ! Nessuno ha avuto la maggioranza assoluta, quindi hanno dovuto allearsi, com’è normale in una repubblica parlamentare. Conte, che nessuno ha eletto, lo hanno messo i 5 Stelle, non certo “il presidente”. E di governi ne ha fatti ben due, prima con Salvini e poi con Letta. Ma quelli come te hanno la memoria di un pesce rosso e la testa piene di cazzate populiste.

      • Purtroppo non hai capito nulla di quello che è successo. Curiosità ha detto il vero. Quelli che hai elencato tu sono solo giochetti di palazzo e vari mezzucci per restare al potere senza il risultato uscito dalle urne. Dal 2011 a oggi solo una serie di governi non eletti nel migliore dei casi e in mala fede negli altri casi. Il tutto condito da perpetui immotivati e criminali stati di emergenza. Evidentemente…ma che stai a dire? Devi chiederlo a te stesso.

  10. Mai letto niente di più populista. Fa paura pensare che Sindaci che portano la fascia tricolore dicano cose di questo genere…una marea di idiozie. Manca solo che dicano che al Mc Donald mancano le patatine per colpa di Draghi….
    Pittau…anche il suo Comune perde i pezzi…mi pare che qualche componente abbia dato le dimissioni. Quello è da catalogare come successo?

    • Ha ragione. Lo trovo a dir poco pauroso, esibire argomenti populisti, scontati e da
      palesi incompetenti. Parlare solo con l’addome senza usare un briciolo di cervello.

  11. Ricordo a tre signori sindaco che già un certo sig. Conte – avvocato del popolo – ha svilito il parlamento con le sue azioni; non ha discusso una sola delle sue azioni in Parlamento….

  12. Ringrazio i Sindaci di Mattie e Salbertrand per aver osato esprimere quello che molti italiani pensano. Contro il pensiero unico, le indicazioni dei media e la regia di Presidenti e Presidenti emeriti.
    E adesso preparatevi al fuoco di sbarramento !
    Mauro Galliano – Condove-

  13. Ma poveri! Il caldo del periodo gioca brutti scherzi. Pur con il massimo rispetto per i comuni da loro rappresentati, mi sembra che la loro opinione sia assolutamente equiparabile a giudizi da bar dello sport. Intanto tali opinioni trasudano di ideologia strumentale destroide come sta avvenendo a livello nazionale. Forse hanno il prurito da elezioni e l’orticaria verso i rappresentanti autorevoli!
    Tra l’altro uno di questi sindaci non aveva tentato in passato di essere anche virologa?
    Il caldo fa male.

  14. Questa gente senza un curriculum e competenza alcuna che ha l’arroganza di aprire bocca su uno con competenze immense come Draghi, non so se sia più patetica o risibile. Che poi a farlo sia la sindaca di Mattie che si è fatta conoscere per i suoi deliri NoGreenPass/NoVax è davvero da Zelig Circus.

  15. Questa notizia ha stanato tutti i ritardati complottisti che frequentano abitualmente ValsusaOggi. Tutte le uova marce in un cesto. Ci vorrebbe un’operazione “Kino”.

    • Chissà se il ritardato che, in quanto tale, da del ritardato agli altri si è accorto delle dimissioni di Draghi e delle imminenti elezioni? Speri che come al solito i tuoi amici politici le facciano nuovamente saltare? Sicuramente per senso di “responsabilità” e per il “bene del Paese”?

      • Quali miei amici politici? Sorbiteveli pure voi questi due mesi di campagna elettorale basata su montagne di merda. Io non voto da almeno 10 anni. Mi godrò l’estate mentre voi ritardati vi scannate sui social per il leader di turno che, per l’ennesima volta, vi piglierà per il culo e andrà a prendersi 20000€ al mese alla faccia vostra. Ritardati!

