EMOZIONI AD AVIGLIANA: IL VIAGGIO DI 5 ANNI INSIEME ALLA SCUOLA PRIMARIA

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AVIGLIANA – Una barca costruita pezzo dopo pezzo, un diario misterioso e un viaggio attraverso isole, incontri, errori, amicizie e sfide. Sono stati questi gli ingredienti di “Viaggio di cinque anni insieme”, lo spettacolo di fine percorso portato in scena dai bambini della classe quinta della Scuola Primaria “Norberto Rosa” di Avigliana, che ha riempito di emozioni il Teatro Fassino.

Alla presenza dei familiari dei ragazzi, che hanno partecipato alla realizzazione della scenografia, della vicepreside dell’Istituto Comprensivo di Avigliana Cinzia Debernardi in rappresentanza della Dirigente Scolastica Romana Guma e dell’Assessore all’Istruzione Paola Babbini, i ragazzi hanno accompagnato il pubblico in una metafora del loro percorso scolastico, raccontando attraverso il teatro il viaggio vissuto nei cinque anni della scuola primaria. Particolarità dello spettacolo è stata la sua origine: il copione è nato interamente dalle idee, dai ricordi e dalle riflessioni dei bambini stessi. Attraverso la tecnica dell’improvvisazione teatrale, guidati dalle docenti che ne hanno curato l’assemblaggio e la regia educativa, gli alunni hanno costruito una storia autentica, intrecciando dialoghi, canzoni e coreografie di grande impatto scenico.

La trama ha visto un gruppo di giovani viaggiatori ritrovarsi davanti ai pezzi della nave “Rosalinda”, accompagnati da un misterioso diario di bordo. Da qui è iniziato un percorso fatto di scoperte e incontri: l’Isola Dimenticata, l’amicizia con Vicky, l’Isola dei Pirati e l’incontro con Haba, fino ad affrontare una tempesta che ha messo alla prova il gruppo. Solo all’arrivo alla meta del viaggio i protagonisti hanno compreso il significato profondo della loro avventura: il diario di bordo stava raccontando proprio la loro storia. Una presa di coscienza che ha permesso ai ragazzi di ripercorrere gli insegnamenti più importanti raccolti durante gli anni trascorsi insieme. Dal palco sono così emersi messaggi semplici ma profondi: per volare insieme bisogna volersi bene, gli errori non sono fallimenti, ma occasioni per imparare e migliorarsi, ciascuno è un pezzo unico e speciale di un grande puzzle che trova senso solo quando tutti collaborano, è importante mantenere viva la curiosità verso il mondo che ci circonda, crescere significa imparare a riconoscere i propri limiti e, allo stesso tempo, trovare il coraggio di superarli per affrontare nuove sfide.

Particolarmente toccante il finale. I ragazzi hanno deciso simbolicamente di smontare la loro barca per lasciarla in eredità ai bambini che arriveranno dopo di loro. A quel punto sono entrate in scena le insegnanti che, una dopo l’altra, hanno ricostruito l’imbarcazione sotto gli occhi commossi del pubblico. Sullo scafo è comparsa la scritta “Verso una nuova avventura”, mentre gli ormai ex alunni di quinta sono risaliti a bordo accompagnati dalle note della canzone “Buon vento” interpetata da Alfa e Jovanotti, saluto ideale al nuovo viaggio che li attende nella scuola secondaria. L’emozione della serata è stata confermata dai numerosi commenti raccolti tra le famiglie al termine dello spettacolo.

“Hanno veramente colto ogni momento saliente di questi cinque anni” – ha evidenziato un genitore. “Uscendo dal teatro ho sentito solo complimenti e voci emozionate da tutti” – ha raccontato un altro. E ancora: “Sono rimasta senza parole” e “Sul palco ho visto dei ragazzi molto uniti, molto disinvolti. Questo è merito dei docenti che li hanno sempre supportati e spronati”.

Un successo che ha dimostrato come il teatro possa diventare uno straordinario strumento educativo, capace di trasformare ricordi, emozioni e apprendimenti in un racconto condiviso che resterà nella memoria dei ragazzi, delle famiglie e degli insegnanti. Un team docenti che ha lavorato unito per la realizzazione di ogni dettaglio utile alla realizzazione scenica migliore affinché il lavoro dei ragazzi potesse rendere al meglio. Per una sera, al Teatro Fassino di Avigliana, il viaggio di cinque anni è diventato il viaggio di un’intera comunità educante.

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