ELEZIONI AVIGLIANA, SCONTRO TRA I 5 CANDIDATI SULLA QUESTIONE TAV

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di CORINNE NOCERA

AVIGLIANA – Il dibattito si è acceso con la questione Tav ieri sera, durante il confronto tra i candidati a sindaco di Avigliana. Un tema importante e di rilievo per tutto il territorio, non solo per Avigliana.

I cinque aspiranti sindaci sono a favore o contro il progetto attuale della Torino Lione? Di seguito le varie risposte, anche quelle che riguardano l’entrata o meno di Avigliana nell’osservatorio e l’accettazione di compensazioni legate all’opera.

Archinà: “Avigliana Città Aperta è contraria alla Tav. Riteniamo – dalle nostri fonti, del controsservatorio, costituto attraverso tecnici super qualificati – che non ci siano le ragioni per le quali debbano essere spesi miliardi di euro, rivolti alla tratta nazionale ed internazionale. Questi soldi non ci sono e non c’è nemmeno l’approvazione del progetto preliminare, che nel frattempo si è ulteriormente ridimensionato, perché l’opera è ingiustificata per la mancanza di passaggio di treni – in particolar modo merci – che dovrebbero attraversare questa tratta. Noi riteniamo che questi soldi andrebbero investiti in altro modo, dando delle risposte concrete ai cittadini, per le emergenze sociali e sanitarie che il nostro paese sta attraversando. Riteniamo di non entrare nell’osservatorio e visto che le opere di compensazione sarebbero soltanto il 5% di quelle destinate all’intera realizzazione dell’opera, saranno sicuramente minime rispetto a tutti i territori coinvolti. Ma soprattutto, non ci vorremmo trovare in competizione con i Comuni vicini. Le opere compensative sono di fatto irrealizzabili. La Torino Lione è un progetto reversibile e anche in Francia lo stanno rimettendo in discussione”.

Callegari: “Noi del Movimento 5 Stelle siamo contro il Tav, contro le grandi opere inutili. Non riteniamo l’osservatorio un luogo di incontro e confronto, perciò non ci entreremo mai. Per quanto riguarda le compensazioni, vi invito a pensare: se un’opera è utile ai cittadini, c’è bisogno di compensare il danno dell’opera? Quando un’opera è dovuta, non esistono compensazioni, in linea di massima. Non dobbiamo pensare che tutto ciò che ci è dovuto e tutti i nostri diritti siano barattabili con le compensazioni, dobbiamo essere fermi su questa linea, perché ci vogliono fregare. Noi dobbiamo opporci insieme e quei soldi possono essere spesi per opere molto più utili”.

Picciotto: “Io sono l’unico politico che si è espresso sul comitato, non ho mai preso una posizione, non sono solo “si” o solo “no”. Ho sempre proposto modifiche, come all’ultimo progetto discusso in consiglio comunale, che ha avuto il voto favorevole anche dei No Tav. Si trattava semplicemente di approvare un collegamento. I No Tav sono sempre dalla parte del “no” e questo modo di pensare ci ha condizionato, perché non abbiamo potuto vedere lo sviluppo di molte proposte. Ma condanno anche i Si Tav, perché neanch’essi hanno mai portato ad una soluzione. Non accetterò le compensazioni tav, le pretenderò”.

Roccotelli: “Siamo “Post Tav”, sono passati 25 anni da questi discorsi, sempre stati fatti anche in funzione elettorale. È arrivato il momento di cambiare e vedere quali siano le problematiche, riteniamo – in buona fede – che tutto ciò che si è fatto, poteva essere fatto meglio da parte del Comune. Si sono sprecate tante energie su questo progetto. Ricordo che il Tav utilizzerà una linea storica, saranno solo dei treni che passano. Quante delibere sono state fatte in consiglio comunale, ma senza risultato. Entrare nell’osservatorio non significa firmare un patto con il sangue, ma serve per discutere e tutelare cittadini. Per le compensazioni… non ce ne sono più!”.

Spanò: “Cinque anni fa, “No Tav” è stato usato come spot elettorale: si è ottenuta la perdita di tanti servizi. I sindaci possono esprimere idee, ma non possono impedire il progetto Tav. È un po’ tardi per questa domanda: la Torino Lione è un progetto avviato e con tempi definiti, che si sta realizzando. Per il bene dei cittadini e del territorio, un’amministrazione deve sedersi a tutti i tavoli di confronto, osservatorio compreso. Con Adesso Avigliana, la nostra città entrerà nell’osservatorio per dialogare con tutti, perseguendo fini cruciali, come anche l’interramento della ferrovia che ricucirebbe il territorio”.

Al termine dei due minuti a disposizione di tutti i candidati, c’è stato un botta e risposta fuori programma tra Spanò, Callegari ed Archinà riguardante il ruolo del Comune rispetto al Tav e l’interramento della ferrovia. Spanò ha affermato che l’opposizione al Tav non è servita a niente, suscitando le reazioni contrariate di una parte del pubblico e dei due candidati No Tav, Callegari e Archinà: entrambi hanno rivendicato il valore della lotta No Tav e le scelte fatte per rappresentare i cittadini della Val Susa. Spanò ha ribadito che “andrà avanti sull’ipotesi di interrare la stazione”, mentre Archinà e Callegari hanno confermato che “si tratta di un’idea non realizzabile concretamente”.

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1 COMMENTO

  1. Sulla no tav; qualcuno si è costruita una carriera politica. E’ ora di diventare concreti. Trattare e ottenere il massimo . Basta ; lottare contro i mulini a vento , da parte di pseudo “partigiani “.

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