ECCO COME HANNO TRASFORMATO VENAUS IN UN ANFITEATRO / FOTO

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Domenica 21 giugno 2015, dalle 16 a Venaus, in Borgata VIII Dicembre, ha avuto luogo il secondo ed ultimo evento del Progetto Teatro di Giornata dedicato alla città di Venaus: “Venaus è casa mia”.
Dopo la grande partecipazione allo spettacolo Teatro di Giornata realizzato il 30 maggio, in questa occasione sono stati i cittadini stessi i veri e propri protagonisti dell’evento dedicato alla città vista e celebrata attraverso gli occhi dei suoi abitanti.
Per la prima volta dalla sua creazione è stato utilizzato per l’evento l’anfiteatro realizzato in Borgata VIII Dicembre al quale in questa occasione si accedeva attraverso una vera e propria porta che si apriva sugli spazi trasformati nelle diverse stanze di una casa. Con la frase “Benevenuti a casa vostra” gli artisti hanno invitato gli abitanti a entrare accompagnati da gli squilli di tromba, attraversare la porta e passeggiare sui 15 metri di tappeto rosso che portavano al centro dell’anfiteatro.
Gli spazi della Borgata sono stati completamente trasformati per accogliere le diverse stanze della città: in ogni stanza una diversa installazione interattiva permetteva ai visitatori di raccontare, riscoprire, inventare ed immaginare la propria città.
Il Totem “Sei di Venaus se..” che si trovava nel centro del paese e che gli abitanti avevano arricchito con le loro scritte e commenti era stato trasferito e portato al centro dell’anfiteatro stesso. Accanto, sotto i gazebi, è stata allestita la biblioteca del paese, reinventata attraverso libri speciali: i cittadini stessi. Alcuni abitanti si sono trasformati in libri che hanno preso vita e raccontato storie personali e collettive vissute nel paese ad altri abitanti ed anche agli spettatori venuti da fuori. Tra gli altri. anche il gruppo delle “creative”, il gruppo di donne che da diversi anni realizza prodotti artigianali con ago e filo, ferri e uncinetto e li vende per aiutare chi nel paese ha bisogno di aiuto, hanno raccontato le loro storie e portato in esposizione i loro prodotti.
In camera da letto l’anagrafe dei sogni ha continuato a raccogliere e certificare i sogni dei venausini e restituito e raccontato le centinaia di sogni raccolti fin d’ora. In cucina si poteva creare una ricetta che racchiudesse gli elementi necessari a ricreare il sapore speciale del paese, a partire dai suoni e dagli odori “catturati” dagli abitanti durante il primo spettacolo, inventando ricette creative per definire e raccontare in modo alternativo il proprio paese.
Sul palco la mostra fotografica partecipata QUI MI SENTO A CASA presentava gli scatti inviati dagli abitanti del paese che li ritraevano nei luoghi di Venaus in cui si sentono come a casa propria.
Gli artisti di Teatro di Giornata hanno restituito agli abitanti il materiale raccolto e creato insieme a loro e permesso ai Venausini di prendere la parola in prima persona in qualità di veri e propri esperti della cultura e del paese in cui vivono. L’arte incontra la comunità, la permea, la trasforma. Giovani, anziani, abitanti delle diverse borgate, commercianti e associazioni, si sono ritrovati insieme, uniti per una volta da una narrazione comune, che scopre contatti e ridisegna confini.
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Con questo evento si chiude la rassegna di Teatro di Giornata dedicata alla Val di Susa, che ha visto la realizzazione di due eventi ad Avigliana e due a Venaus ed ha incontrato l’interesse e la partecipazione sia degli abitanti del territorio sia degli spettatori provenienti da altri luoghi che hanno avuto l’occasione di scoprire Avigliana e Venaus attraverso le esperienze, i racconti e le storie dei suoi abitanti.

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