ELEZIONI A BUSSOLENO, LA ZOGGIA: “IL PAESE È NELL’IMMOBILISMO, BISOGNA CAMBIARE ROTTA”

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di ANTONELLA ZOGGIA (CANDIDATO SINDACO DI “OBIETTIVO BUSSOLENO”)

BUSSOLENO – Qualcuno ha scelto di chiudere questo periodo di campagna elettorale con incontri di piazza e apericena, altri con serate di musica; noi, invece, abbiamo continuato a privilegiare, fino all’ultimo giorno, il contatto diretto con le persone, percorrendo il paese “da cima a fondo”, “porta a porta”, incontrando singolarmente ogni famiglia.

Nei molti contatti avuti queste settimane, ho voluto spiegare, dettagliare e ribadire quali e quanti validi motivi ha un cittadino di Bussoleno per votare la lista n. 1, che rappresento.

Una buona ragione per scegliere la nostra lista sono certamente i suoi componenti: un insieme di persone presente, coeso e concreto, che, con un buon indirizzo, comincerà a lavorare molto, da subito, in una direzione comune e su un tracciato condiviso, con coerenza, mantenendo la sua identità e non cedendo, come altri hanno fatto, ad accordi imposti e di comodo che, andando in direzioni diverse e contrarie, distolgono dal lavorare concretamente.
Un gruppo che non ha volutamente schierato ricicli di giunte precedenti e che ha bandito dal suo percorso pre-elettorale le promesse fini a se stesse, retaggio di una brutta politica del passato, quasi sempre talmente poco realizzabili da non essere credibili.

Un’altra buona ragione è certamente il gran lavoro che la sottoscritta, eletta consigliere e poi assessore, ha fatto per il nostro paese.
La calamità di via San Lorenzo mi impone un confronto con quanto successe negli anni del mio precedente impegno come amministratore; in quel periodo il nostro paese è stato colpito dall’alluvione, con danni ad imprese ed attività commerciali, pari a circa 6.700.000 Euro.
In qualità di assessore alle attività produttive, lavorando costantemente di concerto con gli uffici comunali ed incalzando continuamente la Regione Piemonte per un rapido controllo delle pratiche, ho consentito la liquidazione totale ed in tempi ragionevoli dei danni subìti dalle 65 imprese e negozi del paese.
Il mio impegno
– nella riqualificazione del centro storico e dei portici di Via Traforo,
– nell’organizzazione di manifestazioni culturali ed enogastronomiche di alto livello, che hanno coinvolto, in un insieme armonico, tutte le associazioni del territorio,
– per l’inaugurazione della ristrutturata Casa Aschieri con i nuovi arredi e l’impianto di sicurezza,
– per l’allestimento di 15 mostre al suo interno,
– per l’ottenimento del finanziamento per la realizzazione del Centro polivalente e della nuova sede della biblioteca,
– per un progetto di associazione di più imprese commerciali per offrire maggiori e migliori servizi alla clientela o ai soci
hanno consentito di avere un paese più vivace, più vivibile e più funzionale per i suoi abitanti, un paese che, almeno in quel periodo, era riuscito a scrollarsi di dosso la nomea del “no a tutto”.

Ed a questo punto mi chiedo: cosa è successo negli anni successivi?
Tutto si è fermato o quasi, ma non il degrado.
Gli amministratori degli ultimi dieci anni, alcuni dei quali si ripropongono oggi in liste separate, hanno pensato più a non scontentare la minoranza che ad accontentare la gente; il paese è caduto in un immobilismo gravissimo che ha compromesso fortemente la sua vitalità ed il benessere delle persone che lo abitano.
Gli uffici comunali, a causa delle divergenze interne alla maggioranza, si sono trovati in balìa di se stessi, senza indicazioni da seguire.
I paesi delle vallate vicine vedono un aumento dei residenti mentre, da alcuni anni, il numero degli abitanti di Bussoleno sta calando vertiginosamente; le vie principali risentono della chiusura dei negozi, in un clima di smobilitazione e di abbandono generalizzato; il centro storico, è lasciato all’incuria e alla pericolosità di edifici fatiscenti ed indecorosi e la qualità degli interventi e delle iniziative di svago ha visto un progressivo ed inesorabile slittamento verso il basso.

Credo che questo sia sufficiente per aiutarvi a fare una scelta motivata, ragionata ed indirizzata verso un cambiamento di rotta.

 

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