ELEZIONI A BUSSOLENO, INTERVISTA ALLA CONSOLINI SU CENTRO STORICO, COMMERCIO E TAV

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AUDIO / LA RISPOSTA DELLA CANDIDATA SULLA DOMANDA RIGUARDO IL TAV

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di LETIZIA DIAFERIA

Candidata Bruna Consolini (Lista “Per Bussoleno”): quali progetti avete per rilanciare via Traforo e la zona commerciale?

Secondo noi il problema non è solo quello d irilanciare la zona commerciale (via Traforo e via Walter Fontan), ma bisogna fare un discorso più generale e armonico di tutto quanto: pensiamo che si debba riportare la gente nel nostro paese, in primo luogo anche i bussolenesi, che magari preferiscono spostarsi verso altre cittadine con maggiori attrattive e più negozi aperti. Vogliamo rivitalizzare il paese e per poterlo fare bisogna creare delle opportunità (come ad esempio dei centri di aggregazione) e degli eventi per invogliare le persone a rimanere a Bussoleno e per creare una vera e propria vita di paese, che al momento manca. Dopodiché è in dubbio che bisogna pensare ad un miglioramento dell’estetica delle case, che è un progetto comunque a lungo termine che abbiamo in mente. Infine noi pensiamo che questo progetto di rivitalizzazione non sia solo per un’unica via o un’unica zona, ma che sia un discorso generale che coinvolge tutto l’abitato e crea un modo per poter usufruire del grande patrimonio che possiede il nostro paese; il tutto anche con la messa in sicurezza di alcune zone (ad esempio gli argini della Dora, la pista ciclabile e la via Francigena) per poter realizzare delle opere sicuramente migliori.

Quali proposte avete per valorizzare il centro storico?

Innanzitutto ci piacerebbe rendere il Mulino Varesio e Casa Aschieri dei centri di aggregazione, di incontro, nei quali si potrebbero fare delle presentazioni e delle attività, perché se le persone sanno della presenza di cose interessanti da vedere e da fare sono più invogliate a venire nel nostro paese e nel nostro centro storico e si aumenterebbe così anche la circolazione. Un altro esempio di attività che si potrebbe riattivare sono gli scacchi nella piazzetta del Mulino. Vorremmo rendere migliore esteticamente il centro storico, nel quale sarebbe bello esporre i disegni degli studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Bussoleno che restano chiusi nelle strutture senza che nessuno li veda. Infine, avremo un particolare occhio di riguardo verso le borgate che si trovano sui due versanti del paese, ad esempio, con la realizzazione di un progetto che si chiama “Sentiero degli scalpelli e delle orchidee”, che è un percorso ad anello che passa nel centro storico e collega le diverse borgate tra di loro, sarà possibile camminare di più, vivere maggiormente il centro e rivitalizzare il tutto.

Qual è la vostra posizione sul Tav? A favore o contro?

Noi, anche in continuità con quella che è l’amministrazione attuale, siamo contrari a queste grandi opere; bisogna però tenere comunque conto che questa scelta non dipende dall’amministrazione comunale, né di Bussoleno né degli altri paesi della valle, per cui il momento importante sarà quando verrà presentato il progetto ufficiale (di cui attualmente non si sa ancora nulla). Nel caso in cui decidessero, a livello internazionale, di portare avanti quest’opera dovremo vedere e capire quanto essa impatterà su Bussoleno, dove si troverà il cantiere e come sarà la linea per poter tutelare i nostri territori, la loro agricoltura e l’allevamento.

Che cosa risponde alle critiche del Pd torinese, contrario all’alleanza in lista con alcuni esponenti No Tav (Richetto, ecc..)?

Il Pd torinese ha fatto delle sue considerazioni, peraltro su cui adesso è sceso un certo silenzio; immagino che non conoscano bene l’iter con cui si è costruita questa lista “Per Bussoleno”: noi siamo partiti dai tavoli, ai quali erano presenti persone a titolo personale e qualcuna di loro sicuramente sarà stata anche iscritta al Pd, ma l’aspetto importante che va segnalato, ricordato e che tengo particolarmente a sottolineare, è il fatto che nella lista attuale ci sono delle persone che, nella vecchia amministrazione erano diciamo “al governo” e alla maggioranza, altre invece in minoranza, ed esse sono state in grado di collaborare tra loro in diverse occasioni soprattutto nell’ultimo periodo, quindi il fatto che adesso queste persone si trovino insieme in una lista (appunto civica) non dovrebbe essere una cosa così sconvolgente.

Quali interventi prioritari avete in programma per la sicurezza idrogeologica ed evitare altri allagamenti?

