ELEZIONI AVIGLIANA: ECCO TUTTI I CANDIDATI DELLA LISTA DI ARCHINÀ “AVIGLIANA CITTÀ APERTA”

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di JESSICA VALERIANO E ALESSANDRO FRANCALANZA

AVIGLIANA – La lista “Avigliana Città Aperta” ha presentato questa sera i candidati che comporranno la squadra guidata da Andrea Archinà.

Tutti i candidati della lista “Avigliana Città Aperta”

 

Lorenzo Tabone, Federico Allais, Paola Babbini, Fiorenza Arisio, Simona Boassa, Giulia Bussetti, Gianfranco Crosasso, Lia Libranti, Marco Milan, Rino Marceca, Carola Negrino, Francesca Ponti, Arnaldo Reviglio, Fulvio Salzone, Enrico Tavan e Andrea Remoto.

“Avigliana Città Aperta ha selezionato i suoi candidati alla carica di consigliere comunale. Lo ha fatto seguendo i criteri democratici che si è data sin dall’inizio della sua nascita in previsione delle passate elezioni del 2012 – spiega Archinà – Avigliana città Aperta è un laboratorio politico realmente civico in cui pur aderendovi in parte cittadini di diversa sensibilità politica vige il principio di “una testa un voto” e in cui ad essere determinante è la storia di vita di ciascuno. Ed è proprio attraverso le storie e le esperienze di ogni candidato che si è completato il puzzle di una lista che vuole dare la massima rappresentanza a tutte le sfaccettature di questa bella città. Nello stilarla, attingendo dalle disponibilità emerse in queste settimane tra gli aderenti al comitato, abbiamo voluto dare il segno della continuità con con le amministrazioni di Piazza Pulita, Vivere Avigliana, Amare Avigliana e in ultimo di Avigliana Città Aperta, pur lasciando in larga parte spazio a volti nuovi. Abbiamo voluto garantire il più possibile le pari opportunità, con le sette donne candidate, e la rappresentanza dei giovani: sono infatti cinque considerando anche il candidato sindaco gli under 35 presenti. Allo stesso modo si è voluto dare spazio ai territori, garantendo una rappresentanza alle diverse parti città comprese le borgate, ma anche e soprattutto alle esperienze associazionistiche e alle competenze professionali necessarie per interfacciarsi adeguatamente sia con le problematiche che con le opportunità che quotidianamente si presentano nell’amministrare un comune”.

“Con questa formazione, coordinata dal suo “capitano” – dicono dal comitato – riteniamo di aver garantito positivamente le aspettative di tutta la cittadinanza in quella spinta al rinnovamento, pur nella continuità, che garantirà di portare a termine tutte le premesse che si sono poste in questi cinque anni di amministrazione guidata da Angelo Patrizio”.

Il prossimo appuntamento nei quali conoscerli sarà giovedì 11 alle ore 21 in Corso Torino 154 (Sede Casa di Carità, a fianco dell’Intesa San Paolo) con il primo degli incontri con il territorio, rivolto in particolare agli abitanti e ai commercianti di corso Torino.

LE FOTO DEI CANDIDATI

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25 COMMENTI

  1. La lista di Rifondazione comunista ed affiliati. Fossimo nel 1950 li voterei anche. Ma son nata nel 1992. Quindi glisso. Poi tanti reduci da diversi mandati e figli d’arte. Per la serie la politica come mestiere.

    • Cara signora Lucia, forse lei non ha ascoltato quello che è stato detto nella serata (e se non c’era, non credo che dall’articolo lei possa aver capito che cosa sia il Comitato Avigliana Città Aperta!). Questo comitato si basa sul principio di “una testa un voto”, il che significa che tutti coloro che ne fanno parte (ossia 82 persone di provenienze completamente differenti) decidono con la loro testa, senza influenze da parte di nessuno e indipendentemente dal fatto che abbiano in tasca qualche tessera oppure che siano semplici cittadini senza nessuna appartenenza politica. Io è vero che sono la segretaria uscente del circolo PRC di Avigliana, ma non sono stata candidata per la mia appartenenza politica, bensì per il fatto che è da 6 anni che mi impegno dentro il Comitato Avigliana Città Aperta e molti di coloro che ne fanno parte sanno benissimo che mi sono sempre comportata indipendentemente dalla mia appartenenza politica (che per altro è nata ben dopo che avessi iniziato a frequentare il Comitato). Se lei davvero ritiene che una persona su 82 iscritti al Comitato sia in grado di orientare il modo di pensare e di votare degli altri 81, allora credo che lei pensi che sia WonderWoman! 🙂

  2. Interessante il competente rinvio al 1950, quarantadue anni prima della propria nascita.
    Più o meno le stessa competenza diretta che io avrei potuto esprimere sulle battaglie del Piave.
    Cerchiamo di essere seri di fronte ad argomenti seri.

