ELEZIONI, IL SINDACO DI CONDOVE SARTI SI CANDIDA ALLE REGIONALI PER “LIBERI UGUALI E VERDI”

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Emanuela Sarti, sindaco uscente di Condove

CONDOVE – La sindaca di Condove Emanuela Sarti si candiderà alle elezioni regionali nella lista “Liberi Uguali e Verdi” guidata dal consigliere regionale Marco Grimaldi, con Silvana Accossato e Walter Ottria. Si tratta di una lista che unisce i vari partiti di sinistra (Articolo 1, Possibile, Sinistra Italiana) ai verdi piemontesi, a sostegno del presidente regionale uscente, Sergio Chiamparino.

Emanuela Sarti aveva già da tempo annunciato l’intenzione di non candidarsi più a sindaco di Condove, lasciando il posto a Jacopo Suppo. Rimane invece candidata nella lista come consigliera comunale. Interpellata telefonicamente da ValsusaOggi, la Sarti ha confermato la sua candidatura per un posto al Consiglio Regionale del Piemonte.

(Ha collaborato Andrea Musacchio)

IL COMUNICATO STAMPA DI EMANUELA SARTI

“Pochi giorni fa ho accettato la candidatura propostami da “Liberi Uguali Verdi” per le elezioni del Consiglio regionale del Piemonte del 26 maggio prossimo. La proposta è venuta direttamente da Marco Grimaldi e Silvana Accossato, che conosco e di cui ho apprezzato il lavoro di questi anni in Regione.

E l’accettazione è stata passo meditato, una scelta – innanzitutto – di testimonianza e di appartenenza ma anche di rappresentanza di territorio. Condivido lo spirito di “laboratorio rosso-verde” della nuova formazione, unico tentativo per ora di ricomporre le forze a sinistra, e la volontà di unire storie ed energie per offrire ancora un punto di riferimento a chi crede nei valori della solidarietà e dell’ecologismo. E penso di poter mettere a disposizione l’estrema concretezza del lavoro di cinque anni da sindaca, la conoscenza delle dinamiche, dei problemi e delle potenzialità della Valle e l’esperienza sui temi sovracomunali fatta come assessora dell’Unione Montana.

Un nodo da spiegare bene è quello del sostegno di “Liberi Uguali Verdi” a Sergio Chiamparino, che diversi elettori di sinistra hanno disapprovato rispetto al tema Tav. Personalmente non ho mai avuto né dato adito a dubbi sulla mia appartenenza al fronte del no alla “grande opera inutile” e credo che possa essere utile alla causa dare più forza possibile ad un’opposizione interna alla coalizione.

Ribadisco con forza, come dichiarato in questi giorni dalle esponenti Verdi Monica Frassoni e Francesca Druetti, che il no al tunnel è un sì a interventi sulla linea storica, oggi sottoutilizzata, e alle politiche di tariffazione del trasporto merci su gomma; rinviare gli eventuali effetti positivi ambientali di un’opera al 2030 significa andare ben oltre i limiti scientifici per fermare i cambiamenti del clima. Su questo lavoreremo Chiamparino ai fianchi ma il futuro politico del Piemonte non si decide solo sul tema Tav, ed è importante non lasciare la Regione in mano alla destra. Del resto, ognuno deve fare i conti con le proprie contraddizioni: i 5 Stelle sono al governo con il sì Tav Salvini, noi ci candidiamo sostenendo Chiamparino. Esiste certo una dialettica, ma di sicuro non farei cambio per allearmi con i razzisti e con chi nega il valore delle celebrazioni di 25 aprile.

C’è moltissimo lavoro da fare su più fronti. Ne cito solo alcuni: mobilità sostenibile ed efficienza del trasporto pubblico pendolari, sanità e assistenza con il “patto per la salute” firmato dai nostri sindaci, le emergenze abitative che anche nella nostra valle stanno diventando un grosso problema; il diritto allo studio, l’occupazione e la formazione, la difesa del territorio e della montagna; lo sviluppo economico dolce con la valorizzazione dell’agricoltura, dei prodotti tipici, del turismo outdoor e culturale, la via Francigena ciclabile e pedonale, la candidatura Unesco della Sacra di San Michele. E poi i temi più larghi come i diritti (e i doveri.. di cui nessuno parla più), la difesa dei valori della democrazia e della Costituzione e quindi dell’educazione civica di ragazzi e adulti, la solidarietà e l’accoglienza, il contrasto alle aggressive politiche di destra e alle tecniche di comunicazione fuorvianti messe in atto dalle forze di governo da un anno a questa parte.

Non potrò fare una campagna elettorale molto intensa, per motivi di tempo (sarò sindaco fino al 27 maggio), economici e familiari. Conto sul passa parola, sulla necessità di un punto di rifermento a sinistra per molti e sulla serietà del lavoro fatto in questi anni”.

 

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5 COMMENTI

  1. Confesso, sono di sinistra ! Da giovane mi sarei definito un “comunista”.
    Vedere ora com’e’ conciata la sinistra, con partitini da 1% se va bene, che fanno il listone prima delle elezioni, (che prende il 3%..), per poi dividersi subito dopo per questioni ideologiche e puerili mi spinge a votare per altri.
    La Sarti è un ottimo giocatore in queste logiche: di sinistra nelle intenzioni, poi candidata sia qua sia là, che un posto esce… Un bel listone alle regionali a puntellare Chiamparino, che sta alla sinistra come Malgioglio all’eterosessualita’.
    In fondo la colpa è anche di quelli come me, che anziché scendere in campo, si sono fatti da parte perché delusi e traditi negli ideali.
    Se oggi, invece di portare una proposta nuova siamo ridotti a fare la ruota di scorta al PD, possiamo lasciar stare.
    Questa politica serve solo a chi la fa, (o qua o la), e di solito si tratta di persone che conoscono la questione sociale per sentito dire, che una fabbrica o un cantiere l’hanno visti, passando veloci, dal finestrino dell’auto. Poi rapidi nei salotti buoni a pontificare e sentenziare. Arrivano le elezioni e si ricordano di te: ti chiedono il voto, ma non ti preoccupare, ci vediamo tra 5 anni..

  2. Da cittadino condovese non l’ ho votata 5 anni fa perchè ho preferito un’ altra lista. Ma come ha amministrato lei e la sua squadra non m’ è dispiaciuto.
    Se si fosse ricandidata , questa volta penso che l’ avrei votata. Mi colpisce che abbia deciso di supportare Chiamparino , persona che non stimo e che considero voglia il male per la terra in cui vivo. E con lui molti altri .
    Probabilmente Emanuela penserà di potergli far cambiare idea o che sia il male minore…..

    L’ ultimo ( in ordine di tempo) che diceva di voler lavorare dall’ interno per cambiare le cose, poi è stato lui a cambiare e in dote ha ricevuto il posto blindato nel listino. Non sarà il caso della Sindaca di Condove.

    Comunque sia questa sua decisione a me personalmente dispiace . Mauro Galliano-Condove-

    • Sui banchi di qua o sui banchi di là, cambiano i suonatori, ma la musica è sempre uguale e in ogni caso ben remunerata a vita.

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