ELEZIONI A SUSA: LE PROPOSTE DI “CAMBIAMO SUSA” PER GLI ANZIANI

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RICEVIAMO DALLA LISTA “CAMBIAMO SUSA”

SUSA – Sede stracolma con gente rimasta fino al termine dell’incontro in Piazza del Sole nell’appuntamento di giovedì 9 maggio alle ore 17.00. Grazie ad un ottimo impianto di amplificazione anche fuori dalle sede le persone presenti hanno potuto ascoltare tutte le fasi dell’incontro. Si è trattato il tema della Terza Età snocciolando punto per punto il programma della lista “CambiAMOSusa” dedicato a questa importante e numerosa fascia della popolazione segusina.
Il candidato Sindaco Piero Genovese ha introdotto l’argomento andando a toccare i punti più importanti del nostro programma e ribadendo concetti chiave del nuovo modo di governare la città che vogliamo con determinazione portare avanti, primo fra tutti quello delle alleanze tra tutti i soggetti coinvolti in materia sociale e di assistenza per la Terza Età: Comune, ASL TO3, CONISA, le Case di Riposo di Susa, le Associazioni di volontariato attive sul territorio quali ad esempio l’AVULS, l’UNITRE etc….. Insomma occorre fare rete, fare sistema con il Comune che dovrà sempre di più ritagliarsi un ruolo di regia.
La prima cosa che faremo, prosegue ancora Genovese è costituire una Consulta comunale sulla Terza Età, così come su giovani e disabili, quali basi operative delle alleanze che dobbiamo rafforzare e incentivare. Piero Genovese si è poi soffermato sugli altri aspetti salienti del programma elettorale relativo agli anziani quali:

  • la collaborazione con Associazioni e Patronati presenti in Città, per offrire informazioni sui servizi socio-sanitari, sulle agevolazioni esistenti per gli anziani, sulle proposte di aggregazione e tempo libero.
  • Il potenziamento dell’Assistenza Domiciliare in tutte le sue forme.
  • Il potenziamento e la collaborazione con le Case di Riposo presenti sul territorio (pasti a domicilio, servizi diurni, supporto ai familiari).