    • già…il problema però è che c’è chi pensa (anche giustamente) che la politica non dev’essere un mestiere, ma poi, in virtù di questa idea, va magari a votare liste “familistiche”, al cui interno sono stati messi parenti dei candidati sindaco! 😉

  3. Lucia in modo simpatico ha espresso un concetto condivisibile.
    Concordo con Bruno la cosa è seria
    Siamo passati da una maggioranza che aveva al suo interno dal centro a sinistra a una proposta attuale che raccoglie da estrema sinistra a estrema sinistra + veterani + parte dei no tav (i 5 stelle prenderanno altra parte). Quindi persi parte dei no tav e PD .. mah.
    In più progetto politico vecchio di 20 anni.

    Se si vuole fermare la destra meglio guardare altrove.

    • diversi 5 stelle frequentano tranquillamente il nostro comitato (Giulia Bussetti, per altro, è anche una loro ex-candidata)…forse perché si sono accorti della differenza di competenze con chi, oltre al simbolo, non ha molto altro da proporre…
      Idem per diversi tesserati del PD. Se poi questo partito ha preferito espellere persone come Andrea Archinà perché le posizioni che aveva sul Tav non piacevano alla segreteria di partito, queste sono scelte loro (nonostante qualcuno faccia finta che il discorso sul Tav è superato).

      Comunque, come si faccia a dire che il progetto politico è vecchio di 20 anni senza aver ancora letto nemmeno il programma, mi piacerebbe veramente saperlo!
      Evidentemente qui c’è chi fa commenti solo per partito preso e non per aver (non dico capito) ma almeno ascoltato quel che si è detto ieri sera…

  4. I 5 stelle hanno fatto una loro lista. Quindi … evidentemente non valutano che la lista ACA sia compatibile con loro idee.

    Il PD appoggia un’altra lista civica. Quindi non valutano che la vostra linea sia compatibile con loro idee. Senno’ vi sareste uniti.

    Questo il punto e la realtà. Affermare cose diverse sarebbe anche una prova di debolezza .. oltre che non corretto.

    Non bisogna avere paura delle proprie idee e posizioni. ACA è appoggiata da Rifondazione Comunista e all’interno ha i veterani di diverse giunte.
    Queste sono due affermazioni invece certe. E’ appoggiata da Rifondazione con comunicato ufficiale e partecipazione alla lista con esponente forte. La lista ha veterani di diverse giunte (credo alcuni sin dalla prima Repubblica).

    La presenza di eventuali ex non muove molte infatti sono ex … magari avete ex-calciatori in lista ma non vuol dire che Juventus vi appoggia …

    Gli aderenti ai movimenti 5Stelle e al PD sono in altre liste. E anche questo è un fatto.

    Quindi proponete un programma made by Rifondazione e Veterani di giunta e se piacerà di voteremo.

    Pero’ non siete i 5Stelle e non siete PD. Questi sono altra cosa e hanno loro liste.

    • Cara Lucia, sono spiacente di smentirla, ma lei legge le cose con una sua personale interpretazione, che non è quella di chi fa parte del Comitato Avigliana Città Aperta (ripeto: 82 persone delle più diverse provenienze politico-sociali), per cui non centra nulla la “prova di debolezza”, bensì una conoscenza delle cose dall’interno che lei, evidentemente, non può avere.
      I 5 stelle hanno fatto una loro lista sostanzialmente perché, se non l’avessero fatta, non avrebbero potuto poi candidarsi ad altro tipo di elezioni (regionarie, parlamentarie, ecc…) perché a causa delle loro regole interne, chi non fa parte di una lista “certificata” con il simbolo di Grillo, non può poi partecipare ad altre contese elettorali (questo iniziarono a dircelo già solo un anno dopo aver vinto le elezioni con noi 5 anni fa, per cui, nonostante i tentativi fatti negli ultimi tempi per evitare la dispersione dei voti, era praticamente ineluttabile che facessero quella scelta). Il fatto che alcuni attivisti abbiano scelto di presentarsi con il simbolo di Grillo, però, non toglie il fatto che altri militanti M5S (non così interessati a competere per altro tipo di corse elettorali) siano all’interno del nostro comitato (Giulia Bussetti è l’esponente più in vista) e, nello spirito che c’è all’interno di questo, propongano e decidano le varie iniziative assieme a tutti gli altri, senza nessun tipo di input “dall’alto” (così come accettato invece da coloro che hanno fatto la lista apposta per non contravvenire alle regole interne all’M5S stabilite da Grillo).

      Che il PD (o meglio la segreteria del PD) non approvi la linea tenuta dal nostro comitato è invece verissimo: se hanno fatto una nuova lista è proprio perché quello che ci divide dalla loro linea politica, non è solo la questione relativa al Tav, ma anche quella relativa al Jobs Act, alla riforma della cosiddetta “buona scuola” e a tutta un’altra serie di leggi (come l’Italicum, ma non solo) che sono state fatte negli ultimi anni e che portano dritti dritti a demolire il welfare State nonostante, visto la lunga crisi economica che stiamo vivendo, ce ne sarebbe sempre più bisogno. Anche questo, però, non toglie il fatto che molte persone che hanno sempre votato PD (e anche qualcuno che ha ancora in tasca la tessera del PD), partecipi alle nostre riunioni e sia anche membro molto attivo del Comitato (evidentemente non condividono le scelte della segreteria, o forse sono anche loro degli “scissionisti”, ma noi non glielo abbiamo mai chiesto perché ci basta che abbiano sottoscritto il manifesto di ACA!).

