ELEZIONI A OULX / BONNET, MARTINUZ E TRIVERO NON FANNO LA LISTA: “EVITIAMO DI CANNIBALIZZARCI CON TERZOLO”

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Bonnet, Trivero e Martinuz non si candideranno alle prossime elezioni

di ANDREA MUSACCHIO e FABIO TANZILLI

OULX – Chi correrà contro la lista di Andrea Terzolo, che si pone in continuità con gli ultimi 10 anni di amministrazione De Marchis? Molto probabilmente tornerà in campo l’ex sindaco Mauro Cassi con una sua lista, ma intanto emerge una notizia clamorosa: Angelo Bonnet, Ivano Martinuz, Franco Trivero gettano la spugna. Non nascerà una “terza” lista civica con dentro 5 Stelle e ambientalisti.

Una rinuncia inaspettata, visto che a Oulx il Movimento 5 Stelle è il secondo partito più votato, avendo conquistato circa il 26-27% dei voti alle ultime elezioni politiche 2018, appena dietro al boom della Lega. Senza dimenticare il “peso” politico di Angelo Bonnet, storico consigliere comunale di Oulx da decenni, che alle ultime elezioni aveva preso il numero più alto di voti (107 preferenze). 

Molto probabilmente la rinuncia alla “terza lista” ha l’obiettivo di non togliere voti e danneggiare lo schieramento di Terzolo nei confronti di Cassi: alle ultime elezioni 2014 i 5 Stelle erano alleati con De Marchis, al punto che a Oulx vennero a fare campagna per lui anche i vertici regionali del Movimento 5 Stelle, con il leader No Tav Alberto Perino. Dopo aver vinto le elezioni, nella maggioranza ci fu una rottura: nel 2016 prima Bonnet e poi Martinuz lasciarono il gruppo di minoranza in consiglio comunale, “staccandosi” da De Marchis.

Nei mesi scorsi c’erano state delle ipotesi e riunioni per la nascita di una lista alternativa a quella dell’attuale amministrazione. Ma ora Franco Trivero ha deciso. Non correrà per la poltrona di sindaco per Oulx, così come non si candideranno Angelo Bonnet ed Ivano Martinuz: “Ne ho sentite già tante, ma non farò il candidato sindaco – spiega Trivero a ValsusaOggi – sono sincero, ho tastato il terreno, ma non possiamo essere in 5-6 per fare una lista. Oulx è un territorio difficile, in 100 persone mi hanno detto di candidarmi. Nella mia ipotetica lista c’erano Bonnet ed Ivano, persone fidate. Ma circa un mese fa, Bonnet mi ha detto di aver terminato il suo percorso politico, così come Martinuz. Purtroppo non siamo riusciti a coinvolgere altre persone e siccome nell’altra lista di Terzolo si candidano anche diversi amici, persone con le quali si è condiviso del tempo assieme, ho deciso di fare un passo indietro per evitare di cannibalizzarci”.

“Evitare di cannibalizzarci”: la metafora è chiara, proprio per questo motivo Trivero e gli altri non reciteranno un ruolo da protagonisti in queste elezioni, così come il Movimento 5 Stelle, in modo da non togliere voti alla lista di Terzolo. “Io ero favorevole ad una lista civica, non del Movimento. Sarebbe troppo complicato in un paese come Oulx, per questo dico che non ci sarà nessuna lista 5 Stelle – chiarisce Trivero – Nella lista di Andrea Terzolo ci sono ragazzi giovani, mi auguro che abbiano a cuore il territorio. Purtroppo in 25 anni non ho visto nessuno spendere molte energie e risorse economiche per Oulx. Sono sicuro che nessuno dei partecipanti alle prossime elezioni centrerà il vero problema. Non vedo una sensibilità politica, purtroppo a Oulx ci sono diversi temi che non si possono toccare”.

Trivero lancia quindi una critica generale al mondo della politica valsusina e ai rapporti con la Sitaf, la società che gestisce il tunnel del Frejus e l’autostrada: “Il mio pensiero, in generale, è che non si possono barattare i posti di lavoro in Sitaf o in altre aziende a danno della salute di una comunità. La Sitaf dev’essere capitalizzata, invece gli amministratori forse hanno paura di far valere i propri diritti. Assume sempre più urgenza una politica di contingentamento del traffico pesante. Ci sono 2200 tir che attraversano le nostre strade, presto 4200 con il raddoppio del Frejus, sono dati che parlano da soli. Troppo traffico rappresenta un danno a livello ambientale”.

E qui arriva una domanda ai candidati di Oulx: “I futuri amministratori dimostreranno di avere sensibilità politica, e non solo, in tal senso? – chiede Trivero – Sono consapevole che la politica rappresenta l’arte del compromesso, tuttavia non sono accettabili compromessi che danneggino la salute pubblica, l’ambiente e infine anche il turismo. Non sono compromessi, ma il suicidio di una comunità. Le sfide sono queste, mi auguro che le prossime amministrazioni abbiano la voglia di tutelare il paese, non di svenderlo”.

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5 COMMENTI

    • Il nik name chiarisce da solo la Sua sostanza…
      La stessa di chi parla al bar poi non ci mette la faccia. La esorto a pensare che si può fare molto anche da “semplici cittadini” con azioni concrete. Le assicuro che si hanno meno “vincoli istituzionali”…

  1. La storia della volpe e l’uva. Visto che non riuscivano a fare una lista, hanno deciso di non cannibalizzarsi mangiandosi le mani .

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