FOTO / CONDOVE, SCELTI I DUE PROGETTI PER FAR RINASCERE L’EX AREA DEL CAMPO DI CALCIO

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DAL COMUNE DI CONDOVE

CONDOVE – Sono 17 i progetti pervenuti al Comune di Condove per la riqualificazione dell’ex campo sportivo: il grande rettangolo verde proprio al centro del capoluogo, che da decenni ha perso la sua vocazione sportiva diventando sottoutilizzato, è tornato sotto ai riflettori grazie a “Idee in campo”, il percorso di progettazione partecipata avviato dall’Amministrazione comunale coinvolgendo la cittadinanza.
“Dopo i questionari somministrati ai condovesi e gli incontri pubblici con associazioni, ex amministratori, giovani e mondo della scuola – spiega l’assessore Giorgia Allais – abbiamo stilato un decalogo dei principali punti emersi che potesse fungere da linea guida per la successiva progettazione affidata ai professionisti”. Ciò che con le proposte dei condovesi doveva essere un grande parco verde multifunzione con un campetto e piccole strutture sportive, una zona per spettacoli e iniziative culturali e un’area giochi inclusiva, in grado di unire tutte le generazioni e soddisfare le più svariate esigenze, è così stato studiato da 17 professionisti del settore che si sono cimentati in altrettanti studi di fattibilità. “Siamo molto soddisfatti della partecipazione – aggiunge l’assessore Allais – perché abbiamo ricevuto tante proposte da professionisti locali ma anche del centro-nord Italia, esposte con grande cura ed effetto, con alcuni spunti interessanti anche nell’ottica dell’ecologia e della sostenibilità”.
I progetti sono stati analizzati da un’apposita commissione tecnica nominata dal Comune: a farne parte, l’architetto torinese Mario Torre, con una lunga esperienza di pianificazione, l’ingegnere almesino Federico Goffi, esperto di progettazione e conoscitore del patrimonio edilizio valsusino, e il geometra Silvio Sibille, che per anni è stato capo dell’ufficio tecnico condovese. “Abbiamo cercato professionisti del settore esperti di urbanistica e processi di rigenerazione urbana, ma anche con esperienza nel ramo delle costruzioni edili e civili, che potessero prestare particolare attenzione agli aspetti ambientali” sottolinea ancora l’assessore Allais.
Tra i 17 progetti pervenuti tra dicembre e febbraio, accuratamente analizzati nel mese di marzo sotto il profilo tecnico tenendo in considerazione le richieste del decalogo ma anche il risparmio energetico, la riduzione della cementificazione e del consumo di suolo e l’abbattimento delle barriere architettoniche, sono emersi i due vincitori.
Il primo premio è andato al progetto “Una nuova centralità urbana” dell’architetto Gianfranco Franchi di Pistoia che, assieme alle sue collaboratrici Chiara Tesi e Ilaria Frati, non solo è riuscito a centrare la multifunzionalità del parco, ma ha saputo ricreare un nuovo centro cittadino con una piazzetta da cui dipartono le varie aree ed attività, in grado davvero di tessere una nuova socialità. Tra le peculiarità del progetto, un grande prato verde in stile nordico, un’area aperta per spettacoli ed iniziative in grado di ospitare fino a 300 persone, il recupero delle gradinate esistenti, un nuovo piccolo centro polifunzionale con il tetto “green”, una collinetta con tante sedute a favorire la socializzazione, un terrazzo panoramico dal Viale Bauchiero.

Il secondo premio è invece arrivato più da vicino, con il progetto “Il verde ha fatto centro” degli architetti valsusini Valeria Bergamo, Stefano Bruno, Francesca Maffiodo e Roberta Chiabaudo: un grande spazio dove viene preservato il terreno naturale, con dei percorsi che delimitano una griglia regolare, a contenere le varie funzioni richieste. Di questo progetto spicca sicuramente la grande quantità di verde e l’utilizzo di legno e materiali innovativi per le costruzioni.