  16. A nome di tutti gli impiegati degli uffici elettorali d’Italia, in questa estate di fuoco e dopo dei referendum rivelatisi un fallimento, chiedo che resistano fino ad ottobre…per permetterci di fare almeno le 2 settimane di ferie consecutive garantite dalla Legge, considerato che la revisione elettorale se ci saranno le elezioni durerà tutto agosto e settembre, impedendoci di fatto, soprattutto nei piccoli comuni, di assentarci per quello che dovrebbe essere un diritto acquisito di riposo annuale: le ferie. Il tutto tenendo conto che soprattutto nei piccoli comuni, ci sono massimo 2 o 3 dipendenti che svolgono mansioni totolamente differenti e le ferie si fanno scaglionate per non chiudere mai gli uffici…visto che lavoriamo pure senza aria condizionata con 31 gradi all’interno, all’esterno non parliamone, e visto che Draghi e tutti quelli che hanno fatto cadere il governo, in vacanza ci andranno e anche in posti di lusso, forse bisognerebbe garantire lo stesso diritto ai dipendenti e fare questa bella tornata elettorale, se proprio ritenuta necessaria, non prima di novembre dicembre, tanto non cambierà nulla, i governi umani sono l’emblema del fallimento, tutti quanti, basta guardarsi attorno. Marina PIttau, a sua volta dipendente coumunale, dovrebbe ben sapere le difficoltà dei piccoli comuni. BUona estate bollente a tutti…

  17. Occorre riconosce che, anche senza curricula prestigiosi e competenze bocconiane, con polso senza dubbio popolare, sugli argomenti prettamente economici ci hanno azzeccato o quasi, a prova di smentita.
    Smentita che sarà senz’altro interessante leggere se qualche “curriculato” bocconiano o di qualche altra prestigiosa facoltà di ASTROLOGIA (luogo oramai accertato di formazione di tutti coloro che si titolano economisti) vorrà degnarsi di scrivere.

  18. È lei che ignora in primis quanto l’erudito banchiere ieri al senato abbia commesso un errore dirompente, fosse stato un politico, non lo avrebbe commesso. Si è prestato a presentare la relazione di quel falso prete di Casini anche su indicazione del seminarista Franceschini, entrambi ex democristiani vicinissimi al colle presieduto dal vescovo Mattarella, la cui regia su tutta la vicenda è nota. È lui lo stratega dello strappo di Di Maio, blindatissimo quanto Speranza, è lui che aveva già in serbo il cavallo di Troia Giuliano Amato, pur di non lasciare spazio a nessuna proposizione o alternanza di governo al centro destra. Persino il consigliere del ministro della sanità (Ricciardi), nei giorni scorsi, lamentava che un governo diverso dall’attuale, non avrebbe i presupposti x gestire la Pandemia in corso. Quindi una grande ammucchiata di volemose bene, inclusi i pentastellati pur di evitare elezioni a breve giro di posta. Ribadiamolo, con la benedizione del cardinale Mattarella, al quale se parli di Salvini o la Meloni, li fai venire l’orticaria. Lei ha ragione su un punto, quella destra non piace ai Sindacati, non piace alla Banca d’Italia, non piace alla Magistratura, non piace a Morgan, non piace a Goldman, non piace a Moodys, non piace a Bruxelles, non piace a Repubblica, Corriere della Sera, Stampa, Fatto Quotidiano, ma forse è recepita dalle periferie, dai redditi bassi, dalle 300.000 imprese che in questi ultimi due anni hanno chiusa baracca, dalle partite Iva definite dall’erudito banchiere aziende zombi, dalle imprese di piccola ma anche di media grandezza che causa bollette triplicate chiuderanno a breve, lui sostenitore della Bolkenstein e della Globalizzazione gestita non dalla politica ma dai mercati, lo asseriva già nel 2011,… si acculturi (politicamente) ” Lei” poi ne riparliamo!!!

  19. Penso che le elezioni non migliorino nè peggiorino la situazione: l’italia rimane marcia fin dalle radici che non ha più, avendo rifiutato quelle cristiane.
    Però chissà perchè mentre vari altri paesi “occidentali” sono andati tranquillamente al voto (israele va quasi ogni anno pur avendo siccità, pandemia e guerra almeno quanto noi), qui sembra che parlare di elezioni sia, se non un reato, almeno un abominio.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.