Ha preso poi la parola l’ing. Franco Bologna, candidato consigliere, tesoriere AVIS e UNITRE, il quale ha ribadito l’assoluta urgenza di trovare una sede come Centro aggregativo per gli anziani che a Susa non esiste. L’ipotesi avanzata nel programma della lista CambiAMOSusa è una porzione dell’immobile comunale di Via Fell, sollecitandone il rilascio da parte dell’ASL TO3. La restante parte sarà invece destinata ad ospitare il Centro Prelievi Unificato per la media Valle gestito dall’AVIS.
Piero Genovese ha poi dato la parola a Giuliano Pelissero, attuale consigliere comunale ed ex Assessore al Bilancio e Patrimonio della Giunta di Gemma Amprino, nonchè nella vita Funzionario della Città di Torino nella gestione del patrimonio immobiliare adibito a servizi sociali il quale ha esordito dichiarando che una buona politica sia di uno Stato come di un Comune di evidenzia in modo particolare dalla capacità di proteggere e aiutare le fasce più deboli di una società: anziani e bambini. Ha esposto e spiegato un altro punto che sta riscuotendo molto interesse tra i cittadini, il “servizio a chiamata” per l’accompagnamento di anziani e non, pensato principalmente per gli abitanti delle Frazioni ma che dovrà servire per tutti i cittadini che ne abbiano necessità. Ha poi ribadito il concetto di alleanze esposto da Piero Genovese con un esempio concreto già sperimentato con la stesura della convenzione Comune, ASL TO3, ConIsa nel 2013 che ha dato vita alla realizzazione del Centro Diurno Disabili di Coldimosso. Puntualizza Pelissero “Avevamo ereditato una struttura comunale in condizioni fatiscenti che stava rendendo degradata e mal frequentata tutta quell’area della Frazione. Oggi senza far spendere un Euro al Comune l’ex scuola è stata completamente ristrutturata, lavorano degli operatori qualificati e la struttura ospita 12 disabili della Valle, con un indubbio beneficio sopratutto per le famiglie in considerazione del fatto che l’altro Centro più vicino è a Sant’Antonino”. Conclude Pelissero “Basta nascondersi dietro l’alibi che non ci sono soldi, spesso se ci si mette tutti insieme e si hanno idee e progetti le cose si possono fare, occorre però impegnarsi a fondo con umiltà e forte determinazione, imparando ad ascoltare le istanze dei cittadini”.
Ad una sollecitazione venuta dal pubblico sul Teatro Civico ha risposto Pelissero per quanto riguarda la parte progettuale mentre è intervenuto Giorgio Montabone sul tema legato alla successiva gestione sottolineando che dovrà essere affidata a professionisti che possano garantire una programmazione di qualità dell’offerta. Il Teatro insieme alla gestione oculata del Castello e la nascita di un sistema integrato di promo commercializzazione di precisi prodotti turistici potrà rappresentare un vero cambio di marcia per il turismo e commercio seguisino. Montabone ha poi sottolineato il
Valore aggiunto politico di una squadra civica,moderata che sta attirando l’attenzione di elettori che a livello nazionale si rappresentano nel centro sinistra e nel centro destra ma contro gli estremismi. La dimostrazione di ciò è rappresentata dalla presenza di candidati di diversi schieramenti della politica regionale che stanno apprezzando il progetto. Ha poi fatto un appello al voto: la presenza di quattro liste necessita attenzione ad evitare dispersioni di voti. Se l’elettorato sarà attento a questa necessità Susa sarà davvero cambiare.
Ulteriori domande e suggerimenti utili sono arrivati dai presenti su temi a loro cari: dal soggiorno al mare, alla necessità assoluta di servizi igienici pubblici in Città, alla proposta di un soggiorno invernale e così via.

Piero Genovese ha completato e tirato le somme dell’incontro conquistando la platea che ha risposto con un caloroso applauso.

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1 COMMENTO

  1. Le case di riposo, prima di dare in giro dei pasti a domicilio, dovrebbero occuparsi come si deve dei degenti che paganao profumatamente e vengono guardati come capita… Mi spiego meglio: bisogna andare in bagno all’ora x se no le oss si arrabbiano, come se l’intestino e la vescica avessero degli orari… se capita qualche “incidente” di percorso a ridosso dei pasti, non si viene cambiati fino a dopo il pasto, o all’ora di essere messi a letto, tenendosi i pantaloni bagnati e rischiando di prendersi un accidente; se non si hanno parenti che si occupano quotidianamente dei degenti, diventano degenti di serie B e molte patologie vengono trascurate, anche perchè il personale è poco rispetto ai degenti presenti, e non parliamo del S. Giacomo, struttura brutta e vetusta che sarebbe da abbattere e ricostruire in una zona dove i degenti possano essere accompagnati in centro città per una passeggiata, e non vivere sepolti vicino ad un’autostrada. Mi viene in mente che c’è l’ex area ASSA dove attualmente non c’è nulla, lì sarebbe un bel posto per un pensionato come il S. Giacomo, perchè, facendo dei marciapiedi decenti e abbattendo le barriere architettoniche di negozi, bar e uffici, finalmente i degenti potrebbero uscire anche in carrozzella e non essere sepolti ancora prima di morire… tutto ciò non c’entra con l’articolo, ma non saprei dove altro scriverlo, mi viene da pensare che se già ora gli anziani sono guardati maluccio e la maggioranza sepolti laggiù vicino ad un’autostrada, ci manca solo che le strutture si mettano a veicolare i pasti al di fuori di lì e così chi paga per vivere dentro sarà ancora più trascurato… o si aumenta di brutto il numero del personale o è impensabile che chi lavora dentro gli istituti si prenda degli impegni pure per chi sta fuori…

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