      Avigliana Città Aperta ha sicuramente al suo interno anche degli iscritti di Rifondazione Comunista (esattamente come ne ha dell’M5S e come ne ha del PD…). Visto che l’ “esponente forte” di Rifondazione di cui lei parla sarei io, la ringrazio molto per l’enorme stima che ha di me, ma come le ho già scritto sopra, sarei davvero Wonder Woman se io da sola (ed altri 6 componenti del circolo PRC che sono all’interno di ACA) riuscissi a condizionare altri 81 iscritti al nostro Comitato (va bene l’egemonia culturale di cui parlava Gramsci, ma mi sembra davvero eccessivo pensare che con questi “rapporti di forza” qualcuno possa davvero credere che il Comitato è guidato da Rifondazione!). Come ha scritto lei, magari è come avere degli ex calciatori in lista, ma questo non significa affatto che questa sia appoggiata dalla Juventus…

      Per quel che riguarda invece i “veterani”: si, è vero, ce ne sono 2, ma quante altre liste conosce che hanno 5 candidati under 35 in lista? Mi piacerebbe molto che e le indicasse, perché a me sono sfuggite…

      Queste sono affermazioni certe, soprattutto sono affermazioni di chi conosce la situazione dall’interno del Comitato ACA, e non fa illazioni a partire da commenti o idee nata da chi ne ha sentito parlare da fuori.
      buona giornata!

  5. Discussione surreale.

    La lista Avigliana città aperta è caratterizzata ufficialmente da: Appoggio ufficiale e presenza in lista di rifondazione, Veterani delle giunte.

    Gli altri intervenuti usano questo come accusa e i difensori lo vogliono mascherare.

    Assurdi entrambi gli approcci.

    Se si valuta che in questo quinquennio abbiano ben operato e sia corretto presentarsi innumerevoli volte come politici locali e non si è d’accordo con i dissidenti non candidatesi questa volta e si è fans di Rifondazione li si vota.

    Se si vuole il ricambio e/o piacevano i dissidenti non piu’ presenti in lista o non si è comunisti rifondaroli si vota altri.
    Che male c’e’?

  6. Indubbiamente esiste un’area politica aviglianese che viene colta da orticaria al solo sentir nominare Rifondazione Comunista e sulla base di questa epidermica sensazione generalizza valutazioni politiche da circo Barnum.
    Se quest’area dovesse coincidere sventuratamente con il renzismo trombato, e l’ancor peggiore renzismo di riflusso, il richiamo al circo dovrebbe essere necessariamente ed enormemente amplificato.
    Per uscirne con dignità, e forse conseguire un più brillante esito elettorale, le sarebbe sufficiente ammettere di essere distante anni luce da una seppur vaga visione di sinistra.

  7. Che sapessi nel 2012 gli espulsi erano 2, Andrea se ben ricordo era stato sospeso e reintegrato e fu lui ad uscire dal PD ma forse ricordo male. Sempre a memoria il PD allora appoggió Sada e non la vostra lista evidentemente per visioni politiche complessive distanti dell’identità di quel partito e non credo riconducibile all’unico alibi che si tira sempre fuori dal cilindro. Non mi risulta dall’articolo fra i vs candidati nessun tesserato PD quindi pensare che il PD potesse appoggiare una lista in cui non ci sono punti di convergenza e coesistenza comuni è difficile da immaginare. Il fatto che ci sia un tesserato che frequenta aca è perfettamente normale in un partito che prevede pluralismo di idee. Capisco che in questo momento l’appoggio della sinistra moderata vi sarebbe stato utile in questo momento elettorale ma non pensa che dopo 4 anni in cui il PD è stato trattato come se non esistesse invitarlo ad appoggiare la vs lista sarebbe stato visto come una marchetta elettorale? Io preferisco questa situazione odierna che vede finalmente tracciate e delineate linee precise

    • Forse lei non ha letto i commenti precedenti, ma nessuno ha detto di avere, né di volere, l’appoggio del PD renziano! C’è scritta un’altra cosa, che probabilmente non si vuole capire perché non si hanno esperienze politiche differenti dall’intruppamento in qualche tipo di segreteria: mentre l’operazione di 5 anni fa (ossia l’alleanza fra PD e PDL) ha fatto schifo a molti aviglianesi (ed ha spinto alcuni di essi anche ad uscire dal PD, oltre che agli elettori che si reputavano di sinistra, a votare altro…), l’esigenza di far nascere qualche mese fa un nuovo comitato (con mascheramento del PD, dato che tutti sanno dell’appoggio che Cavalieri ha dato all’operazione, anche se il simbolo del PD non compare…) è legato al fatto che i punti di convergenza fra una segreteria che vuole avere l’ultima parola sui candidati che preferisce, ed un comitato di un’ottantina di persone diverse (non dirette da nessuna segreteria di nessun partito) che vogliono essere invece libere di scegliere democraticamente quale candidato sindaco e quali candidati in lista mettere, è ovviamente incompatibile. Questo per parlare solo delle questioni di metodo…
      Poi ci sono anche le questioni di merito, tipo il fatto che ACA è un comitato che si è impegnato, per esempio, nella raccolta firme contro le “trivelle”, contro la riforma della cosiddetta “buona scuola”, l’Italicum e pure lo stupro costituzionale voluto da Renzi…A me pare ovvio che chi è stato (e continua ad essere) a favore di queste schifezze, non potesse confluire in ACA e sia stato quindi costretto a creare una nuova lista (dopo essere stato salutato dalla destra con cui si era alleato precedentemente), ciò non toglie che, proprio perché all’interno del PD esiste la pluralità (oltre che gli scissionisti), esistono anche dei tesserati (e pure degli elettori, o ex-elettori) del PD che disgustati da queste politiche, hanno deciso di andare a spendere le loro energie nel Comitato ACA!

