ESTATE IN VIA LATTEA, PRIMO BILANCIO DEL CONSORZIO: “STAGIONE PIÙ CORTA, MA MOLTO FAVOREVOLE”

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SESTRIERE – Siamo nel pieno della stagione estiva sulle montagne dell’alta Valsusa e abbiamo colto l’occasione per fare quattro chiacchiere con Massimo Bonetti, presidente del Consorzio Turistico Via Lattea.

Presidente, qual è il bilancio della stagione a metà luglio?

M. B.: “Al momento non possiamo ancora fare un bilancio delle presenze e del gradimento dei turisti sulle Montagne Olimpiche; l’estate “sembra” sia incominciata bene e le condizioni meteo di questo primo mese d’estate sono state favorevoli per le montagne “e un po’ meno per chi abita e lavora in città”; ma si sa, quando fa molto caldo in città, la gente scappa verso il refrigerio dei monti. I week end sono i classici “momenti di fuga dalle città” e lo vediamo con un grande affollamento delle nostre località turistiche; ci sono i possessori di seconde case, ci sono i tantissimi motociclisti che fanno la classica gita fuori porta, ci sono i golfisti che con i nostri tre campi (Pragelato, Sestriere e Claviere) non hanno che l’imbarazzo della scelta su dove affrontare i green al fresco delle nostre montagne.
Le settimane “verdi” in questo particolare momento e fino al 20 luglio, patiscono un po’, però ci sono gli atleti di varie discipline che si allenano in quota, oltre ai molti ragazzini che fanno i camp di varie discipline sportive; ci sono parecchi soggiorni legati alle manifestazioni (Cesana/Sestriere, Meeting giovanili, Juventus Camp ecc. ecc.), c’è il Club Med che attrae sempre moltissimi clienti. Certo, le nostre montagne vivono tutti i giorni dal 20/25 luglio al 25/30 agosto; per il resto, un po’ l’altitudine, un po’ un insieme di fattori, fanno sì che la stagione estiva sia piuttosto corta ma comunque le nostre montagne rimango sempre una “bella destinazione” con una forte attrattiva turistica”.

Il paragone con la stagione invernale?

M. B.: “Il paragone è impossibile da fare, la stagione invernale sulle nostre montagne rappresenta un periodo di lavoro intenso, di grande affluenza di turisti provenienti da tutta Europa, c’è lo sci che la fa da padrone con le stupende piste del Comprensorio Sciistico della Vialattea e intorno ad esso si strutturano tutta una serie di servizi e di iniziative che completano l’offerta turistica portandola ad essere tra le più apprezzate dell’arco alpino. L’estate vede una moltitudine di attività e di “cose da fare” ma al momento sono ancora un po’ slegate fra di loro, insomma ci sono tantissime attività ma che non convergono verso un’offerta turistica coordinata e orientata ad ottimizzare le risorse. In inverno il “sistema neve” funziona molto bene e tutti gli attori fanno la loro parte; il “sistema verde” non è ancora così incisivo sul mercato turistico”.

In tutto questo, le pubbliche amministrazioni che ruolo rivestono?

M. B.: “Bisogna capire e prendere coscienza di una cosa importantissima che a volte viene un po’ ignorata o un po’ travisata e cioè che i Comuni non sono dei tour operator; sovente, quando l’affluenza turistica non è delle maggiori, si tende a “colpevolizzare” le amministrazioni comunali, ma bisogna sempre tenere presente che proprio le amministrazioni comunali, sono strette nella morsa dei trasferimenti economici agli enti centrali e le finanze a disposizione sono sempre meno; le amministrazioni devono già fare miracoli per finanziare i servizi “cittadini”, ovvero le strade, gli acquedotti, l’arredo urbano, il verde pubblico, la nettezza urbana ecc… e non hanno a disposizione fondi illimitati anche per organizzare manifestazioni importanti tutti i giorni. Insomma, se in inverno la macchina turistica funziona alla grande, in estate possiamo dire che i meccanismi non sono così oliati. Le amministrazioni comunali, e di questo bisogna darne atto e meno male che in parecchi casi ci pensano loro, fanno il possibile per “animare” le giornate estive sulle nostre montagne ma noi tutti, dobbiamo prendere coscienza del fatto che la differenza possiamo farla solo noi; si con l’aiuto pubblico ma con il fare sistema. E non sarebbe impossibile, in inverno questo accade normalmente!”.

La ricetta giusta?

M. B.: “La ricetta non è semplice, se lo fosse, la si sarebbe già applicata, diciamo che ci si deve lavorare e non bisogna solo lavorare sulle idee, le idee il più delle volte rimangono solo idee e per buone che siano rimangono sulla carta e non prendono vita. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno e tantomeno ho la presunzione di averla io; credo, ripeto credo, che la ricetta sia quella di provare poco alla volta a mettere insieme idee, progetti e soprattutto buona volontà per costruire qualcosa di importante che possa portare il “grande” turismo anche nei mesi estivi. Le potenzialità le abbiamo, molti imprenditori che amano e lavorano qui ci sono, iniziamo dalle piccole cose, dalle piccole attività e dall’iniziativa dei singoli imprenditori, valorizziamo il loro lavoro e diamo loro fiducia e per quanto ci è possibile appoggio, e da qui che dobbiamo iniziare, crediamo nel nostro territorio e uniamo le forze, solo così possiamo raggiungere grandi risultati, partendo dalle piccole cose!”.

Una cosa è certa: la grande passione per queste montagne.

M. B.: “Si una grande passione, anzi direi un grande amore per questo territorio; in queste montagne hanno lavorato i miei genitori, lavoriamo io e mia moglie, cresco mio figlio e ci sono i miei amici, nutro un profondo “affetto” per questi luoghi e per la gente che ci vive e lavora. Con il mio lavoro e con la mia passione vorrei restituire almeno parte di quello che ho ricevuto negli anni; soffro quando qualcuno parla male delle nostre montagne e le vorrei vedere sempre piene di turisti, sempre realizzare le aspettativi dei clienti. Insomma, sempre al top!”.

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