FOTO / AVIGLIANA, INAUGURATO IL NUOVO SVINCOLO DELL’AUTOSTRADA: “CI SARANNO MENO CODE”

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Il taglio di nastro di giovedì mattina in autostrada

FOTO DI IVO BLANDINO

AVIGLIANA – Oggi è stata inaugurata la riapertura del Svincolo Avigliana Est verso Drubiaglio, alla presenza dell’assessore regionale Francesco Balocco e dei vertici Sitaf e Anas. La bretella sarà aperta ufficialmente dalla prossima settimana, in attesa di ottenere le autorizzazioni definitive.
Chi proviene da Torino potrà accedere direttamente dall’autostrada all’ex statale 24 senza fare un inutile giro dell’oca sulla rotatoria di corso Europa. Il costo complessivo dell’intervento è di circa 450 mila euro, come previsto dal protocollo d’intesa concordato a dicembre del 2015 tra il comune di Avigliana, la Sitaf e l’Anas al termine di un lungo confronto.

“Si tratta di un risultato importante – dicono il sindaco Archinà e l’assessore Crosasso – ottenuto dall’amministrazione comunale, che arriva dopo una battaglia politica che si è intensificata negli ultimi tre anni riuscendo a far sedere attorno a un tavolo tutti gli attori di questa vicenda. La situazione attuale è ben nota ai cittadini, aviglianesi e non, che ogni giorno subiscono disagi che hanno origine nel 2008 quando, per ragioni di sicurezza, l’innesto fu interdetto dalla Sitaf”.

Ad aggravare la situazione ha contribuito anche la chiusura di corso Torino al traffico proveniente da Ferriera. “Le code nelle ore di punta, l’intasamento della galleria della 589, l’inquinamento, la perdita di tempo e l’aumento dei costi per gli spostamenti dei cittadini sono sotto gli occhi di tutti” aggiunge il sindaco.

I vantaggi della riapertura dello svincolo non si esauriscono con il miglioramento dei tempi di transito, soprattutto serali, sottolinea l’assessore alla viabilità Gianfranco Crosasso. “La realizzazione dell’intervento ci consentirà anche di richiedere l’obbligo di uscita dei mezzi pesanti ad Avigliana est ed il successivo obbligo di svolta a destra verso la rotatoria di Caselette, per raggiungere la zona industriale di Almese senza attraversare il centro di Drubiaglio”.

Attualmente, infatti, i mezzi pesanti escono ad Avigliana ovest proprio per non aggravare la situazione di intasamento della rotonda di corso Europa, dovuta anche alla chiusura dello svincolo. «Purtroppo, i mezzi diretti ad Almese percorrono corso Moncenisio e tendono ad attraversare il centro di Drubiaglio, proprio in prossimità delle scuole. Una situazione di criticità complessiva, dunque, che potrà finalmente essere affrontata efficacemente, garantendo una mobilità più sostenibile, proprio grazie alla riapertura dello svincolo».

«Il primo passo è stata la richiesta a Sitaf, formulata dall’allora Sindaco Angelo Patrizio di un progetto esecutivo che contenesse i costi inizialmente ipotizzati per la realizzazione dell’intervento, per poi procedere a trattative finalizzate a condividerne gli oneri economici. Una fase lunga, durata più di un anno, che ha tuttavia creato le basi per la sottoscrizione di una convenzione. Lo sblocco del Patto di stabilità, deciso a dicembre 2015 dal governo Renzi, ha consentito all’amministrazione aviglianese di impegnare una piccola parte dell’avanzo, non programmabile diversamente nei tempi previsti dalla legge di stabilità, per facilitare la conclusione della trattativa in corso».
Con una compartecipazione economica suddivisa tra Anas, Sitaf e comune di Avigliana sono quindi stati definiti i termini essenziali per procedere all’apertura dello svincolo. La nuova uscita, la prima da chi arriva da Torino, sarà denominata Avigliana Est, mentre l’attuale sarà ridenominata Avigliana Centro (esattamente come ovviene per le tre uscite di Chivasso). In direzione opposta provenendo da Bardonecchia, si incontreranno prima Avigliana Ovest e poi Avigliana Centro .

L’intervento, realizzato dalla società Balma Building aggiudicatrice dell’appalto, si inserisce in un contesto di progettazione ed intervento più ampio volto, anche attraverso nuovi interventi infrastrutturali, al miglioramento complessivo della viabilità di Corso Europa oggi particolarmente critica. «I prossimi mesi ci vedranno quindi impegnati, insieme a tutti gli Enti competenti, nel vagliare alcune ipotesi e la loro sostenibilità economica così da raggiungere quanto prima uno degli obiettivi centrali del nostro programma elettorale».

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