  8. “Uscirne con dignità” è una frase un po’ “aggressiva”, per una pacifica discussione politica. Leggo del livore che non capisco.

    Io con dignità le posso serenamente dire che ho votato alle comunali per il centro sinistra nel 2002 ( se non erro l’anno) e nel 2007. Nel 2012 non potei purtroppo votare (ma non mi era piaciuta la campagna elettorale aggressiva e priva, a mio avviso, di contenuti veri, tanto è vero che ne è seguito un quinquiennio amministrativo scialbo incolore sia per chi governa sia per chi è all’opposizione. Quindi mi salvai da dover fare scelte probabilmente non convinte).

    Ora capisco che la lista Avigliana CIttà Aperta è lista di Rifondazione e Veterani di Giunta (peccato per la mancanza di coraggio nel rinnovare nomi e volti) ed io non mi ci ritrovo in un centrosinistra Rifondazione Comunista o di Veterani. Tutto qui. Non sono di rifondazione e credo che un rinnovamento serio dopo un ventennio fosse dovuto.
    Comunque chi si ci ritrova potrà votarvi, anch’egli con dignità.

    Valutero’ prima del voto se orientarmi sui 5Stelle (privilegiando lo scossone e il mio NO TAV convinto pensiero, rinnovamento con rischio) o su Avigliana Viva (se valutero’ di privilegiare un rinnovamento proposto da ex DS e ex Popolari/Margherita, rinnovamento moderato).
    Tutto qua è un’opinione che credo meriti almeno il rispetto della chiarezza.

    Aggiungo poi che, volendo fermare la destra, dubito che si possa fare senza avere dietro un voto base 5Stelle o PD. Lo si può forse raccontare ma è credibile solo per chi vuole sentirselo dire.
    Quindi anche con questo ragionamento torno a 5Stelle o Avigliana Viva.

    • Caro Fabio, ognuno è ovviamente libero di votare chi preferisce, ma non è ovviamente libero di dire cose non vere su liste che non conosce!
      Se lei ha capito che ACA è una lista di Rifondazione e di veterani, ha capito proprio male: 1) perché, come ho già detto sopra (anche contro il mio “interesse”, ma per pura onestà intellettuale), il Comitato ACA è composto da 82 sottoscrittori del “Manifesto dei principi e dei valori”, di cui 6 e la sottoscritta sono anche iscritti al circolo PRC di Avigliana. Se lei pensa che tutte queste persone siano orientabili da un “manipolo” di 6 persone, sono contenta per la grande capacità di “egemonia culturale” che ci attribuisce, ma non credo proprio che le altre 76 persone sarebbero concordi con lei! Per altro, io non sono in lista per garantire l’appoggio di Rifondazione ad ACA, ma lo sono perché in questi ultimi 6 anni mi sono impegnata molto attivamente nel comitato e nell’affaiancamento all’amministrazione (tant’è che 6 anni fa ero anch’io fra gli apartitici e so bene che la maggioranza degli iscritti ad ACA non vorrebbe iscriversi mai a nessun tipo di partito!). Il dato di fatto è che io sono UNA candidata (su 16!) di ACA che ha anche in tasca la tessera di Rifondazione (come ho anche la tessera dell’Anpi, della CGIL, e pure della Coop!). Altri non hanno in tasca delle tessere semplicemente perché l’M5S non le fa, e altri candidati ancora non le hanno proprio perché non le vogliono. Se lei in una lista del genere riesce a leggerci che questa sarebbe una lista egemonizzata da Rifondazione, è un suo parere personale, ma non corrisponde semplicemente alla realtà!
      2) i “veterani” in lista sono ben 2 (sempre su una lista di 16 persone)! In compenso abbiamo ben 5 candidati under 35: chi vuole il rinnovamento e l’energia della gioventù non ha che da votare loro! Chiedo anche a lei, come ho chiesto sopra alla sig.ra Lucia: mi sa dire in quali altre liste ci sono almeno 5 giovani che si affacciano ora alla politica dopo aver avuto esperienze “solo” nel sociale?
      Se il “coraggio nel rinnovare nomi e volti” consiste solo nel mettere persone che non hanno nessuna esperienza amministrativa (e che fanno quindi tante belle promesse senza avere nemmeno una vaga idea di dove andranno a trovare le coperture finanziarie per mantenerle), allora, forse, conviene rinnovare il programma, trovarne anche “nuovi interpreti”, ma avere in lista pure chi, con la sua esperienza, sa insegnare ai nuovi per non lasciare il comune allo sbando del rinnovamento senza competenze/preparazione!

