FOTO / CASELETTE, LA GRANDE OLIMPIA ORIOLI CITTADINA ONORARIA

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di PINO SCARFÒ

CASELETTE – Da oggi Olimpia Fuina Orioli, la mamma che non ha mai smesso di cercare la verità per la morte del figlio, è diventata cittadina onoraria di Caselette. A distanza di trent’anni le circostanze della morte di Luca Orioli e della fidanzata, trovati riversi nel bagno di casa, non sono ancora state chiarite. Da allora la madre ha continuato a chiedere giustizia cercando di dare visibilità al caso a livello nazionale.

La cittadinanza onoraria le è stata conferita ieri pomeriggio nel corso di una cerimonia che è iniziata nel parco giochi di piazza Cays e si è conclusa nel salone polivalente Mario Magnetto alla presenza del sindaco Pacifico Banchieri e di numerosi rappresentanti istituzionali di altri comuni, della Regione Piemonte e della Città Metropolitana.

In memoria di Luca, l’associazione Calabresi di Alpignano e Caselette, ha dedicato l’albero della legalità ossia un biancospino che è stato piantato all’interno del parco giochi. Sulla targa commemorativa, benedetta dal parroco don Francesco Pairetto, è incisa una frase commovente scelta dall’associazione: “Figlio amato di Olimpia e Pino, studente modello, cultore della legge, amante della musica e delle parole”.

“Con la piantumazione dell’albero vogliamo vogliamo dare un grande segnale sulla legalità” – afferma il sindaco Banchieri, ringraziando il presidente dell’associazione Calabresi di Alpignano e Caselette Pasquale Lo Tufo, per aver promosso l’iniziativa. “Caselette ha scelto di dare questo riconoscimento ufficiale ad Olimpia Orioli per far sentire la vicinanza dello Stato, che troppe volte Olimpia ha avvertito così lontano” – dichiara la giornalista Chiara Priante e moderatrice dell’evento. “Dove c’è coraggio la paura è vinta e io ho vinto la paura. Ho raggiunto il coraggio e ho sconfitto la Procura. La vera sconfitta non sono io che non ho avuto la verità” – spiega Olimpia Orioli che non è riuscita a trattenere le lacrime.

Sono stati invitati a salire sul palco l’assessore Paolo De Francia del comune di Rivoli, i sindaci di Alpignano e Susa Andrea Oliva e Sandro Plano, il vicesindaco di Val della Torre Laura Testa, l’assessore Davide Janni del comune di Givoletto, l’assessore Vladimiro Colombo del comune di Giaveno, il vice presidente del consiglio regionale Nino Boeti, la consigliera delegata della Città Metrolitana Anna Merlin, Pino Masciari, cittadino onorario di Alpignano e Caselette, Cosimo Forina, gli ex colonnelli dei Carabinieri Angelo Iannone e Savino Paternò ed infine i rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi Camilla Canfora e Lorenzo Savoia.

“Presto daremo la cittadinanza onoraria anche al magistrato Di Matteo per continuare il nostro progetto in difesa della verità nella legalita” – conclude il primo cittadino caselettese.

 

 

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