ELEZIONI A GIAVENO, LA LEGA A TIZZANI: “NESSUN ACCORDO, DOVE C’È IL PD NOI NON CI SIAMO”

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di STEFANO OLOCCO (LEGA GIAVENO)

GIAVENO – Apprendiamo quest’oggi le dichiarazioni del candidato sindaco Stefano Tizzani, dichiarazioni che meritano una risposta perché almeno le persone possano avere un quadro realistico della situazione non certo quello di una parte. Una parte che come sempre cerca di buttare ogni cosa in polemica e scontro, in cerca di visibilità laddove non è necessaria. La nostra risposta, non ci viene tanto da gruppo politico, ma da cittadini stufi di dover nostro malgrado offrire lo spettacolo peggiore della politica.

Certo ci viene rinfacciato di non rispettare gli accordi. Accordi che non esistono, la Lega Giaveno ha fatto il suo percorso alle elezioni ed ha cercato di essere un alternativa. Ci siamo fermati al 12 percento di gradimento. Non male per chi si presentava per la prima volta sul territorio.

Ci viene detto che il candidato sindaco Tizzani non fa apparentamenti. Certo non alla luce del sole. Ma sicuramente da i post di Facebook e dalle voci di corridoio più che insistenti sappiamo di un accordo sottobanco con il PD locale. Dove c’è il PD non c’è la Lega. Non certo perché abbiamo nulla con le persone che compongono la sezione locale del PD ma semplicemente per ovvia coerenza.

Poi ci sono anche tanti trascorsi che delineano le cose per quello che sono. Cinque anni fa siamo stati coinvolti nel primo progetto Tizzani, con promesse di vittoria al primo turno e come ben sapete la storia finì in un altro modo. Ovviamente siamo stati accantonati come delle scarpe vecchie da buttare via, un partito politico che doveva morire. All’epoca la Lega raccoglieva solo il 3% a livello di consensi nazionali ma come sapete anche qui la storia non è andata proprio così. Noi ovviamente abbiamo seguitato il nostro percorso con serietà ed impegno.

Due anni dopo, chiamato dal suo partito, l’Onorevole Osvaldo Napoli lasciava Valgioie che veniva commissariata. Alle elezioni successive nessuno del suo gruppo aveva voglia di metterci la faccia, lo abbiamo fatto noi. Ci hanno promesso sostegno. Ci hanno dato un candidato che a loro dire avrebbero sostenuto. Ma semplicemente questo non avvenne. Quella persona non solo non ha raccolto nessuna preferenza in più rispetto a molti anni prima, nemmeno si classificava tra i primi tre. Insomma aiuto più o meno. Anzi precisamente solo meno.

Arriviamo ad oggi, dove sicuri di vincere a Coazze hanno scientemente escluso il candidato Lega da noi proposto. Ovviamente se non siamo utili alla loro causa possiamo benissimo non essere coinvolti. Ma non basta, secondo loro avremmo dovuto sostenere i loro candidati alle elezioni europee e regionali. Quasi non fossimo un partito ma la loro succursale. Capite che non è assolutamente rispettoso.

Forse qualcuno vuole ancora una volta tirarci per la giacchetta, voleva spronarci a fare quello che loro ritengono giusto. Dicendo che noi siamo dei poltronari come se noi avessimo concorso per ogni poltrona disponibile oppure avessimo mai occupato posti di prestigio in fondazioni e consorzi. Tutte accuse che rispediamo al mittente col sorriso.

Noi siamo una piccola sezione locale, ci interessa la volontà di chi ci ha sostenuto in questa campagna elettorale. Infatti in queste ore abbiamo fatto moltissime telefonate per far contenta la nostra base i nostri sostenitori. Per poi come già detto parlare con i vertici del nostro partito e trovare una quadra alla situazione. Vada come vada, noi rivendichiamo la nostra indipendenza e la nostra assoluta libertà di rappresentare degnamente chi ha scelto alle comunali di votare Lega, cosa che evidentemente qualcuno non gradisce.

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