  9. Gent.mo Fabio,
    mi spiace che abbia riscontrato livore nel chiedere a chi persegue programmi politici neoliberisti, di professata e rassegnata sudditanza all’onnipotente arbitrio dei “mercati”, di riconoscersi estraneo ai valori della sinistra e di coloro che in essa ancora ne ravvisano.

  10. Aggiungo una riflessione per i candidati e sostenitori di ACA, e tra questi Fiorenza che ha intensamente commentato questo articolo.
    Suggerirei molta attenzione nella comunicazione per sconfessare in ogni occasione e senza polemiche il fuorviante mantra: Rifondazione + reduci, che non è altro che un facile inganno per gli elettori più sprovveduti e superficiali.

  11. Buongiorno Bruno e Fiorenza,

    non volevo in alcun modo destare una reazione accesa.

    Rispetto le vostre idee e spero che siano rispettate le mie.

    Le miei osservazioni sulla lista e la natura di ACA erano basati sulle informazioni ufficiali, pubblicate dalla lista e da Rifondazione, cioe’ che il solo partito che appoggia la lista è Rifondazione e che la lista contiene al suo interno, unica fra le 5, amministratori di lunga data (in qualche caso forse piu’ che ventennale) che, come normale che sia, saranno eletti probabilmente (lo dice la storia delle elezioni Aviglianesi).

    E’ un mantra? come dice Bruno
    Non credo, bastava avere una lista rinnovata e che Rifondazione appoggiasse altre liste. Senno’ è semplicemente vero.
    Non vi è da provare alcuna vergogna o remora ammetterlo. ACA ha nel suo punto forte un Partito Rifondazione che l’appoggia e un numero di ex amministratori (se non vogliamo chiamarli veterani).

    Questo caratterizza la lista ACA.

    Altre liste hanno altre caratterizzazioni, come prima esposto.

    Poi si puo’ entrare nel campo delle opinioni tutte valide e lecite.
    Ora dire che Tatjana e Bianchino oppure Roccottelli e Cavalieri (candidati sindaci e responsabili de facto locali dei partiti che appoggiano 5Stelle e Avigliana Viva) siano neoliberisti alla Reagan o alla Trump …. credo sia ampiamente opinabile per chi li conosce ..

    Pero’ qui siamo nelle opinioni e magari scopriremo che Cavalieri e Bianchino sono anche degli speculatori di borsa … ma non credo ….
    Comunque sia le 5 liste sono una buona offerta per i cittadini, ognuno troverà un prodotto che lo puo’ soddisfare.

    Poi mi chiedo perche’ avete fatto 3 liste a sinistra .. ma tanto sò già che ognuno dirà che è colpa degli altri … no .. forse Tatjana dirà semplicemente che con le Caste non si poteva allearsi. … e sarà comunque un’opinione anch’essa.

    Pero’ lasciamo a tutti la dignità di idee.

    Buona campagna elettorale speriamo per tutti voi giocatori all’insegna del fair play

  12. Personalmente ritengo che la lista di Avigliana Città Aperta sia una buona lista, che coniuga esperienza amministrativa con le idee di nuovi candidati di ogni fascia di età ed estrazione. Sicuramente trattandosi di una lista che ha governato e che lo ha fatto in continuità di liste civiche precedenti non può che vedere al suo interno dei nominativi di più lunga esperienza (cosa che altre liste non possono vantare di sicuro). Io credo che il cambiamento vada di pari passo con l’esperienza di chi, più anziano, sa traghettare il sapere, questo in tutti i campi, di vita o di lavoro e sicuramente anche politico e amministrativo. Amministrare un Comune come Avigliana non è semplice, in questi anni il sindaco uscente ha dedicato la sua intera attività a questo scopo ed ora la lista di ACA può vantare sia un candidato sindaco che diversi consiglieri che potranno dedicarsi a tempo pieno alla attività amministrativa, non è poco, chi ha esperienza di amministrazione sa che non lo puoi fare part time.
    Per quanto attiene l’appoggio di Rifondazione ad ACA trovo questo atteggiamento quanto mai elogiabile, in primis perché RC non nega la sua natura di partito (in un momento storico dove tutti cercano di nascondere la propria identità politica per paura della reazione negativa del popolo verso quella forma di aggregazione ) ma soprattutto perché evidenzia ai suoi elettori la volontà di non partecipare come organizzazione politica ma lasciando i suoi membri liberi di aderire ad un comitato cittadino che è l’unico vero comitato civico che vede riunite persone della più diversa estrazione politica – alcuni con tessere in tasca altri no – ma che cercano di non anteporre il loro credo al bene comune di amministrare Avigliana nel miglior modo possibile.
    Questo potpourri di idee ha fatto si che le discussioni al nostro interno fossero sempre vivaci e con idee a volte contrastanti, ma che alla fine hanno sempre visto prevalere il raziocinio rivolto al bene comune.
    Dire che ACA è una costola di Rifondazione ed un crogiolo di vecchi amministratori è secondo me in prima istanza un errore politico di valutazione di un soggetto che non si conosce ed in seconda una semplificazione che pare più rivolta ad uno scopo elettorale che non ad analisi politica; oserei in ultimo affermare che tale semplicistica visione di ACA potrebbe anche essere ritenuta offensiva (politicamente parlando) per chi come il sottoscritto non ha mai avuto tessere di partito e che ha trovato in questo Comitato un ambiente piacevole di discussione e confronto ma soprattutto un crocevia di tante posizioni che invece di esaltare le loro differenze mirano a trovare una visione o un obiettivo comune verso il quale indirizzarsi.
    Sicuramente la presenza di tre liste con idee quanto meno vicine (nel caso dei 5 stelle oserei dire veramente molto concomitanti) non è certo una delle carte migliori per evitare una deriva a destra della nostra città, ma tant’è che è così che si sono evoluti gli eventi e, pertanto, non se ne può che prendere atto.
    Io resto della mia idea che la lista di Avigliana Città Aperta può vedere la presenza di esperienza e novità in una giusta miscela, ma soprattutto tengo a dare valore alla esperienza di governo di quei soggetti che possono vantare conoscenze di amministrazione che altri non hanno e per me l’esperienza è un grande valore maggiormente apprezzabile se accompagnata da un rinnovamento sapiente di idee e persone nuove.
    Detto tutto ciò ciascuno è libero di pensarla come vuole e andare a votare secondo la propria coscienza.
    buona serata a tutti
    Massimo

