FOTO E VIDEO / FRANA DI BUSSOLENO: DEMOLITA LA “CASA DEGLI SVIZZERI”

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FOTO DI LETIZIA DIAFERIA

BUSSOLENO – Nelle foto scattate oggi, martedì 30 aprile, si può vedere lo stato di fatto. Si è praticamente conclusa la demolizione della prima delle due case di via San Lorenzo. Si tratta di lavori previsti da tempo, a seguito della colata di fango del 7 giugno 2018 che ha provocato danni gravissimi nell’area. Le due abitazioni si trovano proprio nel conoide del Rio Reforno, all’interno dell’invaso realizzato per proteggere le abitazioni da un’eventuale allagamento futuro: è stata abbattuta “la casa degli svizzeri”, abitazione già fortemente danneggiata dalla frana dello scorso anno.

Rimane incerto il futuro della seconda abitazione da demolire: i proprietari infatti hanno presentato ricorso contro la decisione del Comune e c’è in atto un contenzioso giudiziario.

 

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1 COMMENTO

  1. Ringrazio il sindaco uscente Beppe Galliano per la pronta e celere risposta all’articolo della (si spera!) nuova sindaco di Chianocco Giuliana Giai…..sono doverose però alcune precisazioni: non è questo ultimo articolo a gettare panico ma bensì le stupidaggini propinate a mò di terrorismo psicologico sia dall’amministrazione comunale di Bussoleno che dall’ing. responsabile dei lavori al Reforno, che fin dalla prima assemblea pubblica post frana hanno detto che Bussoleno aveva “un fucile carico puntato contro”, riferendosi al fatto che poteva ancora venire giù chissà quanto materiale, e sempre loro hanno sempre detto che l’acqua sarebbe stata convogliata a Chianocco, finendo nel canale vicino al cotonificio. Nessuna altra amministrazione comunale dei Comuni vicini ha dimostrato un minimo di solidarietà verso i cittadini coinvolti, e tutti hanno pensato bene di stare zitti fino ad adesso…c’entrerà qualcosa la campagna elettorale? Ricordo che fare politica è stare vicino ai cittadini, non ridere su fb quando mezza montagna brucia, o farsi gli affari propri non tutelando minimamente il territorio e non facendosi sentire quando è necessario, come in questo caso, perchè chiunque avrebbe potuto qualsiasi delle 3 o 4 ordinanze emesse dal sindaco di Bussoleno, come chiunque avrebbe potuto dimostrare un minimo di apertura nel sentire le ragioni di chi in quel territorio ci è nato. Il problema infatti non sono neanche tanto le case da abbattere, quanto la inefficienza delle opere progettate con i piedi (per essere fini), che determinano un aumento della pericolosità e non una mitigazione del rischio, e lo dico a ragione veduta avendo una perizia ingegneristica in mano e una perizia geologica fatta a spese della mia famiglia! Come già detto in altre occasioni, state sicuri che non mi fermo e chi eventualmente ha voluto speculare sulla frana (come sugli incendi), non la passerà liscia….a breve infatti inconterò personalmente Prefetto e PM che si interessa della questione, e vedremo come andrà a finire. Questo articolo poi aumenta la vergognosità della questione, perchè non ha assolutamente senso progettare un’opera idrogeologica senza predisporre lo scolo delle acque, prima fase e progetto più importante visto che l’acqua ha tempo di ritorno brevissimo mentre il tempo di ritorno delle colate detritiche è stimato dai 100 ai 200 anni! Essendo unico depositario di una perizia geologica e di contatti rimango a disposizione per chiarimenti, grazie!

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