FOTO / CONDOVE, FESTA PER LA “RINASCITA” DELLA SCUOLA MEDIA: 750MILA EURO PER RENDERLA PIÙ SICURA

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di LUCA MARTIN

CONDOVE – Accompagnata dalle esibizioni musicali dei ragazzi della scuola e da un freddo piuttosto pungente, questa mattina ha avuto luogo l’inaugurazione della ristrutturata scuola secondaria di I° grado Giovanni Francesco Re di Condove. Non un banale taglio del nastro a dare ufficialmente vita alla nuova scuola, dove i cantieri sono terminati da qualche settimana, ma la rivelazione della nuova targa accompagnata dallo svolazzare di numerosi pallonici, librati verso il cielo dai bimbi della scuola materna condovese. “È con una grande emozione – ha esordito la sindaca Emanuela Sarti – che oggi riconsegnamo, ufficialmente, la scuola al nostro paese, ai ragazzi che la frequentano, alla preside, ma anche a tutti quelli che lavorano al suo interno ed altresì a coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto”.

Il primo cittadino condovese, è poi entrato nel dettaglio riguardo alla tipologia di lavori intervenuti sulla struttura: “In una prima parte, ci siamo dedicati ad interventi di efficientamento energetico con la creazione di un cappotto isolante arricchito da una nuova tinteggiatura che riprende quella precedente. Sono state sostituite le caldaie, è stato effettuato un rafforzamento anti-sismico nei periodi di chiusura della scuola con un potenziamento delle fondamenta e dei pilastri dell’intera struttura; sono stati, inoltre, inseriti nuovi pilastrini nel sotto tetto per la stabilizzazione della copertura oltre ad un completo rifacimento di impianti, pavimentazioni e tinteggiature interne”. Non certo un percorso facile, però, dalla stesura del progetto, sino alla realizzazione pratica di quest’ultimo, come ha voluto sottolineare anche la sindaca Sarti: “Ci sono stati notevoli imprevisti, con anche una spesa ben superiore rispetto agli iniziali stanziamenti. Ad esempio, le fondamenta hanno richiesto degli scavi aggiuntivi data da una profondità maggiore rispetto a quello stimata preventivamente in progetto; si è inoltre resa necessaria la creazione di un’intercapedine nel seminterrato (su richiesta dell’Asl), un riallineamento dei piani di calpestio dei vari locali e il ripristino dell’intonaco sul soffitto dell’atrio d’ingresso, scopertosi pericolante durante i lavori”. Nonostante le varie problematiche, però, le lezioni della scuola sono riprese normalmente durante il mese di settembre nella zona del seminterrato e del piano terra, dove i lavori erano già stati ultimati: “Dal mese di novembre – ha continuato la Sarti – i ragazzi sono potuti tornare anche tra il 1° e il 2° piano, una volta ultimati lavori e pulizie all’interno dei locali. Provvisoriamente, nel seminterrato sono ora ospitati i ragazzi e gli insegnanti della scuola primaria di Chiusa San Michele, alle prese con una temporanea inagibilità dell’istituto chiusino”. “La scuola è il passaporto per il nostro futuro, ed appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo”. Con un citazione di Malcolm X, la sindaca Sarti ha ribadito il massimo interesse dell’amministrazione comunale nei confronti degli interventi strutturali per quanto riguarda l’istruzione: “In questi due anni, siamo sempre intervenuti dove necessario come ad esempio presso la scuola dell’infanzia Rodari che necessitava di un rifacimento del tetto e di un intervento anti-sismico, oltre che ad una ritinteggiatura delle aule, oltre ad alcune sistemazioni che sono ancora in corso d’opera”. Ed ancora: “Lo scorso anno abbiamo acquistato il nuovo scuolabus, il quale offre un servizio logistico irrinunciabile per le famiglie, passando a prendere i bambini anche nelle numerose borgate sovrastanti il nostro paese”. La sindaca di Condove ha chiuso il suo intervento dedicando un ringraziamento a tutte le forze intervenute nel progetto di rifacimento della scuola secondaria: “Vorrei innanzitutto ringraziare l’amministrazione che ci ha preceduto che aveva avviato la progettazione, successivamente integrata dalla nostra, alla quale poi il bando nazionale sull’edilizia scolastica ha dato le risorse necessarie alla realizzazione. Ringrazio inoltre l’ufficio tecnico comunale con il geometra Paolo Nervo e l’ingegner Fabrizio Vinassa; i professionisti dello studio Goffi di Avigliana e la ditta Cefast di Robassomero, la dirigente scolastica professoressa Cristina Cerruti, la vice preside Rossana Ferraris ed il direttore
Giuseppina Canuto che hanno provveduto a mantenere i collegamenti tra la scuola ed il Comune. Infine, un enorme grazie ai collaboratori scolastici che hanno dato massima disponibilità contro un surplus di lavoro e sistemazioni provvisorie, un grazie ai miei più stretti collaboratori come l’assessore al bilancio Jacopo Suppo, l’assessore all’edilizia pubblica Giorgia Allais, l’assessore all’istruzione Chiara Bonavero,la quale ha reso possibile questo momento d’inaugurazione. Questa scuola, ora, è nuova grazie a tutti voi, senza i quali non sarebbe stato possibile conseguire tale risultato”. Durante l’evento, è intervenuta anche l’assessore regionale all’istruzione Gianna Pentenero: “Rivolgendomi ai ragazzi, voglio dir loro di ritenersi fortunati, in quanto l’amministrazione comunale ha provveduto ad investire nella scuola rendendola non solo sicura, ma permettetemi di dire, anche molto bella”. La dottoressa Pentenero, ha poi proseguito dedicando un pensiero ai bambini delle zone terremotate, che ormai da mesi vivono disagi indescrivibili in ogni aspetto della loro vita: “Se ci pensate, la prima cosa che, dopo il disastro, hanno cercato di rimettere in piedi è stata la scuola. Perché? Perché la scuola è la base di partenza della nostra società, ciò da cui noi tutti dobbiamo ripartire. Trattate bene questa scuola, anche nel rispetto di chi studierà qui dopo di voi: hanno il vostro stesso diritto di poter dire ‘che bella'”. All’intervento dell’assessore regionale, ha fatto seguito quello della preside Cristina Cerutti: “Io vi guardo e posso essere contenta, perché in un momento come quello di stamattina tutta la nostra comunità scolastica è rappresentata. Non solo tutti e tre gli ordini di rappresentanza della scuola, ma altresì l’ufficio di segreteria, che ha svolto un lavoro eccezionale, una rappresentanza per quanto riguarda l’Associazione Genitori, sono presenti consiglieri del Consiglio d’Istituto. Una comunità scolastica, però, è tale sono se inserita nella realtà in cui opera, per questo ringrazio della presenza il nostro sindaco, la nostra Polizia Municipale, il nostro parroco Don Claudio Iovine e tutte le associazioni che sono perennemente presenti per ogni necessità”. L’ultima a parlare, è stata il consigliere del Comune di Chiusa San Michele Gabriella Botta, che ha voluto sottolineare la grande disponibilità del comune condovese a dare ospitalità ai ragazzi della scuola primaria di Chiusa San Michele: “Combinazione pochi giorni prima, vi eravate trasferiti voi nei nostri seminterrati. Poi, purtroppo, a noi è giunta questa brutta notizia di evacuare la scuola. Per questo, ci tenevo a ringraziare il sindaco di Condove, tutta l’amministrazione comunale e il dirigente scolastico, che si sono subito prodigati affinchè i bambini della Chiusa, potessero avere un posto dove studiare nel minor tempo possibile”.

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