  13. Mi spiace la sua affermazione “Dire che ACA è una costola di Rifondazione ed un crogiolo di vecchi amministratori …. oserei in ultimo affermare che tale semplicistica visione di ACA potrebbe anche essere ritenuta offensiva (politicamente parlando) ”

    Io non credo che sia offensivo dire che ACA è espressione di Rifondazione e di parte dei vecchi amministratori ne’ che tale visione sia semplicistica e ammetto che votero’ ACA proprio perche’ sono un elettore di Rifondazione, contento del fatto che abbiate evitato mettere in lista alcuni ex amministratori, non proprio compatibili con le mie idee.
    Cedo anzi che finalmente potro’ vedere realizzato il mio sogno di una vittoria della mia sinistra cioe’ di Rifondazione.

  14. Gentilissima Fiorenza la sua ricostruzione del mascheramento di lista è alquanto surreale. Lo è quando afferma che il PD avrebbe una ultima parola sul candidato che preferisce (una sorta di veto) mi sembra veramente molto distante dal vero ma se ha prove dell’affermazione sarebbe bello uscissero proprio per fare chiarezza. Cercando di fare il buon elettore ho frequentato quasi tutti gli incontri di tutti i candidati che mi interessavano e da anni mi riconosco in una identità di centro sinistra molto lontana però da Rifondazione. Dovrei credere che per 3 liste quindi essendoci dei tesserati di partiti politici gli stessi partiti siano interessati a porre il veto sulle candidature, io cerco ovviamente di smarcarmi dal fare campagna elettorale, ma capisco il suo livore dovendo giustificare un voto di un suo elettorato di riferimento, ma come può essere minimamente interessato un partito a livello provinciale e regionale alle comunali di un paese di 12 mila anime. Diciamo che avrei compreso il discorso su una città come Torino, voglio essere buono, Collegno, Rivoli…ma pensare che la politica, quella vera, quella della linea nazionale possa essere interessata ad Avigliana è alquanto curioso….magari fosse così significherebbe che finalmente Avigliana ha una importanza reale purtroppo è ancora un lontano sogno. Se seguo il suo ragionamento dovrei anche pensare quindi che in coerenza con le sue linee di partito anche lei segue delle precise direttive, non posso immaginare ovviamente che un partito la lasci andare per la sua strada e magari contro le stesse linee di indirizzo politico o peggio ancora regole alle quali ha aderito quando si è tesserata per rifondazione comunista, ma lei dice che non è così proverò a sforzarmi di crederci. Capisco l’impegno di ACA su temi importanti del paese ma qui di nuovo è una elezione politica di Avigliana. Devo dire che alla fine dopo venerdì ho tratto alcune conclusioni interessanti, quindi ACA significa continuità totale della precedente amministrazione che era già continuità di quella ancora precedente (incredibile espressione pare quella di allora di un PD che ora lei schifa ma evidentemente all’epoca utile a fini elettorali nella raccolta dei voti), con un mix curioso di nuovo e vecchio; Picciotto non riesco a collocare cosa voglia fare, scopriremo il 16; Spanò raccoglie un vasto elettorato di centro destra, anche lui espressione della precedente amministrazione ma come opposizione in minoranza, ha risposto in maniera preparata e impeccabile alle domande (evidentemente concordate prima) senza sbavature. M5S lista decisamente interessante anche perchè una scissione da ACA dalla precedente amministrazione, tutti nuovi mentre mi aspettavo Bussetti, un pò titubante la candidata sindaca, idee a mio parere non proprio efficaci ma di sicuro una proposta totalmente nuova che per molti può rappresentare una verà novità magari da sperimentare. Avigliana viva: una lista civica molto interessante, al di là del voler strumentalizzare o meno che Roccotelli abbia una tessera del PD, durante le risposte del venerdì molto naturale e quello che ho apprezzato la capacità di andare molto a braccio nonostante i tempi stretti. Quello che mi è piaciuto l’unico che ha dichiarato di non vivere di politica, nè di volerlo fare e di avere la lista in cui tutti e ha sottolineato tutti non hanno bisogno di percepire un compenso perchè tutti dotati di lavoro proprio e quindi sia in caso di mandato che di sconfitta, che di eventuale mandato e di mancata riconferma in una tornata successiva, ognuno torna al suo lavoro senza dover avere la foga di doversi ricandidare ad ogni costo. Questa sembra un idea molto più grillina di quanto i grillini abbiano detto ma devo ammettere che è l’unico ad averlo detto e questo ad un elettore come me dà un pizzico di spinta in più se devo decidere chi votare.