Abbiamo intenzione di chiudere il piano di protezione civile in cui sono indicati i rischi di incendi, di carattere idrogeologico e di carattere nivologico e anche quali sono le azioni da mettere in atto, quali sono gli strumenti a nostra disposizione e a quali enti o associazioni essi appartengono. Mettere a regime questo piano di protezione civile e tenerlo aggiornato sono i nostri primi obiettivi, perché dobbiamo ragionare in termini di pianificazione e di prevenzione. Un’altra cosa che ritengo importante è stimolare e trovare dei mezzi per promuovere la cultura della protezione civile, perché questo è davvero uno dei primi modi per prevenire: nei miei anni di insegnamento al liceo, ad esempio, abbiamo realizzato delle attività con l’AIB per spiegare ai ragazzi i rischi, mostrare loro i vari strumenti e far fare loro delle vere e proprie simulazioni ed esercitazioni in modo che essi potessero vedere e toccare con mano quali sono gli effetti degli incendi, che cosa succede, come si possono prevenire e come si deve operare.

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9 COMMENTI

  1. Al di là di qualsiasi lettera, Bussoleno è proprio brutta, forse il più brutto paese della Valle di Susa insieme a Borgone. La via Traforo fa pietà, un insieme di case ultravecchie, molte abbandonate, mai ristrutturate… il colore che impera è il grigio sporco di vecchiaia e inquinamento… e poi tante vetrine chiuse di negozi ormai desolati… non una produzione artigianale, non un negozio che venga prodotto locali anche culinari, non un posto dove bere magari una cioccolata calda d’inverno un po’ dopo le 20, non un piccolo cinema dove poter vedere qualche film d’essai, qualche film straniero magari anche in lingua originale sottotilato, o qualche buon film italiano, per non dover correre sino a Torino finendo spesso per rinunciare. Non si richiede un cinema aperto tutta la settimana, ma almeno sabato e domenica poter vedere film come https://www.mymovies.it/film/2018/cafarnao/, https://www.mymovies.it/film/2018/le-invisibili/, https://www.mymovies.it/film/2018/torna-a-casa-jimi/, https://www.mymovies.it/film/2018/yao/, https://www.mymovies.it/film/2019/a-un-metro-da-te/, e così via senza dover spendere oltre ai soldi per il biglietto pure quelli di benzina, autostrada, parcheggi, sarebbe una grande cosa per portare un po’ di cultura in Valle e questo vale pure per Susa, città senza cinema e senza teatro. E poi magari ogni tanto un teatro un po’ impegnato, un balletto tipo quello di Mosca, un’opera, tanto per fare sì che pure Bussoleno, Susa e paesini vicini possano godere di un briciolo di cultura e non solo sempre di sagre scontate e strascontate di salsicce e polente. Dai ponti di Bussoleno ci sarebbero scorci meravigliosi da fotografare, se solo le case potessero essere ristrutturate e abitate , colorate, allegre e non decrepite come invece sono. E la passeggiatta sul lungo Dora nella zona riservata ai cani sarebbe così bella se ripulita e messa in sicurezza, invece non c’è manco una panchina ma ci sono tante immondizie abbandonate che non rendono molto poetica la passeggiata con il cagnolino. Se inoltre ci fosse qualche locale tipo quello creato a Laigueglia che si chiama U Levantin ed è nato per aiutare giovani in difficoltà a trovare lavoro, ma ha portato la locale cucina ligure e anche tante serate di cucina etnica e, leggendo i commenti su Tripadvisor, è diventato un punto di aiuto per persone diversamente abili o con altri problemi, e attira molti turisti perchè si mangia bene, forse Bussoleno potrebbe diventare un posto un po’ più accogliente, sorridente, colorato e i turisti anche di passaggio verso la Francia si fermerebbero per acquistare prodotti km zero, per pranzare, o anche solo per una passeggiata in una Via Traforo con dei marciapiedi percorribili anche dalle sedie a rotelle, con dei locali accoglienti, o una bella passeggiata per un pick nick sul lungo Dora ammirando le anatre che, ritrovandosi in un posto possibilmente pulito e non inquinato, potrebbero nidificare insieme a molti altri animali che arricchirebbero la fauna locale , e magari si potrebbe uscire alle 22 e incontrare qualche anima che rientra da vedere un film o da bere una buona cioccolata o tisana, e ci si potrebbe dire buongiorno e buonasera in una località pulita e piacevole, invece di far fare la pipì al cane di corsa per rifugiarsi subito in casa visto che l’atmosfera pare quella da coprifuoco di certe zone di guerra. Pure i vicoletti sarebbero così caratteristici, come quelli della Liguria, soprattutto quelli che collegano la Via Fontan con la Via Circonvallazione, se fossero abitati e non mezzi disabitati come adesso… Tutto ciò non c’entra nulla con ciò che ho letto, è solo uno sfogo verso un Paese dove abito ma che trovo terribilmente brutto e spero sempre che prima o poi potrò andare a vivere in un posto più accogliente dove passeggiare sia un piacere e non una specie di tortura.

