FOTO / A BARDONECCHIA IL CORSO DELLA CROCE ROSSA PER DIVENTARE SOCCORRITORI SPECIALI E SULLE PISTE DI SCI

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

BARDONECCHIA – Si è tenuto a Bardonecchia dal 14 al 20 gennaio il corso per operatori di soccorsi speciali e sulle piste da sci, al quale hanno partecipato anche cinque volontari del comitato locale di Bardonecchia.
Il corso serve per i volontari della Croce Rossa Italiana che aspirano a conseguire il brevetto di operatori del Soccorso Piste Sci e la scorsa settimana ha avuto luogo la prima parte.

Le prime 70 ore di corso hanno visto l’alternarsi di lezioni in aula, esercitazioni e addestramento sul campo, per preparare i soccorritori alle condizioni operative che potrebbero trovarsi ad affrontare quando entreranno in servizio. Presso il Villaggio Olimpico e le piste del comprensorio, sono stati trattati e approfonditi temi diversi inerenti il ruolo dei soccorsi speciali e la specialità del soccorso piste, a partire dai fondamentali della tecnica sciistica speciale per il soccorso ad elementi di sicurezza dell’attività sciistica, dalla valutazione dell’infortunato al trattamento dei traumi, dalla medicina di montagna alla nivologia e valangologia, dalla normativa alla meteorologia, dalle tecniche di intervento in scenari emergenziali caratterizzati dalla presenza di neve alle operazioni di soccorso in caso di vittime travolte da valanga.

Per questo motivo sono state simulate, in collaborazione con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, operazioni di movimento, ricerca e soccorso su neve, con uscite diurne e notturne che hanno visto la partecipazione anche di membri di altre istituzioni. “Un percorso formativo rivolto al personale della Croce Rossa Italiana, per qualificare gli operatori dei Soccorsi Speciali che verranno impiegati in attività di soccorso sulle piste da sci – afferma Paolo Barletta, istruttore CRI-USPS e direttore del corso. Si tratta di preparare, a partire da un idoneo profilo attitudinale degli aspiranti, quelle competenze sanitarie e tecnico-operative specifiche, necessarie per poter operare in ambiente montano innevato e per poter affrontare situazioni non convenzionali in ambienti scarsamente permissivi”. Il corso si è svolto nonostante condizioni meteorologiche impegnative, talvolta severe (presenza di precipitazioni, perfino in condizioni di bufera con venti superiori a 100 chilometri orari), ma sempre cautelativamente valutate per garantire la sicurezza.

“D’altronde – sostiene Fabrizio Mandia, istruttore CRI- USPS – non ci è dato di scegliere il meteo; i nostri soccorritori devono saper assicurare un intervento qualificato anche in condizioni avverse”. Aggiungono Barletta e Mandia, non senza orgoglio: “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto da parte dei nostri allievi in questa prima settimana”, una decina di volontari provenienti da varie province piemontesi (fra di loro 2 maestri di sci e altre persone con significative precedenti esperienze legate alla montagna ed al soccorso).

“È stata certamente una settimana impegnativa ma, questo, ci permette di capire il grado di affidabilità di questi operatori. L’attività di soccorso è una cosa delicata ed è necessario farla con la migliore preparazione possibile. Al di là degli aspetti tecnici, siamo riusciti a conoscere nuovi amici e condividere con loro ideali e motivazioni. Insomma, siamo riusciti a far emergere il vero spirito della gente di montagna: non si lascia indietro nessuno, tutti insieme verso la mèta!”.

Gli allievi ci raccontano con entusiasmo del livello professionale degli interventi in aula e sul campo, di uscite su neve in condizioni proibitive, di simulazioni di ricerca in valanga, di una settimana talmente coinvolgente che, nonostante la stanchezza di tante ore di impegno profuso al massimo, vorrebbero ricominciare da capo.

Dopo questa settimana intensiva a Bardonecchia, il corso proseguirà per affrontare altre importanti tematiche. L’esame finale che concluderà il percorso formativo è previsto all’inizio di marzo 2018. L’accesso al percorso formativo, organizzato ogni anno in Piemonte, in ottemperanza alle norme vigenti è subordinato al possesso della qualifica regionale come “Soccorritore del sistema emergenza sanitaria 118”, alla frequenza del corso OPEM-CRI ed al superamento con esito positivo delle prove di pre-selezione, nelle quali evidenziare il possesso dei requisiti tecnici minimi, necessari per frequentare utilmente il corso.

(Fonte www.cri.it)

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.