  15. Guardi Massimo, visto che mi tira in ballo direttamente, rispondo ancora a questo suo invito, ma poi ho deciso che lascerò perdere, data l’evidente strumentalità di molti commenti…
    Personalmente non ho proprio nessun livore, e comunque Avigliana, proprio perché è all’imbocco della Val di Susa, una sua importanza strategica ce l’ha (altrimenti non si spiegherebbe, per esempio, l’alleanza inedita che 5 anni fa riuscirono a fare il PD ed il PDL pur di riuscire a governarla…).
    La invito soltanto a riflettere su un fatto: il Comitato Avigliana Città Aperta esiste da 6 anni e in tutto questo tempo ha sempre fatto attività politica senza essere indirizzato da nessuna segreteria di partito o blog, pur avendo al suo interno componenti che, come più volte sottolineato, arrivano da provenienze politiche diverse, oppure anche senza nessuna appartenenza partitica. Si chieda solo perché, se non ci fossero stati problemi rispetto al fatto di condividere il metodo di selezione di candidato sindaco e dei candidati in lista (che in ACA è fatto con il principio di “una testa un voto”), qualcun altro dovrebbe aver sentito l’esigenza di creare una nuova lista qualche mese fa, anziché provare a mettersi in gioco all’interno di un comitato che esisteva già (nello stesso panorama di schieramento politico).
    Ovviamente questa nascita di nuove liste come funghi è lecita e, come già detto sopra, ognuno è libero di votare chi preferisce (ci mancherebbe!), ma visto che ci sono ben 16 candidati fra cui scegliere (e che nessuno di quelli di ACA è eterodiretto da ordini che arrivino “dall’alto” di qualche segreteria o di qualche blog), l’elettore che non ama i “veterani”, può sempre scegliere fra ben 5 giovani sotto i 35 anni, chi vuole invece la continuità con le amministrazioni partite da Piazza Pulita in avanti, potrà scegliersi proprio un “veterano”, chi è cattolico praticante non ha che l’imbarazzo della scelta fra molti candidati, chi è fieramente apartitico (come il suo omonimo che ha commentato sopra e fa parte di ACA) può votare gli “indipendenti” che arrivano già da precedenti esperienze amministrative, chi ha preferenze “grilline” potrà votare la candidata che già 5 anni fa fu dell’M5S, mentre chi preferisce la sinistra rifondarola potrà votare eventualmente la sottoscritta. Come ha più volte ripetuto il nostro candidato sindaco nella sera di presentazione della lista (e se lei era presente non può non averlo sentito), è proprio attraverso le storie e le esperienze di ogni candidato che si è completato il puzzle di una lista che vuole dare la massima rappresentanza a tutte le sfaccettature di questa città, e quello che tiene assieme tutte queste esperienze così diverse è proprio il programma che abbiamo discusso tutti assieme, portando ognuno le sue istanze e decidendo democraticamente come scriverlo.
    Noi non siamo partiti dal chiederci chi dovevano essere i candidati e se metterli in lista avrebbe fatto contenta o meno qualche segreteria, ma siamo partiti dal definire il programma che tenesse insieme tutte le diverse sensibilità del comitato (ripeto per l’ennesima volta: più di 80 persone di provenienze diverse), per poi selezionare il candidato sindaco e le persone della lista che si riteneva potessero meglio interpretare quel programma.
    Questo è il metodo che ci ha sempre contraddistinti ma, allo stesso tempo, è probabilmente anche il motivo per cui altri hanno voluto far nascere altre liste!
    Buone riflessioni e buon voto!

