ELEZIONI A VILLAR DORA, SAVINO MOSCIA SI CANDIDA A SINDACO: “SONO APPASSIONATO DI POLITICA E NO TAV”

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Savino Moscia

VILLAR DORA – “Donne e uomini di buon senso uniti per continuare a costruire futuro”. Con questo slogan, pubblicato sui social a fine novembre, Savino Moscia ha annunciato la sua candidatura a sindaco in vista delle prossime elezioni, “perché Villar Dora è un paese dove è possibile essere felici”. Savino Moscia ha 67 anni ed è molto conosciuto sul territorio: parrucchiere e stilista, ha un negozio di acconciature a Buttigliera Alta. Vive a Villar Dora da circa 25 anni ed è un professionista poliedrico, appassionato del mondo della lettura e della cultura: ha scritto vari romanzi ed è opinionista per varie riviste del settore dell’estetica e dell’acconciatura. Nel 2014 si era candidato alle elezioni regionali con “Scelta Civica” sostenendo Chiamparino.

“Sono stato sempre appassionato di politica – spiega Moscia a ValsusaOggi – per circa 8 anni sono stati presidente nazionale del sindacato Cna per il settore “Unione e Benessere” a rappresentare la nostra categoria professionale. Negli anni mi sono dedicato soprattutto a questo, all’attività sindacale che spesso si è dovuta confrontare con la politica a tutti i livelli. Ho vissuto una grande esperienza e mi sento pronto a questa nuova avventura per il mio paese. Anche perché, da appassionato di letture mi piace sempre citare questa frase: il luogo che ti appartiene non è quello in cui nasci, ma dove muori”.

Moscia da tempo si sta muovendo per creare una lista alle elezioni 2019: “Con me c’è già un primo gruppo di candidati, non sono solo – aggiunge – sto lavorando a questo progetto da un po’ di tempo, ma prima di annunciarlo attendevo segnali dal sindaco uscente Carena. Per motivi di rispetto ho atteso di sapere quali fossero le intenzioni, prima di annunciare la mia candidatura”.

Moscia si candida a sindaco di Villar Dora nel 2019 “sulla scia dei risultati ottimi raggiunti dai vari sindaci negli ultimi 25 anni – dice a ValsusaOggi – io la continuità la intendo come buonsenso”. E sul Tav ha le idee chiare: “Sono contro il progetto della Torino-Lione, sono No Tav da sempre – afferma – sabato ho partecipato alla marcia dell’8 dicembre a Torino”.

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5 COMMENTI

  1. …obiettivamente, si può essere NO TAV finchè si vuole, ma non dipende da noi! E’ come dichiararsi contrari al buco nell’ozono! Essere contrari (mille sono i motivi per esserlo) non significa nulla e non ha significato come punto di forza nel programma di una nuova amministrazione.

  2. Aggiungo: dato che i programmi veri sono quelli che hanno attuabilità, sarebbe utile sapere “come” questa amministrazione si opporrebbe all’opera. Nel senso, i potenziali elettori devono capire cosa significa essere contro il progetto. Si parlerà di manifestazioni di piazza? Dipingere (spero di no) le case del paese con i treni che mordono i valligiani? Scritte sulle montagne? Tagli alle reti della Val Clarea?
    Non è una domanda polemica, ma l’interesse quindi a sapere quel “come”.

  3. “Sono contro il progetto della Torino-Lione, sono No Tav da sempre…”
    “Nel 2014 si era candidato alle elezioni regionali con “Scelta Civica” sostenendo Chiamparino”
    coerenza saltami addosso…

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