  2. …una cittadina che potrebbe ispirare Bussoleno, seppur molto diversa, ma sempre lungo un fiume, è Cividale del Friuli, basta cercare le immagini su google, per vedere cosa voglia dire una cittadina lungo un fiume con un centro storico ristrutturato e piacevole da vivere, come molti altri borghi italiani e non…

  3. ….o ancora, oltr’alpe c’è il villaggio chiamato Saint-Jean-Pied-de-Port, Pyrénées-Atlantiques, guardate le foto su google… è vero, la natura spesso dona dei paesaggi impareggiabili, ma il modo di costruire, di ristrutturare, di valorizzare, di portare la natura nei paesi, dà una mano enorme a rendere bello un posto e vale pure per Bussoleno che attualmente fa cascare le braccia… l’ho scritto qua perchè non sapevo dove scriverlo, ma spero che questi villaggi italiani e stranieri possano diventare fonte di ispirazione per far diventare Bussoleno e Susa e altri posti della valle, dei Paesi dove di sera sia bello rilassarsi un po’ dopo il lavoro e riempirsi gli occhi di bellezza invece che di degrado e abbandono.

  4. Sognare è bello ma facciamolo ogni giorno ed ogni giorno facciamo qualcosa per trasformare in realtà i nostri sogni più belli, non ogni cinque anni in avvio di campagna elettorale.

    • …come ho detto, l’ho scritto qua perchè ho trovato spazio, non perchè riguardasse la campagna elettorale… era più che altro una constatazione che in tanti luoghi in Italia come in Francia, Olanda, Svizzera etc… anche i paesini più piccoli ti lasciano incantato per la bellezza, le case vecchie sono ristrutturate, valorizzate e abitate, inoltre sia le case private che i giardini sono ricchi di fiori, di belle fontane, di monumenti che rappresentano momenti di vita locale e così via, si valorizza la produzione locale di cibi come formaggi, mieli, etc…, si valorizza l’artigianato, e allora chi è in transito e si ferma magari per un pranzo veloce, torna a casa con qualche souvenir e fa girare un po’ l’economia… ma qua, pur avendo bellissime montagne, e una fauna e flora splendide e resti antichi molto belli, comprese le vecchie mura di Bussoleno, nulla è valorizzato, non esiste nulla che possa lontanamente attirare il turista, accattivarselo o anche solo indurre il cittadino valligiano ad aprire un po’ la mente a qualche esperienza culturale, come museo, cinema, teatro, slow food, percorsi ben segnalati e ben tenuti per chi magari cammina senza arrivare in punta a Rocciamelone etc… e tolte le annuali salsicce e bagne caude, la desolazione è totale… a nessuno viene voglia di fermarsi o soggiornare qualche giorno in un posto brutto e degradato, è un dato di fatto che ho scritto in questo posto perchè non sapevo dove scriverlo altrove, ma non riguarda direttamente l’articolo pubblicato. Un bel viaggetto in Val Gardena o altri posti simili, aiuterebbe a capire come il bello attrae le persone e fa girare l’economia, anche con progetti ecologicamente sostenibili. Per fare un altro esempio, si guardino su google le foto di SOMMIERES, piccola cittadina simile a Susa e a Bussoleno, dalle parti di Nimes… anche lì c’è un fiume, ma quando parcheggi la macchina e cominci a visitare il mercato provenzale, le botteghe, il centro storico, ti viene voglia di passarci qualche giorno, perchè è molto carino, non ti viene voglia di scappare di corsa appena mangiato un panino…

  5. Consiglio infine di imitare la bellezza della cittadina di Saintes, in Charante Maritime, si trova nell’entroterra, pure questa vicina ad un fiume come Bussoleno, Susa, e con i resti romani… ma è un altro mondo rispetto alla valle di Susa… chissà se con un po’ di umiltà si potrebbe imitare il modo dei francesi di valorizzare i loro villaggi e città, così come quelli della Valle d’Aosta, della Val GArdena, della Toscana, dell’Umbria e via dicendo, in modo che uscendo di casa le passeggiate aprano il cuore dei valligiani e dei turisti, e anche l’economia possa rivivere… ovviamente ribadisco che tutto ciò nulla centra con quanto scritto nell’articolo, è solo una riflessione su quanto sia veramente triste la vita in questa valle così spenta e decaduta. https://www.saintes-tourisme.fr/

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