  16. domande elementari:
    1) i “veterani” in lista sono 2, gli under 35 sono 5… a meno che non si segua una teoria matematica un po’ strana, i rapporti numerici parlano chiaro, per cui perché questa lista dovrebbe essere caratterizzata dai “veterani” e non dai giovani (che sono più del doppio dei primi)? Conosce altre liste che abbiano più giovani di questa? forse mi sono perso delle informazioni io, ma a me non pare ce ne siano altre…
    2) il circolo PRC (di cui Fiorenza Arisio è la segretaria uscente) è composto da 21 tesserati. All’interno di ACA, comitato composto da 82 persone, ci sono 7 tesserati di Rifondazione (ossia 1/3 di tutto il circolo!) e tutti adottano il metodo di “una testa un voto” per qualsiasi decisione si debba prendere (ossia: nessuno segue “ordini dall’alto”). Di nuovo: i rapporti matematici dicono che la maggior parte degli aderenti ad ACA non è di Rifondazione, e anche i rapporti matematici nella composizione della lista dicono la stessa cosa…Ovviamente chi vorrà scegliere una candidata di sinistra potrà mettere la propria preferenza per Fiorenza Arisio, ma chi non ama questo orientamento politico avrà ben altri 15 candidati a disposizione fra cui scegliere (compresi i giovani di cui sopra).
    Con i miei 60 anni sono senz’altro un veterano, ho vissuto le vicissitudini di Avigliana fin dagli anni 70, e le posso assicurare che i soggetti che han dato vita e vigore al movimento che da “Piazza Pulita” è giunto fino ad ora col nome di “Avigliana Città Aperta” sono per fortuna di estrazione ampia e variegata, una volta tanto uniti da un sentiment di “bene comune” anziché meri servitori di diktat di partiti e partitini. quindi, per favore, evitiamo di essere ” a bit speculative” e pensiamo a vivere il meglio possibile la nostra città e il nostro ambiente. Le ferite aperte negli anni 70 e 80 fanno ancora male a chi le ha vissute sulla propria pelle. Tutti quanti pensate bene a quel che dite prima di lanciarvi in estenuanti, sterili e fors’anche suicide querelles. Grazie

    • PRECISAZIONE:
      i candidati del MoVimento 5 Stelle per le amministrative di Avigliana sono inseriti all’interno della LISTA MoVimento 5 Stelle, CERTIFICATA secondo regole e procedure ben definite ed autorizzata all’uso del simbolo.
      Questa lista comprende gli ATTIVISTI che hanno svolto attività sul territorio in questi anni, collaborando con gli altri gruppi M5S e con i portavoce nelle istituzioni.
      Chi si candida in altre liste, anche civiche, NON è autorizzato ad utilizzare il simbolo e non può definirsi nè farsi definire come “candidato M5S”.

      Questo a tutela del M5S, ma anche dell’elettore, perchè i candidati certificati rispettano regole precise (come ad esempio il limite dei due mandati e i certificati penali “puliti”).

      Queste persone hanno compiuto un percorso all’interno del MoVimento e hanno deciso di presentarsi al voto per impegnarsi nell’amministrazione della loro città.

      Qualsiasi altra insinuazione sulle motivazioni che spingono gli attivisti a candidarsi denota ignoranza e malafede, un vago sentimento di invidia insito in chi appartiene a forze politiche ormai in decadenza e quel senso di superiorità spesso esibito da alcuni esponenti della vecchia politica.

      QUESTI E SOLO QUESTI SONO I CANDIDATI DEL M5S AVIGLIANA. E li ringraziamo per il loro impegno e la loro voglia di mettersi al servizio della loro città.

      cit, Francesca Frediani

      • Il M5S di avigliana è nato nella mia cucina oltre sei anni fa.
        Moltissimi sono le fuoriuscite da questo gruppo (tutti fondatori) e gli attuali componenti dovrebbero almeno avere l’umiltà di chiedersi perché. ..
        Avigliana città aperta ha lavorato bene ed è composto da a persone capaci ed oneste
        All’interno della lista civica ci sono rappresentanti della società AVIGLIANESE che qui vivono da sempre e che hanno interesse che il programma venga svolto
        Non sono di rifondazione e tanto meno del pd
        Capisco che vogliate screditare questa lista ma con queste premesse non ci riuscirete perché la gente non è stupida.
        Il m5s di avigliana (io continuo ad esserlo ad altri livelli) è riuscita a dividere il popolo notav e rischia di lasciare la città in mano ai costruttori sitav.
        Tutto questo per ambizione personale (accesso elezioni nazionali e regionali?) o diversamente spiegatemi il perché …..

        • Ribadiamo (sottolineando ulteriormente la malafede di chi continua a propinare questa versione dei fatti) che le regole per le candidature nel M5S per le future tornate elettorali non sono ancora state definite. Quindi le motivazioni che hanno spinto (in totale LIBERTA’ e autonomia) gli attivisti a creare una lista certificata non sono sicuramente quelle riportate in alcuni post qui sopra da persone che non sono sicuramente informate in modo corretto.
          Preghiamo per il futuro di non ripetere simili affermazioni basate sul nulla.
          Il gruppo M5S ha valutato attentamente la situazione e ha scelto la sua strada. Siamo in democrazia e riteniamo che sia perfettamente lecito, consentito e apprezzabile esprimere la propria volontà di impegnarsi nelle istituzioni senza subire spiacevoli “processi” per questo (magari da chi, invece, non osa esporre apertamente il proprio simbolo per diversi motivi). Spiace constatare come il dibattito venga portato costantemente su questi binari, quando ai cittadini interesserebbe maggiormente parlare dei contenuti e delle proposte. Le modalità della vecchia politica, purtroppo, vengono ancora tenute in vita da alcuni candidati, per fortuna non da tutti.
          Buon proseguimento di campagna elettorale!

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