EX OSPEDALE GIAVENO, ICARDI RASSICURA: “RIAPRIRÀ IL 1° OTTOBRE”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn

dal COMUNE DI GIAVENO 

GIAVENO – Nel pomeriggio del 21 luglio il sindaco Carlo Giacone e il Vicesindaco Stefano Olocco hanno incontrato insieme alla Consigliera Regionale Sara Zambaia l’Assessore Regionale alla Sanità, Luigi Icardi.

“L’Assessore Icardi ci ha rassicurato sulla riapertura del Punto di primo intervento di Giaveno il prossimo 1° ottobre – spiegano – Secondo una tabella di marcia già definita, tutti i servizi finora sospesi torneranno gradualmente ad essere attivi. È importante che possano tornare al più presto tutti i servizi così utili alla popolazione In particolare, si sta lavorando per accelerare il ritorno nella struttura ospedaliera giavenese delle vaccinazioni infantili. Siamo soddisfatti delle rassicurazioni, ma continueranno a tenere alta l’attenzione sul Polo giavenese così come richiedono i cittadini. Si attende la convocazione di un incontro ufficiale che coinvolga tutti i primi cittadini della Valle, il Presidente dell’Unione Comuni Montani Val Sangone e il Presidente del Comitato dei Sindaci Val Susa Val Sangone, Andrea Archinà, in modo da trattare le tematiche che riguardano il territorio in senso più ampio”.

“Ringraziamo l’assessore Icardi per la disponibilità a un prossimo incontro più allargato e pprofondito. Gli abbiamo lasciato in anteprima un documento con le richieste da parte di tutti i Sindaci della Val Sangone – specificano Giacone e Olocco – Confidiamo sempre nel dialogo costruttivo e nella collaborazione con i vertici sanitari e politici che gestiscono la sanità pubblica. Questo al fine di trovare insieme soluzioni di miglioramento del nostro Polo Sanitario che vadano incontro alle esigenze di salute dei cittadini della nostra valle”.

Il documento presenta la situazione attuale del Polo sanitario, con tanto di fotografie di molti locali inutilizzati, e le criticità che emergono e vengono segnalate da utenti e medici di famiglia.
In particolare, si è ricordato della lontananza e intasamento del Dea di Rivoli, e del gran numero di abitanti a cui sommare i villeggianti, sparsi in borgate anche lontane.

Si riporta il pezzo di documento sottoscritto dai Sindaci della Val Sangone con le richieste.

RICHIESTE

Pur consapevoli della criticità nel reperire personale sanitario (derivanti però da errate politiche di tagli sostenute in precedenza), e stanti le risorse che arriveranno dal PNRR dedicate proprio alla salute e al sistema sanitario (in particolare il Direttore Generale ASL To 3 Dott.ssa Franca Dall’Occo ha citato l’arrivo di 2,5 milioni di euro per Ospedali di Comunità), i Sindaci della Val Sangone richiedono:
– riapertura al più presto del PPI, che significa maggior tutela della salute dei cittadini con una risposta veloce e appropriata ai loro bisogni di salute, specie se in emergenza
– POCT per il PPI
– riportare la postazione del 118 MSA 031 all’interno della struttura Polo Sanitario di Giaveno, nella sede ad essa dedicata al piano terreno
– verifica organizzazione 118 con ambulanze di base MSB estemporanee, rendendole più strutturate e rispondenti a un territorio montano e con abitanti “sparsi”
– avvio della telemedicina per poter eseguire ECG e RX con refertazione immediata
– accesso diretto ECG e RX come precedentemente del Cavs e ECG a domicilio
– guardia medica turistica fino alla riapertura del servizio PPI
– utilizzare in modo ottimale gli spazi presenti nella struttura dando un’utilità sanitaria pubblica a questi grandi spazi vuoti
– reperimento personale medico/infermieristico specializzato
– aumentare il personale dedicato alla prenotazione di visite/esami
– aumentare il numero di ore di prestazioni ambulatoriali necessarie al territorio abitato da una popolazione prevalentemente anziana
– rispristinare il servizio di vaccinazione pediatrica ora spostato a Avigliana.

FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

2 COMMENTI

  1. Per anni la sanità della Valsusa e valsangone ha perso medici e posti letto, dopo la paurosa esperienza del covid e la pochezza dei posto letto i nostri politici si accontentano di misere briciole…strutture sanitarie vuote con ambulatori ridotti a qualche ora…più nessuno ha memoria dei pazienti che veniva migrati a Saluzzo o Carmagnola.
    Cari politici le nostre valli hanno bisogno di 100 posti letto di medicina e posti letto di rsa, la valle è invecchiata e servono posti letto, non punti prelievo.
    Meditate politici su cosa serve alla popolazione.

  2. Le ambulanze 118 ci sono e non sono mai state tolte. Sono a Giaveno e sono due. Non si comprende la necessitá di spostare la medicalizzata nuovamente nel polo. Vezzo e comodità di qualcuno? Visto che mancano i posti letto, perchè non si amplia il cavs? E perché il Ppi non viene fatto funzionare 24 ore?

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.