I progetti verranno presentati e premiati il prossimo mercoledì 10 aprile presso la biblioteca comunale di Via Roma, durante una serata aperta al pubblico, alla presenza dei professionisti e dei tecnici della commissione giudicatrice. Tutti i progetti che hanno partecipato al bando di idee saranno inoltre esposti e visionabili fino al 10 maggio in orario di apertura della biblioteca.
“Ringrazio tutti coloro che si sono spesi e che si spenderanno per questo percorso che mira a restituire ai condovesi il cuore del paese, e che ora lasciamo nelle mani della prossima amministrazione comunale – conclude il sindaco Emanuela Sarti – Occorrerà infatti proseguire nei successivi gradi di progettazione e attivarsi per reperire al di fuori del bilancio comunale finanziamenti del valore di circa 1 milione di euro, la parte sicuramente più impegnativa e che avrà bisogno di amministratori preparati e lungimiranti. E ne approfitto per lanciare qui l’idea di intitolare questo nuovo parco polivalente, dedicato a fruitori di tutte le generazioni, al calcio condovese che calcò questo terreno, i Gialli”.

LE 10 IDEE IN CAMPO

  1. La destinazione preferita è quella di un parco multifunzione, dove all’interno possano essere inserite aree e strutture di diversa destinazione, ma con lo scopo comune di stimolare l’aggregazione sociale e intergenerazionale.
  2. Il nuovo parco dovrebbe essere collegato alle tre vie principali del centro (Via Cesare Battisti, Viale Bauchiero, Via Roma) con dei percorsi pedonali di cui, almeno un ingresso, possa consentire nell’evenienza il transito di mezzi di soccorso o speciali (ad esempio per la manutenzione o l’allestimento di eventi).
  3. Il nuovo parco dovrebbe essere ben inserito nel contesto già esistente ed essere quindi collegato in modo adeguato con l’attuale area del bocciodromo, la piastra polivalente e il parco della chiesa di San Rocco.
  4. L’area dovrebbe essere per lo più verde, con la presenza di alberi, aiuole e panchine, cestini per i rifiuti, e almeno una fontana potabile: gli arredi dovrebbero essere di facile manutenzione e il più possibile duraturi nel tempo.
  5. Il parco potrebbe contenere uno spazio giochi per bambini, collegato con la Scuola Primaria in modo da consentirne la fruizione anche da parte degli studenti, caratterizzato da una peculiarità che ne stimoli la fruizione anche da fuori paese, ad esempio con giochi sensoriali o per disabili. L’installazione di uno spazio giochi all’interno di questa area presuppone una diversa destinazione dell’attuale parco giochi di Via Grandi, che risulterebbe troppo vicino: è possibile pensare anche allo spostamento degli attuali giochi per una ricollocazione nella nuova area, se ritenuti idonei.
  6. Il centro aggregativo del parco dovrebbe essere un’area semicoperta per spettacoli ed iniziative culturali, eventualmente con struttura ad anfiteatro per il pubblico, se ritenuta funzionale allo scopo, che tenga in considerazione la vicinanza con le abitazioni e il relativo problema acustico.
  7. Per stimolare l’aggregazione dei giovani, si potrebbe valutare l’ampliamento agli attuali ex spogliatoi della piastra polivalente con la creazione di un centro di aggregazione giovanile.
  8. Nel parco andrebbe delimitata un’area sportiva con un campetto multisport (almeno per calcio e volley), sempre aperto e illuminato, e un tavolo da ping-pong. I vialetti pedonali di collegamento potrebbero diventare anche un percorso fitness, con l’installazione di alcuni attrezzi ginnici.
  9. Tutta l’area dovrebbe essere sottoposta ad un sistema di videosorveglianza diurna e notturna.
  10. L’intera area dovrebbe essere progettata limitando il più possibile la cementificazione del suolo e valorizzando l’uso delle energie rinnovabili.
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5 COMMENTI

  1. A Susa interrano gli scavi che siano romani o medioevali……..almeno a Condove sono partiti con le scelte giuste…… complimenti ai progettisti

  2. Nei progetti e da nuovo è tutto bello.
    Poi bisognerà prevedere costante manutenzione e controllo affinchè non si traduca in un anfratto decadente dove al buio si annida un po’ di tutto ed è meglio girare al largo.

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