Focus imprese: imparare dalla pandemia per affrontare la nuova crisi

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All’alba di una nuova potenziale crisi, sono molte le imprese intente a interrogarsi sul proprio futuro. L’inflazione e l’aumento dei costi di materie prime ed energia incidono in maniera preponderante sull’intera società e, di conseguenza, sull’intera economia, mettendo a dura prova famiglie e aziende.

Tuttavia, non siamo nuovi a periodi difficili e possiamo imparare dalla recente esperienza della pandemia.

Nel biennio 2020-2021 parecchie imprese hanno dovuto reinventarsi e trovare soluzioni diversive per sopravvivere. Espedienti come quelli di digitalizzazione dei processi e flessibiltà nelle modalità lavorative hanno preservato molte realtà, come emerge dallo studio curato dalla leader mondiale di networking e IT Cisco Italia e dalla prestigiosa università Luiss. Il focus condotto su undici imprese operanti in diversi settori – dal bancario all’IT – ha comprovato il grosso ruolo giocato dall’accelerazione digitale, che ha permesso alle aziende di reagire prontamente alla crisi dettata dalla pandemia.o

Non solo: ha anche provato che non tutti i mali vengono per nuocere. L’aumento della resilienza organizzativa si è rivelato una vera e propria colonna portante per la sopravvivenza stessa delle imprese.

Un modello che potrebbe, dunque, rappresentare un’ancora di salvezza per fronteggiare anche questo nuovo momento di crisi.

A dimostrare di esser sapientemente in grado di cavalcare l’onda del digitale sono stati anche gli operatori di gioco pubblico italiani, rafforzando l’offerta a distanza e i bonus promozionali dedicati agli utenti riuscendo così a conquistare anche i fedelissimi del retail. Con i punti di gioco fisico resi irraggiungibili dalle restrizioni sanitarie, il settore ha saputo reinventarsi puntando tutto sul canale telematico, che ha infatti riscosso i migliori risultati di sempre, anche in termini di gettito erariale.

La virtualizzazione del mondo del lavoro e lo sviluppo delle tecnologie cloud, entrambi ottimizzati per stringente esigenza negli ultimi tre anni, pongono le basi per un’altra risorsa di particolare utilità nella lotta alla crisi.

Già sperimentata in occasione della pandemia, la tecnica di outsourcing dei processi aziendali coniuga convenienza e competenze, evtando all’imprenditore di rinunciare alla qualità e consentendo, allo stesso tempo, un’ottimizzazione dei processi lavorativi e un contenimento delle spese.

Una modalità che si sta dimostrando in crescita e per cui le previsioni future sono più che ottimistiche, anche grazie alla tecnologia cloud, che rende più facile raggiungere e coordinare una grande mole di professionisti.

I numeri elaborati dagli studi condotti in merito evidenziano che il 70% delle aziende ha scelto questa soluzione per pervenire a una riduzione dei costi, mentre il 24% lo ha fatto per assicurarsi un’elevata efficienza.

Entrambe motivazioni per le quali vale la pena prendere in considerazione questa opportunità e applicarla alla crisi incipiente.

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