ELEZIONI A SUSA: PANARO E CATALDO NELLA LISTA “CAMBIAMO SUSA” DI GENOVESE

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dalla LISTA “CAMBIAMO SUSA”

SUSA – La lista CambiAMO Susa, fortemente impegnata in campagna elettorale rende noti altri due candidati in lista. Piero Genovese: “i candidati vanno a coprire la rappresentanza cittadina in diversi ambiti, oggi è l’occasione per ufficializzare altri due nomi. C’è chi per convenienza cerca di etichettare la nostra lista ad uno schieramento politico mentre è evidente invece che abbiamo candidati di centro sinistra, di centro e di centro destra. Certamente siamo una lista centrale contro gli estremismi“.

Il primo Enrico Panaro, ragazzo per bene, serio e impegnato figlio di Salvatore, consigliere comunale uscente della giunta Amprino. Il secondo è Gigi Cataldo commerciante molto conosciuto in Città, un fiume in piena.

ENRICO PANARO

Sono nato a Torino, ho 38 anni, ma da sempre residente a Susa dove vivo con la compagna Stefania e padre di due figli Gabriele e Melissa. Lavoro presso la Società Sitaf al Traforo del Frejus dove ho ricoperto diverse mansioni tra le quali addetto antincendio e operatore/regolatore del traffico, ruolo che ricopro tutt’ora. Sono appassionato di sport e da quattro anni collaboro con l’Asd Venaus condividendone i principi; l’impegno per il prossimo ha sempre avuto un’importanza fondamentale nella mia vita: Vigile del Fuoco volontario dal 2000, e dal 2013, con la diagnosi di celiachia di mio figlio Gabriele, sono entrato a far parte dell’Associazione Italiana Celiachia Piemonte e Valle D’Aosta, della quale, dal 2017, sono diventato Presidente. Tutte queste esperienze mi hanno regalato emozioni impagabili, facendomi sentire parte di una società civile che ancora si fonda su principi solidali. Attraverso questi impegni ho avuto modo di maturare delle competenze che vorrei mettere a disposizione della collettività segusina. Per questo motivo ho deciso di candidarmi nella lista di Piero Genovese poiché, sono convinto, che Susa abbia bisogno di un cambiamento radicale dal punto di vista delle politiche sociali: occorre mettere ogni singolo cittadino al centro di azioni concrete.Vi assicuro che, se avrò l’onore di essere eletto, con la lista “Cambiamo Susa”, che ha come azione fondamentale un’inversione di rotta amministrativa, volta a migliorare la qualità di vita dei segusini, rendendoli orgogliosi della propria città, il mio impegno sarà responsabile e sincero.

GIGI CATALDO

Sono nato a Susa e ho 44 anni. Quando avevo dieci anni la mia famiglia ha deciso di tornare a vivere in Calabria. Terminati gli studi da elettrotecnico sono tornato a Susa, portandomi i luoghi della mia adolescenza nel cuore. Grazie alla professionalità e all’esperienza di mio padre e dei miei zii, ho imparato diversi mestieri nel settore dell’edilizia e agli inizi del 2000, ho aperto un’azienda tutta mia. La crisi immobiliare, ha peggiorato un lavoro già difficile da svolgere a causa dell’eccesso di tasse e burocrazia, mio malgrado quindi, nel 2008 ho dovuto chiudere la ditta. Mi sono rimesso in gioco e reinventato un nuovo mestiere: ho studiato molto ed ho frequentato diversi corsi di formazione ed alla fine sono riuscito a cambiare completamente vita e adesso sono comproprietario di 2 negozi di telefonia. Ho deciso di dedicare parte del mio tempo alla politica perché in questo periodo di grande instabilità economica e sociale, sono aumentate le difficoltà ma, se si ha il coraggio di cambiare, si possono cogliere molte opportunità. È compito della buona politica poter creare le condizioni per un vero cambiamento e la candidatura di Genovese sindaco, è un grosso segnale di discontinuità con il passato.

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3 COMMENTI

  1. Boh. Non li conosco ma sento che Susa ha bisogno di volti nuovi. Personalmente ho notato che Genovese è molto aperto al dialogo e non solo sotto elezioni. Mi risulta essere raggiungibile e propenso al dare risposte. Sul passato dei condidati penso che Susa abbia bisogno di persone impegnate per Susa. A differenza delle Regionali, chi verrà eletto dovrà lavorare per Susa e confrontarsi nelle vie della città con i cittadini. Non penso che in una realtà così ci si possa nascondere. Molto più facile in ambienti elitari come Europa, Parlameno e Senato. Ricordate tutti che dalle elezioni deve vincere la gente comune e le necessità della cittadinanza. In bocca al lupo.

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